maria licciardi

IL SOLITO CLAN CLAN – COLPO ALL’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO: LA DDA DI NAPOLI HA ARRESTATO ALL’AEROPORTO DI CIAMPINO MARIA LICCIARDI, FIGURA DI VERTICE DEL CARTELLO CAMORRISTICO – STAVA PER FUGGIRE IN SPAGNA, MA GLI AGENTI L’HANNO FERMATA MENTRE STAVA PER CONSEGNARE IL BAGAGLIO - È ACCUSATA DI ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO, ESTORSIONE, RICETTAZIONE DI DENARO DI PROVENIENZA ILLECITA, TURBATIVA D'ASTA – DA QUANDO È MORTO IL FRATELLO GENNARO, SOPRANNOMINATO “LA SCIMMIA”, HA PRESO IN MANO LA…

Da "www.ilmessaggero.it"

 

maria licciardi 5

È finita in manette Maria Licciardi, ritenuta dalla Dda di Napoli capo del clan Licciardi e figura di vertice del cartello camorristico chiamato Alleanza di Secondigliano. Questa mattina, nell'aeroporto di Ciampino, i carabinieri del Ros le hanno notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Maria Licciardi, sorella di Gennaro Licciardi, fondatore dell'organizzazione malavitosa, è accusata di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione di denaro di provenienza illecita, turbativa d'asta. Tutti i reati sono aggravati dalle finalità mafiose.

 

maria licciardi 3

Maria Licciardi si accingeva a prendere un volo diretto in Spagna. I militari si sono avvicinati mentre stava per consegnare il bagaglio da imbarcare sull'aereo. La donna, ritenuta dalla Procura di Napoli il capo del clan fondato dal fratello Gennaro, soprannominato «la scimmia», non ha battuto ciglio quando i militari l'hanno bloccata e notificato il provvedimento di fermo della Procura di Napoli.

 

Maria Licciardi arrestata, le indagini della Procura di Napoli

maria licciardi 1

L'indagine ha evidenziato che Maria Licciardi, sorella del fondatore del clan deceduto in detenzione nel 1994, fin dalla sua ultima scarcerazione, risalente al dicembre 2009 (dopo circa 8 anni di detenzione), ha progressivamente assunto la direzione della consorteria, gestendo le attività illecite attraverso disposizioni impartite, anche durante incontri e summit riservati, ad affiliati con ruoli apicali e ai capizona ai quali erano affidate porzioni dell'area di influenza dell'organizzazione (Masseria Cardone, Don Guanella, Rione Berlingieri e Vasto).

 

Sotto il profilo delle sinergie operative, oltre ai rapporti (connotati da profonda reverenza nei confronti della donna) con esponenti dei clan "Contini", "Vinella Grassi", "Di Lauro" e "Polverino", sono state registrate le strette relazioni con il clan "Mallardo" delle cui dinamiche la Licciardi era costantemente aggiornata. Le investigazioni hanno anche posto in luce un'attenta gestione della cassa comune da parte dell'indagata, che puntualmente provvedeva al sostegno delle famiglie degli affiliati detenuti, ciò anche per evitare pericolose defezioni collaborative.

 

maria licciardi

Sono state censite condotte di natura estorsiva, tra cui l'intervento in occasione di un'asta giudiziaria riguardante la vendita all'incanto di alcuni immobili ubicati a Secondigliano, e le minacce rivolte dalla Licciardi nei confronti una donna ritenuta responsabile di aver sottratto un'ingente somma di danaro alla famiglia mafiosa. L'attività d'indagine, eseguita dal Reparto Anticrimine del Ros di Napoli, resa particolarmente difficoltosa delle continue bonifiche degli ambienti e dei mezzi in uso all'organizzazione (volte a scongiurare la presenza di dispositivi di intercettazione), ha documentato il capillare controllo del territorio, ottenuto grazie al massiccio impiego di sentinelle, che consentiva alla donna di allontanarsi dall'area in caso di anomale presenze delle forze di polizia. Maria Licciardi si era infatti resa irreperibile in occasione dell'esecuzione di misure cautelari del giugno 2019 con l'operazione Cartagena che ha riguardato esponenti dell'Alleanza di Secondigliano.

 

maria licciardi 6

Le investigazioni confermano l'operatività dell'Alleanza di Secondigliano - facente capo alla famiglia "Licciardi", ai "Contini" e ai "Bosti" dei quartieri Vasto-Arenaccia, nonché ai "Mallardo" di Giugliano in Campania - che esercita le proprie attività secondo precise strategie criminali e di ripartizione dei proventi delle attività illecite comuni, che assicurano il rafforzamento della coesione interna, l'ampliamento del rapporto di superiorità rispetto alle altre consorterie-satellite e il consolidamento delle dinamiche di reciproca solidarietà con autonome organizzazioni camorristiche, comunque legate al cartello camorristico da saldi e risalenti rapporti.

maria licciardi 1maria licciardi come scianel di gomorra

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