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A TUTTO CASH! – SECONDO UN’INDAGINE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) IN ITALIA  IL 99% DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ACCETTA IL PAGAMENTO IN CONTANTI – IL NOSTRO PAESE E’ AGLI ANTIPODI RISPETTO A STATI COME IL BELGIO (81%) E CIPRO, PUNTA DI DIAMANTE NELLA LOTTA AL CONTANTE CON APPENA IL 76% DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI DISPOSTE AD ACCETTARE MONETE E BANCONOTE...

Estratto dall’articolo di Tancredi Cerne per “Italia Oggi” 

 

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L’Europa torna a strizzare l’occhio al denaro contante. Lasciata alle spalle la crociata al cash a favore della corsa ai pagamenti digitali alimentata dall’onda lunga della pandemia, la propensione delle piccole e medie imprese europee a limitare banconote e monete presso i propri punti vendita fisici ha segnato una battuta d’arresto registrando un significativo recupero soprattutto in Italia e Grecia. 

 

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Sono questi i risultati emersi dall’inchiesta condotta dalla Banca centrale europea (Bce) su un campione di oltre 8.000 imprese operanti in 21 Paesi dell'area euro che ha mostrato come la quota di imprese che accetta banconote e monete ai punti vendita fisici sia tornata a salire nell’ultimo biennio, passando in media dal 90% del 2024 al 92% del 2026. 

 

Un'inversione di tendenza che i banchieri centrali di Francoforte non esitano a definire un segnale di pausa nel declino strutturale del cash come strumento di pagamento. Ma che nel frattempo lascia aperto un punto di domanda sull’efficacia della diffusione dei pagamenti digitali nel Vecchio continente. [...]

 

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Soprattutto in Italia dove la centralità della moneta fisica si attesta su posizioni di assoluta leadership, confermandosi come uno dei mercati in cui l'accettazione del contante rimane più diffuso in Europa. 

 

Secondo i dati Bce, infatti, il nostro Paese, insieme alla Grecia, sarebbe quello con il tasso di accettazione del contante più alto dell'intera zona euro: ben il 99% delle piccole e medie imprese italiane che vendono a clienti privati in negozi, ristoranti, hotel e strutture per il tempo libero dichiara di accettare pagamenti in cash.

SOLDI CONTANTI - EURO

 

Un dato che colloca l'Italia agli antipodi di Paesi come il Belgio (81%) e soprattutto Cipro, punta di diamante nella lotta al contante con appena il 76% degli esercizi commerciali inclini ad accettare monete e banconote. 

 

Guardando ai settori, la ricognizione della Bce ha mostrato come il commercio al dettaglio, la ristorazione e l'hôtellerie restino i comparti più fedeli al contante, con un tasso di accettazione medio del 93%. 

 

Più tiepido il settore dell’arte, intrattenimento e attività ricreative, fermo all'84%, sebbene la tendenza risulti in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente.

 

SOLDI CONTANTI - EURO

Scendendo nel dettaglio dei sottosettori, sono le stazioni di servizio a guidare la classifica del retail con il 96% di accettazione, mentre nell'intrattenimento, i teatri e le sale da concerto si sono mostrati più inclini al cash (90%) rispetto agli impianti sportivi (82%).

 

Ma quali sono le ragioni per cui sempre più aziende (soprattutto quelle di dimensioni più grandi) stanno progressivamente strizzando l’occhio al digitale rispetto al denaro contante? Secondo l’analisi della Bce, tra le motivazioni di chi rifiuta il cash, la causa prevalente resta il limitato utilizzo da parte dei clienti (36%, pur in calo dal 39% del 2024).

SOLDI CONTANTI - EURO

 

Ma c’è stata una crescita marcata anche nelle difficoltà logistiche legate alla gestione della liquidità: il 35% delle aziende che non accettano contante ha infatti citato le complicazioni e l'onerosità legate ai versamenti e ai prelievi bancari, una percentuale in forte aumento rispetto al 22% registrato due anni prima. [...]

 

Tra i rischi percepiti associati al contante spiccano il pericolo di errori nel dare il resto (32%) e le preoccupazioni legate alla sicurezza e al rischio di furti o rapine (29%). Sul fronte della gestione operativa, l’analisi della Bce ha messo in evidenza un cambiamento significativo nelle abitudini di deposito e prelievo.

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Lo sportello bancario è tornato protagonista confermandosi come il canale più utilizzato sia per i prelievi (60% delle imprese che prelevano cash) sia, novità di quest'anno, per i depositi (58%), superando per la prima volta le macchine automatiche di deposito, ferme al 55% e che nelle precedenti rilevazioni del 2021 e 2024 erano il canale preferito.

 

In diminuzione, invece, il ricorso alle società specializzate nel trasporto valori, sia per i prelievi (dal 21% al 7%) sia per i depositi, segno di una possibile riorganizzazione dei costi di gestione del contante da parte delle aziende targate Ue. 

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Questo vuol dire che l’Europa ha decretato il fallimento dei pagamenti digitali? Assolutamente no. Al contrario. Accanto al 92% di aziende che continua ad accettare il denaro contante, l'88% ha fatto sapere di accettare anche carte fisiche (un dato in lieve crescita rispetto all'87% registrato nel 2024). 

 

Ma a registrare un'espansione travolgente sono stati i pagamenti via smartphone e dispositivi mobili: la percentuale di imprese che accetta questo genere di transazioni è quasi raddoppiata nel giro di un solo biennio, balzando dal 36% del 2024 a un considerevole 68% nel 2026. [...]

 

In questo contesto, un quarto delle imprese dell'area euro (25%), secondo l’analisi della Bce, ha dichiarato di aver introdotto misure specifiche per incentivare l'uso dei pagamenti digitali da parte dei clienti, come l'installazione di casse dedicate o promozioni mirate. Mentre il 13% delle aziende ha predisposto terminali per self-checkout con pagamenti digitali. 

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