donald trump incontra i big dell'ia

CONSIDERATE LA VOSTRA “SUPERINTELLIGENZA” – DONALD TRUMP INCONTRA I BIG DEL SETTORE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER SOTTOSCRIVERE UN ACCORDO “MORALMENTE VINCOLANTE” PER L’AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL’”AI”, RIBATTEZZATA UFFICIALMENTE “SUPERINTELLIGENZA” – LE AZIENDE TECH SI IMPEGNANO A CONTROLLARE I PROPRI MODELLI ATTRAVERSO VERIFICHE INTERNE, AUDITOR ESTERNI E REVISIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE, SENZA CREARE UNA NUOVA AGENZIA FEDERALE – DARIO AMODEI, IL PRIMO DEI TECNO-PAPERONI A LANCIARE L’ALLARME SUI PERICOLI DEI MODELLI DI IA: “LA TECNOLOGIA COMPORTA RISCHI MOLTO REALI, ED È SU COME AFFRONTARLI CHE STIAMO LAVORANDO”

Da www.rainews.it

 

donald trump incontra i big dell'ia

I vertici del settore tecnologico Usa legato all'intelligenza artificiale, riunitisi alla Casa Bianca per discutere della regolamentazione dell'IA, hanno sottoscritto un impegno "moralmente vincolante" a predisporre adeguate misure di salvaguardia per questa tecnologia in rapida evoluzione. "Si autoregoleranno", ha detto Trump al termine dell'incontro con i massimi esponenti del settore dell'intelligenza artificiale.

 

"Questi modelli sono molto complessi. E ripeto, credo che saranno usati per il bene, e quando non lo saranno, saremo in grado di prenderli. Ma ci sarà un enorme aspetto di autoregolamentazione", ha aggiunto Trump.

 

Il presidente degli Stati Uniti ha rivelato inoltre che nominerà uno "zar dell'intelligenza artificiale" entro i prossimi tre-quattro giorni. "Sono molto vicino a prendere una decisione. Sì, farò il nome. Voglio verificare con tutti quelli che sono coinvolti. Ma abbiamo davvero una persona straordinaria", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.

donald trump incontra i big dell'ia 4

 

“USA VALUTANO COMITATO DI 10 PERSONE PER VIGILARE SULL'IA”

Donald Trump, parlando alla Casa Bianca, ha affermato che gli Stati Uniti stanno "pensando a un comitato di 10 persone per vigilare sull'IA", aggiungendo che "se i modelli di IA non verranno usati a fin di bene, li bloccheremo".

 

Inoltre Trump ha dichiarato che "il nome è stato ufficialmente cambiato da AI, intelligenza artificiale, a superintelligenza. Si" nel corso dell'incontro avuto con i massimi esperti americani del settore. "Il nome è stato cambiato ufficialmente dalle persone più grandi e più intelligenti del mondo", ha detto alla stampa.

 

Al termine dell'incontro, i vertici dell'hi-tech si sono presentati davanti ai giornalisti per illustrare i dettagli dell'accordo e la visione comune sul futuro del settore.

 

Il fondatore di Meta, Mark Zuckerberg, ha sottolineato l'eccezionalità del vertice: “È stata una conversazione storica, credo non si sia mai fatto nulla di simile prima d'ora”. Zuckerberg ha spiegato che l'obiettivo primario dell'accordo è garantire la massima trasparenza verso i cittadini e gli utenti: “Ogni azienda sta costruendo qualcosa di diverso, ma quello su cui siamo tutti d'accordo è dare al pubblico la certezza che la tecnologia funzioni esattamente come previsto”.

donald trump incontra i big dell'ia 2

 

Il piano prevede protocolli precisi per la mitigazione dei rischi: “Abbiamo redatto una serie di principi e impegni basati su solidi controlli interni e sul rilevamento tempestivo dei problemi, affiancati da diversi livelli di audit. Ci saranno revisioni interne dei rischi, valutatori esterni e il coinvolgimento diretto dei consigli di amministrazione, che esamineranno in modo indipendente i report dei revisori. È un primo passo fondamentale per l'intera industria”.

