DAVIDE IACOPINI E’ STATO NUOVAMENTO OPERATO. L’INTERVENTO E’ RIUSCITO MA L’ATTORE, CHE A MONTEVERDE E’ STATO COLPITO MENTRE ERA SU UN MONOPATTINO DA UN CALCIO SFERRATO DA UN RAGAZZO A BORDO DI UNA MINICAR NERA, RESTA IN TERAPIA INTENSIVA – SULLA BANDA DELLA MINICAR, SI MOLTIPLICANO LE DENUNCE (ORMAI SE NE CONTANO 7) E NASCONO SOSPETTI. UN AVVOCATO HA RACCONTATO DI AVER SUBITO IL FURTO DI UNA MACCHINETTA NERA IN USO AI SUOI DUE FIGLI: LA SERA DEL 5 OTTOBRE HA PARCHEGGIATO LA VETTURA E DA ALLORA NON L’HA PIÙ VISTA. IL QUADRANTE DOVE È AVVENUTO IL FURTO È LO STESSO IN CUI LA MINICAR COLPISCE. UNA COINCIDENZA CHE MERITA DI ESSERE APPROFONDITA…
Luca Monaco e Andrea Ossino per repubblica.it - Estratti
Un nuovo intervento chirurgico. Un’altra corsa in sala operatoria. Una battaglia che non è ancora finita, quella combattuta da Davide Iacopini. L’attore 42enne, conosciuto per i suoi ruoli in Diaz e Suburra, come aveva dato conto Repubblica due giorni fa, è stato operato nuovamente venerdì sera all’ospedale San Camillo di Roma.
L’operazione eseguita dall'équipe della Neurochirurgia diretta dal professor Riccardo Ricciuti è perfettamente riuscita – fa sapere il San Camillo – ma il quadro resta delicato. Iacopini è stabile, sedato, ancora in prognosi riservata. I medici lo tengono sotto stretta osservazione in terapia intensiva.
"Prosegue il decorso postoperatorio con una buona stabilità complessiva dei parametri vitali, compatibilmente con la gravità delle lesioni post-traumatiche iniziali”, conferma in una nota il San Camillo.
È il secondo intervento alla testa in pochi giorni dal suo arrivo in ospedale, nella notte del 5 ottobre. Quando una minicar nera gli si era affiancata mentre percorreva in monopattino una strada di Monteverde. Un calcio sferrato da uno degli occupanti dell'auto, la caduta, il violento impatto. Pochi istanti sufficienti a trasformare quella che sembrava una bravata in un'indagine per tentato omicidio. Che non riguarda solo quanto accaduto all’attore.
Con il passare delle ore si moltiplicano le denunce – ormai se ne contano 7 – e nascono sospetti. Non si esclude nulla, si verifica ogni elemento, ogni denuncia. Come quella di un avvocato che ha raccontato di aver subito un furto, quello della minicar nera in uso ai suoi due figli: la sera del 5 ottobre ha parcheggiato la vettura e da allora non l’ha più vista.
Il quadrante dove è avvenuto il furto è lo stesso in cui la minicar colpisce. Una coincidenza che merita di essere approfondita.
DAVIDE IACOPINI
le persone colpite dalla banda della minicar tra il 4 e il 5 ottobre
ROMA - MINICAR FERMA A UN POSTO DI BLOCCO
ROMA - MINICAR FERMA A UN POSTO DI BLOCCO
la banda della minicar

