“ERAVAMO SEDUTI LÌ COME DEGLI STUPIDI. SEMBRAVA UNA TRAPPOLA” – LO SGOMENTO DELLA DELEGAZIONE UCRAINA, ARRIVATA A MIAMI PER I COLLOQUI SU UN PIANO DI DE-ESCALATION, DOPO CHE IL DUPLEX STEVE WITKOFF E JARED KUSHNER GLI HA COMUNICATO CHE TRUMP AVREBBE ALLENTATO LE SANZIONI DEL DIESEL RUSSO (IN CAMBIO DELLE FORNITURE DI GASOLIO DA MOSCA) – LA NOTIZIA ARRIVATA APPENA UN’ORA PRIMA DELL’ANNUNCIO UFFICIALE, HA FATTO SALTARE I NEGOZIATI E GLI UCRAINI SONO RIPARTITI FURIOSI – ZELENSKY INCAZZATISSIMO: “CI HANNO USATI COME COPERTURA. NON È CERTO COSÌ CHE I PARTNER DOVREBBERO TRATTARSI A VICENDA…”
Estratto dell’articolo di Marta Serafini per www.corriere.it
Per Donald Trump è tempo che «l’Ucraina abbia un nuovo presidente». È l’ultimo schiaffo in faccia a Volodymyr Zelensky che segue l’annuncio dall’accordo tra Mosca e Washington sul diesel russo. […] Ma sono le ricostruzioni delle ore precedenti a raccontare più delle dichiarazioni ufficiali.
Quando Steve Witkoff e Jared Kushner hanno comunicato alla delegazione di Kiev arrivata a Miami che il presidente americano si preparava ad allentare le sanzioni, mancava appena un’ora all’annuncio. Così il secondo giorno dei colloqui è saltato e gli ucraini sono ripartiti furiosi. Zelensky è stato netto: «Ci hanno usati come copertura». Poi, mentre Trump e Putin celebravano l’intesa, su Zaporizhzhia sono cadute cinque bombe russe: almeno 15 morti, tra cui tre bambini.
Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
La delegazione, guidata da Kyrylo Budanov, era arrivata in Florida per due giorni di discussioni sulla de-escalation con americani, europei e Nato. Il Kyiv Independent racconta che i negoziatori stentavano a credere alle parole di Witkoff e Kushner quando hanno saputo della sospensione delle sanzioni sulle esportazioni russe di gasolio.
«Non c’era soltanto la nostra delegazione, ma anche quella europea. Eravamo seduti tutti lì come degli stupidi», ha detto un alto funzionario ucraino che ha aggiunto: «Sembrava una trappola». In una chat con i giornalisti cui ha preso parte anche il Corriere, Zelensky non ha nascosto la sua delusione. «Non è certo così che i partner dovrebbero trattarsi a vicenda», ha aggiunto.
volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca
Secondo Axios, durante otto ore di colloqui gli inviati hanno spiegato che Trump aveva deciso di procedere perché Kiev aveva ignorato ripetute richieste di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. Per Washington quelle operazioni danneggiano Mosca ma, facendo salire i prezzi dei carburanti, colpiscono anche i consumatori americani.
[…] Kiev dal canto suo aveva proposto uno scambio: stop agli attacchi contro gli impianti petroliferi russi se Mosca avesse cessato di bombardare le centrali elettriche ucraine. Trump chiedeva invece una sospensione unilaterale e ieri è tornato a ribadire che Zelensky «vuole creare problemi al mondo e agli agricoltori» e «non ha fatto abbastanza per porre fine alla guerra».
Sul tavolo sarebbe finita anche l’intelligence americana. Il Financial Times scrive che Witkoff e Kushner avrebbero prospettato la possibilità di sospendere la condivisione di informazioni se Kiev avesse continuato a ignorare Washington. La stessa versione è stata riferita ad Axios da un funzionario ucraino, ma una fonte americana ha negato qualsiasi minaccia. […]
[…] Per Kiev, il timore è che Miami sia servita più che altro a preparare il successivo negoziato di Washington con il Cremlino.
[…] Da Mosca la telefonata tra Trump e Putin viene celebrata come l’inizio di una nuova intesa. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha spiegato che Putin avrebbe accolto «con comprensione» le proposte americane di de-escalation, ridimensionando però la possibilità di una ripresa dei negoziati trilaterali. E ieri Mosca ha revocato parzialmente il divieto di esportazione di gasolio, per adempiere all’accordo raggiunto tra Putin e Trump.
La reazione europea più dura è arrivata da Kaja Kallas. «La sospensione delle sanzioni sul diesel russo garantisce a Mosca entrate aggiuntive per finanziare la guerra», ha scritto l’Alta rappresentante dell’Ue mentre domani i ministri degli Esteri dovrebbero approvare il più ampio pacchetto di nuove sanzioni contro l’apparato bellico russo dall’inizio della guerra. […]
VOLODYMYR ZELENSKY E KYRYLO BUDANOV
COLLOQUI BY PUTIN - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
VOLODYMYR ZELENSKY E KYRYLO BUDANOV
vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff e Jared Kushner
Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
trump e putin 6
Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
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Putin e Trump
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