lara lugli 4

LA RABBIA DELLA PALLAVOLISTA LARA LUGLI CITATA PER DANNI DAL SUO CLUB PER ESSERE RIMASTA INCINTA: "DOPO AVER SUBITO UN ABORTO SPONTANEO, IN RISPOSTA ALLA MIA INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DELLO STIPENDIO DI FEBBRAIO, HO RICEVUTO UNA CITAZIONE PER DANNI DAL MIO CLUB (IL VOLLEY PORDENONE, SERIE B1)" - MA LA SOCIETA' SPECIFICA: "DA CONTRATTO ERA PREVISTA L'IMMEDIATA CESSAZIONE IN CASO DI GRAVIDANZA; AVREMMO POTUTO ESERCITARE LE PENALI E NON L'ABBIAMO FATTO..." - VIDEO

 

Gaia Piccardi per il "Corriere della Sera"

 

LARA LUGLI 19

Nella giungla dello sport dilettantistico, Lara è una pantera. «A 17 anni sono uscita di casa per inseguire la mia passione: il volley. Ho giocato su campi periferici, prevalentemente in serie B1 e A2, ho girato tutta Italia, con una breve parentesi in Svizzera.

Pensavo di averle viste tutte, ma quello che mi è capitato a Pordenone è un' ingiustizia che non potevo tacere».

 

Lara Lugli, classe 1980, schiacciatrice, non ha la longevità di Francesca Piccinini né il talento di Paola Egonu, le stelle del campionato italiano. Però ha una storia che pesa da raccontare: «Nel marzo 2019 ho comunicato al mio club, il Volley Pordenone, l' impossibilità di proseguire la stagione: ero rimasta incinta. A distanza di due anni, dopo aver subito un aborto spontaneo, in risposta alla mia ingiunzione di pagamento dello stipendio di febbraio, mai corrisposto, ho ricevuto una citazione per danni. Motivo: non aver onorato il contratto».

 

LARA LUGLI 11

Nell' atto di citazione della società, in opposizione al decreto ingiuntivo della giocatrice, una raffica di sgradevolezze assortite: «Mi si accusa di aver taciuto l' intenzione di avere figli, di non aver completato gli ultimi due mesi di campionato mentre stavo attraversando un momento difficilissimo, ma la cosa che più mi ha fatto male - racconta Lara da Carpi - è che abbiano messo in discussione la mia serietà: in 25 anni di volley mi sono sempre comportata da professionista, pur non essendolo giuridicamente, ferirmi tirando in ballo argomenti intimi e delicati mi è sembrata una punizione che non meritavo».

 

Se persino una fuoriclasse dell' atletica mondiale come la sprinter americana Allyson Felix - in carriera più medaglie olimpiche di Bolt - fu minacciata di licenziamento dallo sponsor dopo la maternità (correva il novembre 2018 e grazie al suo potere mediatico Felix riuscì a mantenere lo stesso compenso facendo promettere a Nike che non avrebbe penalizzato economicamente le atlete durante la gravidanza), immaginiamoci quale terra senza tetto né legge sia il dilettantismo in Italia. «I nostri contratti sono così - conferma Lara -, quando firmi incroci le dita: sai quante volte finisci l' anno e ti mancano un paio di mensilità? E cosa fai, se vuoi giocare anche la stagione successiva? Taci per quieto vivere. Ma adesso basta».

LARA LUGLI 9

 

Il post su Facebook di Lugli, cui il Volley Pordenone ha risposto piccato («Felici per l' avvenimento famigliare però da contratto era prevista l' immediata cessazione in caso di gravidanza; avremmo potuto esercitare le penali e non l' abbiamo fatto, ma ci siamo sentiti traditi dall' atleta e ci siamo difesi») smentendo qualsiasi richiesta di danni, ha sollevato un' onda di solidarietà arrivata anche in Parlamento: «La colpa di Lara è essere rimasta incinta: presenterò un' interrogazione» annuncia la deputata del Pd Laura Boldrini. Ma soprattutto ha risvegliato coscienze a lungo sopite.

 

«Mi hanno scritto tante ex compagne di squadra a cui è successa la stessa cosa - spiega Lara -: rimaste incinta, sono state lasciate a casa senza tanti complimenti. Spero che il mio esempio le sproni a chiedere ciò di cui hanno diritto». E non è un tema solo al femminile: «Io e il mio ragazzo, Oreste Luppi, pallavolista, tra stipendi non pagati e avvocati abbiamo lasciato in giro qualcosa come 50 mila euro».

 

I 2500 euro contesi tra Lugli e Pordenone scoperchiano l' antico problema: il dilettantismo senza regole non è più sport. È legge di Darwin.

LARA LUGLI 5

 

LARA LUGLI "ERO INCINTA TRATTATA COME UNA DOPATA E IL CLUB MI CHIEDE I DANNI"

Cosimo Cito per "la Repubblica"

 

Una gravidanza equiparata a un tradimento, una società che rescinde il contratto, nega anche l' ultima mensilità e adduce motivazioni incredibili: «Hai taciuto sulla tua intenzione di avere figli». Una citazione per danni. E un post, alla vigilia della Festa della Donna, che scatena una valanga di reazioni. La vicenda di Lara Lugli e della sua vertenza contro il Volley Pordenone porta alla luce le storture di un mondo, quello dello sport dilettantistico al femminile, in cui, parole della giocatrice, «restare incinta è considerata una mancanza di professionalità. Come aver assunto cocaina e risultare poi positiva all' antidoping». Ha 38 anni Lara, quando scopre di aspettare un bambino. È il marzo 2019.

 

Come è andata poi?

LARA LUGLI

«Lo comunico alla società, e loro, come sempre accade in questi casi, interrompono il contratto. È proprio scritto così, è la prassi, per noi di Serie B1 ma anche per le categorie superiori. Siamo dilettanti e non abbiamo tutele, nessuno strumento giuridico in mano. Se ti infortuni, e dipende anche dalla gravità dell' infortunio, il contratto viene onorato. Se annunci di aspettare un bambino, un minuto dopo c' è la rescissione».

 

Com' erano i rapporti con la società?

«Buoni, i migliori possibili. Li ho avvertiti subito, mi sembrava giusto farlo, è così che si fa».

Lei però, un mese dopo, perde il bambino. «Sì, ad aprile. Dopo qualche tempo mi rifaccio viva, chiedendo l' ultima mensilità, quella di febbraio, il mese precedente alla scoperta della mia gravidanza, in cui avevo regolarmente giocato e mi ero sempre allenata. Là scatta la loro risposta. Una citazione in opposizione alla mia ingiunzione di pagamento. Con frasi impressionanti per crudezza e arretratezza».

 

La accusano di aver "venduto" la sua età per avere un contratto più alto e di aver "mentito" sulla sua intenzione di avere figli. E di aver perso, a causa della sua assenza, posizioni in classifica e di conseguenza sponsor per l' anno successivo.

laura lugli volley

«La gravidanza non è stata cercata, ma anche se lo fosse stata, ciò non avrebbe fatto alcuna differenza. È incredibile che nel 2021 essere incinta debba essere considerata come una mancanza di professionalità, criminalizzata come l' assunzione di cocaina e la conseguente positività a un controllo antidoping. È incredibile che una donna venga umiliata in questo modo e anche i suoi dolori e dettagli molto privati della sua vicenda personale vengano usati. Il tutto per 2500 euro».

 

Le hanno anche scritto: "Dopo l' aborto sarebbe potuta tornare in campo, allenarsi e andare almeno in panchina".

«Lasciando da parte le condizioni psicologiche in cui mi trovavo in quel momento, è una frase di un' ineleganza mostruosa. Ho provato vergogna, tristezza. E poi, ora, qualche giorno dopo la richiesta di danni, ho deciso di pubblicare la mia storia».

 

lara lugli pallavolista

È stato un sollievo?

«Ho avuto tanta paura. Paura degli haters, dei leoni da tastiera. C' è stato un caso simile al mio pochi mesi fa, quello di Carli Lloyd a Casalmaggiore, aggredita dai tifosi sul web per aver "danneggiato" la sua squadra. Avevo paura di suscitare reazioni senza senso. Ora sono più serena però».

 

L' hanno chiamata in tante?

lara lugli foto

«In tantissime, anche giocatrici molto importanti di Serie A1, e alcune di loro mi hanno raccontato esperienze di gravidanze evitate o di contratti rescissi brutalmente. Io ho provato, pubblicando la mia storia, ad accendere una luce sulla condizione dello sport dilettantistico in Italia. Mi ha fatto piacere la presa di posizione del sindacato pallavolisti, ora vorrei che si mettesse mano una buona volta a questo enorme problema dello sport al femminile. Si parla tanto di pari opportunità e poi una società ha il coltello dalla parte del manico in questi casi. Di fatto, costringe la donna a una scelta: o mamma, o atleta».

 

Nella sua carriera ha anche giocato in A1 e ora, a 41 anni, è ancora in campo in C, a Soliera.

lara lugli citata per danni

«Sì, non è lontano da Carpi, casa mia. Non più con i ritmi di un tempo, mi alleno due volte a settimana, è un gruppo di amici e io do una mano. La grande pallavolo appartiene al mio passato. Un mondo che mi ha dato tanto. Ma negli ultimi due anni ho sofferto molto».

 

La vertenza con Pordenone avrà un esito giudiziario, a questo punto?

«Il 18 maggio io e la società ci confronteremo di fronte al Giudice di pace. Ma io sento di aver già vinto. Non è per i soldi che combatto, ma perché casi come il mio non accadano mai più».

 

 

 

lara lugli 1lara lugli 2lara lugli 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...