 

Sulla stessa linea Dario Amodei, CEO di Anthropic, che ha richiamato l'attenzione sui rischi concreti legati allo sviluppo dell'IA: “Come ha detto il Presidente Trump, chiunque vinca, vince l'IA. È un concetto cruciale. Ma la tecnologia comporta rischi molto reali, ed è su come affrontarli che stiamo lavorando. Dobbiamo operare insieme per assicurarci di vincere, e di farlo in sicurezza”.

 

Anche Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha spazzato via i dubbi sulle possibili frizioni tra progresso e tutele: “Non c'è alcun conflitto tra innovazione, tecnologia e sicurezza. Stiamo creando nuove soluzioni per far avanzare le capacità dell'IA, ma allo stesso tempo sviluppiamo strumenti per garantirne la sicurezza. L'intera industria si sta muovendo all'unisono verso un traguardo fondamentale per la prosperità della nazione”.

donald trump incontra i big dell'ia 1

 

A dipingere lo scenario più ottimistico è stato Elon Musk. Rispondendo alle domande dei cronisti sui timori legati alla perdita di posti di lavoro, il fondatore di Tesla e SpaceX ha ridimensionato gli allarmi: "I lavori cambieranno, come sono sempre cambiati. Un tempo "fare i calcoli" era un lavoro svolto da edifici interi di persone; oggi lo fanno i computer e nessuno rimpiange quei compiti ripetitivi. Assisteremo a un'evoluzione dei ruoli, e non a un aumento della disoccupazione".

 

Secondo Musk, l'avvento della superintelligenza e della robotica porterà benefici diffusi senza precedenti: “L'esito più probabile è un'era di abbondanza, dove non ci limiteremo a un reddito di base universale, ma avremo un'alta rendita universale. Ciascuno potrà accedere a cure mediche migliori di quelle disponibili oggi per chiunque. È il futuro che tutti vorremmo vedere”.

 

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Il documento siglato alla Casa Bianca dal Presidente Donald Trump e dai vertici dell'hi-tech rappresenta una dichiarazione d'intenti su base volontaria che mira a definire una sorta di "costituzione di autoregolamentazione" per il settore dell'intelligenza artificiale, ribattezzata per l'occasione "Super Intelligence".

 

Il pilastro centrale dell'accordo risiede nel principio del self-policing:

le aziende respingono l'istituzione di una burocrazia pesante o di un'agenzia federale regolatoria con poteri sanzionatori, assumendosi la responsabilità diretta di monitorare e verificare i propri sistemi. Parallelamente, l'intesa promuove un unico set di linee guida nazionali per evitare che i singoli Stati americani approvino normative locali e frammentate capaci di rallentare lo sviluppo tecnologico.

 

Sul piano operativo, il testo fissa un protocollo preciso per la gestione del rischio e dei controlli interni. Ogni società si impegna a integrare sistemi per rilevare tempestivamente anomalie o malfunzionamenti nei modelli, strutturando la filiera di controllo su più livelli. Questo percorso parte da analisi di rischio interne, si avvale dell'intervento di valutatori e auditor esterni indipendenti e culmina con l'obbligo, per i consigli di amministrazione delle rispettive aziende, di esaminare direttamente e in modo autonomo i report di sicurezza redatti dai revisori.

PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

In termini di trasparenza, il patto impegna i colossi della tecnologia a garantire ai cittadini e ai clienti che i prodotti operino esattamente secondo le intenzioni dei loro creatori, riducendo i margini di errore, le allucinazioni e i rischi di vulnerabilità informatica.

 

Infine, l'accordo stabilisce che l'innovazione e la sicurezza debbano procedere di pari passo, con l'obiettivo prioritario di preservare il primato strategico degli Stati Uniti nella corsa globale all'IA rispetto alle potenze estere concorrenti in modo particolare quella cinese.

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