NEANCHE KIM JONG UN SAREBBE ARRIVATO A TANTO – CONTINUA LA BATTAGLIA TRA TRUMP E I MEDIA AMERICANI, DOPO L’ESCLUSIONE DI CNN, MS NOW E POLITICO DAGLI SPAZI DELLA CASA BIANCA – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, IN MODALITÀ DITTATORELLO, LANCIA “TRUMP TV”, UN CANALE CHE PROMETTE TRASMETTERE VIDEO SUI “SUCCESSI” DELLA SUA AMMINISTRAZIONE – L’ASSOCIAZIONE DEI CORRISPONDENTI DELLA CASA BIANCA PROTESTA: “L’AMERICA NON PUÒ AVERE UNA TV DI STATO. SE IL GOVERNO TI MOSTRA SOLO CIÒ CHE VUOLE, ALLORA DEVI CHIEDERTI: COSA CI STIAMO PERDENDO?” – VIDEO
Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il "Corriere della Sera"
Nel tentativo di contrastare il «vuoto» della copertura televisiva dopo che le altre 4 principali tv americane hanno rifiutato di sostituire la Cnn che avrebbe dovuto seguite il viaggio di Donald Trump all’Onu, la Casa Bianca ha lanciato lunedì notte Trump TV , affermando che trasmetterà i video dei successi dell’amministrazione Usa.
[…] L’iniziativa ha scatenato polemiche. Weijia Jiang, ex presidente della Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, ha detto in un’intervista a Fox News : «L’America non può avere una tv di Stato. È proprio questo che rende l’America tale. La necessità di attori indipendenti che possano svolgere il ruolo di osservatori. E se il governo ti mostra solo ciò che vuole, allora devi chiederti: cosa ci stiamo perdendo?».
Oggi gli avvocati dei tre media banditi dalla Casa Bianca — Cnn, Ms Now e Politico — appariranno in tribunale per chiedere un’0rdinanza restrittiva provvisoria per ripristinare i pass per l’accesso alla Casa Bianca. Il presidente ha dichiarato ieri che «questo è un giudice che non è particolarmente equo»: Timothy Kelly fu nominato da lui nel 2017 ma nel 2018 riammise alla Casa Bianca un giornalista della Cnn che Trump aveva espulso.
Il presidente ieri ha anche dichiarato che, se il giudice deciderà a loro favore «probabilmente» li riammetterà alla Casa Bianca. «Non so che accadrà», ha spiegato. L’amministrazione ora spiega la decisione di espellere questi tre media dicendo che hanno messo a rischio «la sicurezza nazionale» con le loro «fake news».
Inoltre, anche se Trump ha usato l’espressione «bandire dalla Casa Bianca» su Truth, il segretario di Stato Marco Rubio ha detto alla tv Nbc: «Non sono banditi, non stiamo chiudendo la Cnn , non ci sono poliziotti o soldati che sfondano le porte di Ms Now o Msnbc , comunque si chiami, per arrestare la gente. Semplicemente non viene loro consentito di lavorare negli spazi alla Casa Bianca».
Infatti un’altra strategia legale sarà di rivendicare il diritto del presidente a limitare l’accesso dei media a luoghi ristretti della Casa Bianca, mentre l’avvocato dei media affermerà che sono stati esclusi in base ai loro contenuti giornalistici e al loro punto di vista, in violazione del Primo emendamento della Costituzione. […]
I giornalisti delle tv, pur avendo sospeso la partecipazione al «pool» presidenziale, hanno comunque raccontato anche la visita di Trump al Palazzo di Vetro, usando le credenziali Onu per la stampa.
Quando il presidente è entrato, Kaitlan Collins della Cnn ha cercato di fargli una domanda sulla scarsa approvazione per la guerra in Iran tra gli americani. Trump le ha risposto: «Avevate detto che non mi avreste seguito. Non dovreste seguirmi». […]
La battaglia tra Trump e i media potrebbe comunque riservare sorprese. Il Wall Street Journal ha riferito che il presidente ha ripetutamente preso in considerazione l’idea di trasferire l’intero corpo dei giornalisti accreditati dalla Casa Bianca in un’altra sede, nelle vicinanze. Trump avrebbe riproposto questa ipotesi, sconsigliata dai suoi stessi funzionari, anche nell’ultimo mese, a causa della frustrazione per la copertura mediatica che gli viene riservata.



