LA COREA DEL NORD HA AVVERTITO CHE LA COREA DEL SUD POTREBBE DIVENTARE UN "OBIETTIVO DECISIVO DI PUNIZIONE COLLETTIVA", ACCUSANDO SEUL DI ESSERE INTEGRATA NELLA STRATEGIA DI DIFESA NELLA REGIONE, GUIDATA DAGLI USA: “WASHINGTON DI UTILIZZARE SEUL COME ‘BASE CHIAVE’ PER LA PROPRIA STRATEGIA EGEMONICA. LA COREA DEL SUD E’ SERVO DI GUERRA DEGLI USA…”
PYONGYANG MINACCIA LA COREA DEL SUD, 'PUÒ DIVENTARE TARGET DI PUNIZIONE COLLETTIVA'
LINEA DI DEMARCAZIONE TRA LE DUE COREE
(ANSA) - PECHINO, 25 SET - La Corea del Nord ha avvertito che la Corea del Sud potrebbe diventare un "obiettivo decisivo di punizione collettiva", accusando Seul di essere stata integrata nella strategia di difesa collettiva guidata dagli Usa nella regione.
La minaccia è contenuta in un commento di Kang Chol-su, capo di sezione dell'Istituto per gli studi sullo Stato nemico, pubblicato dall'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna e ripreso da Yonhap.
Kang ha criticato le recenti dichiarazioni del comandante delle forze Usa in Corea, generale Xavier Brunson, secondo cui la Corea del Sud rappresenterebbe un centro decisivo della difesa collettiva e Seul e Washington dovrebbero collaborare per fronteggiare le minacce provenienti dall'esterno della penisola.
esercito sudcoreano posiziona altoparlanti lungo il confine con la corea del nord.
Secondo il funzionario nordcoreano, queste parole dimostrerebbero il tentativo degli Usa di legare la Corea del Sud a un sistema di "difesa collettiva" funzionale alla propria strategia regionale. Kang ha accusato Washington di utilizzare Seul come "base chiave" per la propria strategia egemonica e ha definito la Corea del Sud un "servo di guerra" degli Usa. "La Repubblica di Corea, che è emersa come un 'centro decisivo per la difesa collettiva' in linea con gli interessi strategici degli Usa, diventerà un obiettivo decisivo di punizione collettiva", ha dichiarato Kang, usando il nome ufficiale della Corea del Sud.
La dichiarazione arriva dopo che Pyongyang ha intensificato nelle ultime settimane la retorica militare contro Seul. Il 22 settembre la Corea del Nord aveva testato proiettili per un sistema lanciarazzi multiplo da 240 millimetri aggiornato, sostenendo la necessità di schierare lungo il confine meridionale le proprie forze d'attacco più "letali".

