"ERO CONTENTO SE TI SPACCAVANO LA TESTA" - I GENITORI INCAZZATI VANNO IN QUESTURA, A MILANO, A RECUPERARE I LORO FIGLI ARRESTATI PER AVER MESSO A FERRO E FUOCO LA CITTA': "IL MIO ERA NEL GRUPPO DEI PIRLA. DOVEVA PRENDERLE COSÌ IMPARAVA" (PERÒ ALL'EDUCAZIONE DEI PISCHELLI CI DOVEVA PENSARE LA FAMIGLIA, NON I CELERINI) - TRA I PAPA' CI SONO MOLTI IMMIGRATI: "DOPO TRENT’ANNI IN ITALIA MI VERGOGNO A VENIRE QUI PER COLPA SUA. MI SPACCO LA SCHIENA TUTTO IL GIORNO E POI QUESTE COSE… SI FA COINVOLGERE DAGLI AMICI, DAL SUO GIRO" - UN ALTRO DICE: "SONO CAZZI SUOI, PROBLEMI SUOI. SE HA SBAGLIATO, PAGHERÀ. SONO DELUSO" - IL VIDEO DEI RESIDENTI DI MILANO CHE, DAI BALCONI, LANCIANO I PIATTI CONTRO I VIOLENTI
Estratto dell'articolo di Carmine R. Guarino per www.repubblica.it
MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI
Il tempo all’ingresso della Questura sembra sospeso. Fuori, sul marciapiedi di via Fatebenefratelli, mamme e papà in attesa di sapere, capire. Di scoprire cosa hanno fatto i loro ragazzi. Dentro, i figli, fermati ieri pomeriggio durante il secondo “sacco” di Milano, anche domenica ostaggio dei baby casseur - duemila almeno - che si sono divertiti a spaccare, devastare, saccheggiare tra le vie del centro.
“In cella eravamo ventotto persone, ci hanno dato da bere e mangiare, ma c’erano poche coperte”, racconta un ventiduenne che varca la soglia d’uscita alle 9,50. “Ci hanno preso alle 15,30 ieri, eravamo in quattro con un sacchetto con delle bottiglie di alcol e ci hanno portato qui, basta”, assicura.
milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 18 foto lapresse
In un attimo gli si avvicina la madre di un diciottenne, che è al di là dell’immaginaria linea di divisione tra chi aspetta di tornare libero e chi attende di fare i conti con eventuali colpe dei propri figli.
Come quel papà che, dall’altro lato della strada, non fa sconti al suo ragazzo ancora con addosso la tuta nera d’ordinanza: “Ero contento se ti spaccavano la testa, ero contento guarda”. “Alle 18 sono tornata e non era a casa. Mi ha detto che era in Duomo con un amico e che c’era casino. Ieri c’è stata delinquenza vera. Lui appartiene al gruppo dei pirla, si ferma a guardare e… Oggi aveva il colloquio di lavoro”, recrimina la signora che fa avanti e indietro chiedendo novità ai due piantoni. Che con pazienza ripetono: “Mano a mano che finiscono le pratiche li liberano”.
minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 7 foto lapresse
E mentre un gruppetto di ragazzi esce dalle camere di sicurezza e si incammina - con un entusiasta “figa quindici ore in Questura” a salutare la ritrovata libertà - due genitori arrivati da Como si affannano. “Mi hanno chiamato ieri sera, sono ca*** suoi, problemi suoi”, la rabbia del papà di un diciannovenne, che “studia in Svizzera all’istituto professionale”. Lui e la moglie non cercano scuse: “Se ha sbagliato, pagherà. Sono deluso. Dopo trent’anni in Italia mi vergogno a venire qui per colpa sua. Mi spacco la schiena tutto il giorno e poi queste cose… Si fa coinvolgere dagli amici, dal suo giro”.
milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 34 foto lapresse
La costante tra questa ventina di anime in pena in attesa, risvegliate dall’appello fatto dagli agenti con i cognomi dei fermati, è sempre la stessa: nessuno tra madre e padri sapeva che ieri il figlio fosse in Duomo. Che fosse tra i devastatori, a guardare o agire. [...]
Un papà italiano ha invece scoperto che il figlio era in Questura da una telefonata: “Il commissariato ha chiamato la mamma stanotte, non ho la più pallida idea di cosa abbia combinato”, ammette con un sorriso nervoso ripensando al figlio che “fa diciotto anni tra una settimana”. [...]
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“Lo sto cercando da ieri perché non è tornato a casa e lui non ha mai dormito fuori”, spiega un signore originario dell’Egitto che cerca il figlio ventunenne, “che studia Medicina all’università”. È stata la moglie a dirgli che era andato in centro a Milano, dalla loro casa di Sesto, ma di più non sa.
E c’è anche chi ha scoperto dove fosse il figlio dalla posizione in diretta sul telefono: “L’ho capito ieri sera dalla posizione, ho visto che era in Questura e siamo venuti. Stamattina alle 5,30 mi hanno chiamato per farsi portare il documento. Erano in due, non sappiamo niente”, raccontano mamma e papà partiti da Melegnano.
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[...] “Poi gli amici gli hanno detto di andare in Duomo ed eccoci qua. Stanotte mi ha chiamato un suo amico dicendo che l’avevano preso, non so cosa succederà”. Una possibile risposta la dà quel papà arrivato trent’anni fa dalla Romania: “Se non ha fatto niente lo fanno uscire e sennò…”
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milano messa a ferro e fuoco proteste e scontri foto lapresse
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