caldo effetto forno casa

COTTI IN CASA - QUANDO D’ESTATE RIENTRIAMO NELLE NOSTRE ABITAZIONI A VOLTE TROVIAMO UN’ARIA PIU’ PESANTE RISPETTO A QUELLA RESPIRATA FUORI. SI TRATTA DELL’”EFFETTO FORNO”, IL FENOMENO CHE PORTA AL SURRISCALDAMENTO DELL’EDIFICIO - I RISCHI MAGGIORI SI AVVERTONO AI PIANI ALTI DELLE ABITAZIONI E NEGLI APPARTAMENTI CON FINESTRE ESPOSTE SU UN UNICO LATO - GESTIRE L’APERTURA DELLE FINESTRE CON INTELLIGENZA AIUTA...

(Adnkronos) - Spesso capita di rientrare in casa nelle ore più calde e di trovare un'aria ferma, pesante, quasi più rovente di quella esterna. E' il cosiddetto ‘effetto forno’ che indica il fenomeno del surriscaldamento estivo dell'edificio, dovuto all'accumulo di calore nelle strutture edilizie e al suo lento rilascio durante le ore successive. Ma come capire quali fattori lo determinano e quali azioni funzionano davvero, prima e durante le ondate più intense. 

 

Donna in un letto

A rispondere Dafne Perico, di Immobiliare.it. "L’ effetto forno in casa - spiega - è una condizione tipica degli ambienti abitativi che si surriscaldano eccessivamente durante le giornate calde, soprattutto in estate.

 

Si verifica quando l'edificio assorbe una grande quantità di calore, ad esempio attraverso pareti esposte al sole, tetti non isolati o superfici vetrate, e non riesce a disperderlo in modo efficace. Il risultato è che il calore si accumula all'interno degli ambienti e viene rilasciato lentamente, facendo aumentare progressivamente la temperatura interna anche nelle ore serali, quando all'esterno l'aria è già più fresca.

 

In pratica, la casa si comporta come un 'contenitore' che intrappola il calore, creando una sensazione di aria pesante e surriscaldata difficile da contrastare". "In questo contesto - fa notare - entra in gioco lo sfasamento termico, cioè il ritardo con cui il calore attraversa i materiali dell'edificio. Un buon sfasamento termico permette di 'spostare' l'ingresso del calore nelle ore notturne, quando può essere più facilmente smaltito, evitando così il picco di temperatura interna durante il giorno e riducendo l'effetto forno".

Caldo temperature record

 

Ecco le caratteristiche edilizie che aumentano il rischio: gli ultimi piani sotto coperture poco isolate sono maggiormente esposti all'irraggiamento solare e all'accumulo di calore nella copertura; gli appartamenti con finestre esposte solo su un lato, che limitano la possibilità di creare un ricambio d'aria efficace; gli immobili con grandi vetrate orientate a sud o a ovest prive di protezioni esterne; i contesti urbani densamente costruiti, dove l'asfalto e il cemento restituiscono accumulo termico anche dopo il tramonto. 

 

Caldo record 21

Posto questo, però, occorre sottolineare che anche edifici molto ben isolati possono surriscaldarsi in estate se non dotati di adeguate schermature solari, ventilazione notturna e strategie di raffrescamento passivo. Ma Come prevenire l'effetto forno prima che arrivi il caldo? alcune azioni vanno pianificate con un certo anticipo, idealmente in primavera. 

 

1) Schermare le superfici vetrate: tende esterne, persiane, tapparelle e frangisole bloccano i raggi solari prima ancora che attraversino il vetro. Secondo le indicazioni degli esperti di efficienza energetica, infatti, abbassare gli schermi esterni nelle ore centrali della giornata può ridurre sensibilmente la temperatura interna in casa, solitamente molto più di quanto facciano le tende interne, che lo intercettano quando è già entrato nella stanza. 

 

2) Curare l'isolamento dell'involucro edilizio: un buon cappotto termico, un tetto coibentato e infissi performanti rallentano anche l'ingresso del calore estivo. Chi sta considerando una ristrutturazione può chiedere al proprio tecnico una valutazione integrata, capace di bilanciare le esigenze di entrambe le stagioni. 

 

3) Sfruttare il verde: piante rampicanti su pergole, alberi a foglia caduca vicino alle finestre più esposte e vasi raggruppati sui balconi creano ombra naturale e, attraverso l'evapotraspirazione, aiutano ad abbassare la temperatura percepita nelle zone circostanti.

 

Caldo record 23

C'è poi il metodo dell'uomo delle caverne (Caveman Method) per rinfrescare casa senza aria condizionata che sfrutta il fresco della notte e semplici accorgimenti per mantenere la casa più fresca e ridurre l'uso dell'aria condizionata durante l'estate. Quando le alte temperature sono già una realtà, l'obiettivo cambia perché si tratta di limitare i danni e recuperare fresco nel modo più rapido possibile. 

 

Alcune azioni che si possono intraprendere: gestire l'apertura delle finestre con intelligenza: la regola generale è aprire nelle ore più fresche, notte e primo mattino, per poi chiudere finestre e schermature non appena la temperatura esterna torna a salire. 

 

Tenere aperte anche le porte interne favorisce una circolazione più uniforme dell'aria; creare corrente incrociata: se l'abitazione ha finestre su lati diversi, tenerle aperte contemporaneamente genera un flusso d'aria naturale molto più efficace della singola finestra spalancata. In assenza di questa possibilità, un ventilatore posizionato vicino a una finestra se orientato verso l'esterno può favorire l'espulsione dell'aria calda, mentre un secondo punto di ingresso dell'aria fresca rende il ricambio ancora più efficace. 

Caldo record 22

 

E' consigliabile impostare una temperatura di circa 26 °C del climatizzatore, evitando differenze eccessive rispetto all'esterno per limitare consumi e stress termico. Spostare le attività che generano calore: è bene cucinare, usare la lavastoviglie o la lavatrice nelle ore serali, quando le temperature calano, per evitare di aggiungere surriscaldamento agli ambienti nel momento sbagliato della giornata. 

 

Usare correttamente i ventilatori: i ventilatori aumentano la sensazione di fresco attraverso il movimento dell'aria sulla pelle, per questo vanno orientati direttamente verso le persone, non verso pareti o oggetti, e impostati in modalità antioraria se a soffitto, così da spingere l'aria verso il basso. Individuare la stanza più fresca della casa: in molte abitazioni esiste un ambiente naturalmente meno esposto al sole, magari seminterrato, da trasformare temporaneamente in zona rifugio nelle ore più calde, soprattutto per il riposo notturno. 

 

Per chi vive in condominio c'è la possibilità di installare tende da sole, frangisole o pellicole riflettenti sulle finestre. In questi casi è necessario informarsi se serva o meno un'autorizzazione. La disciplina coinvolge principalmente gli articoli 1102 e 1122 del Codice Civile, per cui ogni condomino può servirsi delle parti comuni purché non ne alteri la destinazione e non pregiudichi la stabilità, la sicurezza e il decoro architettonico dell'edificio. 

Caldo record 24

 

Inoltre, bisogna tenere conto delle disposizioni del regolamento condominiale e dell'eventuale normativa edilizia e paesaggistica applicabile. Anche chi vive in affitto ha margini di intervento: il conduttore può spesso installare tende o applicazioni rimovibili senza alterazioni strutturali, mentre interventi che incidono sull'immobile, come la sostituzione degli infissi o l'installazione di un climatizzatore fisso, richiedono il consenso del proprietario.

 

E' sempre, però, consigliabile mettere per iscritto eventuali accordi su migliorie installate a proprie spese, anche per chiarire come andranno gestite al termine della locazione.

Termometro caldoONDATA DI CALDO IN EUROPACaldo temperature alte

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