"HO PENSATO CHE L'11 SETTEMBRE STAVA ACCADENDO DI NUOVO" - LA TESTIMONIANZA DI UNO DEI PASSEGGERI DEL VOLO "FLYDUBAI" CHE STAVA PER ESSERE DIROTTATO DAL COPILOTA OMANITA: L'UOMO, CHE HA ACCOLTELLATO IL COMANDANTE, È STATO BLOCCATO DA DEGLI AGENTI ISRAELIANI SOTTO COPERTURA CHE, COME DA PRASSI, SONO A BORDO DEGLI AEREI DA E PER LO STATO EBRAICO. INFATTI, L’UNICO DIROTTAMENTO RIUSCITO DELLA STORIA DELLA COMPAGNIA ISRAELIANA "EL AL" RISALE AL 23 LUGLIO 1968 - PER NETANYAHU, IL TENTATO DIROTTAMENTO E' UNA BUONA NOTIZIA: AL PREMIER FA COMODO L'INNALZAMENTO DELLA TENSIONE IN VISTA DEL 27 OTTOBRE, QUANDO SI GIOCA LA RIELEZIONE - "BIBI" ACCOGLIERA' I PASSEGGERI A TEL AVIV: "RENDO OMAGGIO AGLI EROI A BORDO DEL VOLO CHE HANNO DIMOSTRATO PRONTEZZA, CORAGGIO E INTRAPRENDENZA. IL COPILOTA PARE INTENDEVA FAR PRECIPITARE L'AEREO" - LA STORIA DEL TERRORE NEI CIELI: DAL 1933 ALL'11 SETTEMBRE 2001
ISRAELE: MEDIA, NETANYAHU ACCOGLIERA' PASSEGGERI FLYDUBAI AD AEROPORTO TEL AVIV
(Agenzia Nova) - Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si sta recando all'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv per accogliere i passeggeri che, questa mattina, si trovavano sul volo Flydubai atterrato in emergenza in Arabia Saudita. Lo riferisce il sito web d'informazione "Ynet".
I passeggeri si trovano a bordo di un volo di soccorso di Flydubai, partito dall'aeroporto della citta' saudita Tabuk e atteso a Tel Aviv intorno alle 18:30 ora locale (le 17:30 in Italia).
FLYDUBAI, 'I MOTIVI DELLA LITE AVVENUTA NELLA CABINA DEL VOLO SONO SCONOSCIUTI'
(ANSA-AFP) - DUBAI, 30 SET - La compagnia aerea FlyDubai, con sede negli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato oggi che le ragioni di una lite "avvenuta nella cabina di pilotaggio del volo FZ 1073" rimangono sconosciute e sono oggetto di un'indagine formale, secondo quanto riferito da un portavoce.
PASSEGGERO INSAGUINATO SU VOLO FLYDUBAI
"In questa fase iniziale, le cause e le motivazioni alla base dell'accaduto sono ignote e restano oggetto di un'indagine formale. Invitiamo tutte le parti ad astenersi da speculazioni premature mentre le autorità ricostruiscono i fatti", ha affermato un portavoce di FlyDubai in una nota.
TESTIMONE VOLO FLYDUBAI, 'HO PENSATO CHE L'11 SETTEMBRE STAVA ACCADENDO DI NUOVO'
(ANSA) - TEL AVIV, 30 SET - ''Mi è sembrata un'eternità, ma credo sarà stato due o tre minuti, durante i quali l'aereo ha continuato a precipitare e a roteare, ci stavamo per schiantare. Ho pensato: è finita. È tutto finito. L'11 settembre sta accadendo di nuovo''. E' parte della testimonianza di Daniel, uno dei passeggeri a bordo dell'aereo della FlyDubai, riportata da Channel 12.
''All'inizio ho sentito una colluttazione proveniente dalla cabina di pilotaggio'', racconta Daniel al telefono dall'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dove il volo è infine atterrato. ''La porta era leggermente socchiusa e ho visto un tentativo di spingere fuori qualcuno. Poi tre israeliani che erano seduti dietro di me sono venuti a vedere cosa stava succedendo, e improvvisamente l'aereo è entrato in una picchiata molto ripida.
pilota del volo flydubai dirottato
Ho capito poi che il copilota ha accoltellato il comandante e, una volta immobilizzato l'aggressore da parte di tre israeliani, altri due piloti a bordo hanno preso il controllo dell'aereo'', ha raccontato Daniel, affermando di aver pensato immediatamente che si trattasse di un attacco terroristico.
''Ho sentito le urla durante la colluttazione e ho visto il sangue sul pavimento proveniente dalla cabina del pilota, che è stato portato fuori'', ha detto, aggiungendo di aver temuto poi che l'aereo sarebbe stato dirottato in Iran.
PASSEGGERO POSTA UN VIDEO SUI SOCIAL, 'NEUTRALIZZATI TERRORISTI, CI SERVE AIUTO'
PILOTA INSAGUINATO SU VOLO FLYDUBAI
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Ferito, con un taglio sulla testa, un passeggero dell'aereo FlyDubai ha postato sui social la sua drammatica testimonianza di quanto è appena accaduto a bordo del volo FZ 1073 in viaggio da Dubai verso Tel Aviv con a bordo 177 passeggeri israeliani.
"Abbiamo neutralizzato i terroristi. Stiamo per atterrare. Chiunque riesca a sentirmi, abbiamo bisogno di aiuto. Stiamo scendendo verso Tabuk, apparentemente da qualche parte in Arabia Saudita, una zona sconosciuta e mai vista. Tutti a bordo stanno bene tranne il pilota. Abbiamo bisogno di aiuto" le parole del passeggero visibilmente in preda al panico.
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NETANYAHU, 'SEMBRA CHE COPILOTA VOLESSE FAR CADERE L'AEREO, ORA SOTTO INTERROGATORIO'
(ANSA) - TEL AVIV, 30 SET - ''Siamo in contatto costante con Paesi rilevanti per garantire il ritorno dei passeggeri in sicurezza in Israele''. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video sull'episodio del volo FlyDubai, dove ''il copilota ha accoltellato il comandante e a quanto pare intendeva far precipitare l'aereo'', ha detto Netanyahu.
''Ho parlato con uno dei passeggeri israeliani che è intervenuto per fermare l'aggressore, hanno dimostrato un coraggio incredibile, hanno prevenuto una tragedia enorme'', ha aggiunto il premier, specificando che l'accoltellatore è al momento sotto interrogatorio da parte delle autorità saudite.
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TRAPPOLE AD ALTA QUOTA E DIROTTAMENTI, VALIGIE-BOMBA E I JET TRASFORMATI IN MISSILI DELL'11 SETTEMBRE: LA STORIA DEL TERRORE NEI CIELI
Estratto dell'articolo di Guido Olimpio per www.corriere.it
Gli aerei sono da sempre un target per terroristi, criminali comuni e individui spinti da ragioni personali, rabbia, risentimento. Azioni ben preparate mescolate a gesti improvvisi.
Uno dei primi attentati è avvenuto nel 1933, negli Stati Uniti, con l’uso di un ordigno. Episodio irrisolto seguito da altri compiuti da persone che cercavano di organizzare truffe oppure avevano dei conti da regolare. E i casi si diffonderanno ovunque.
Successivamente, dopo la guerra dei Sei Giorni in Medio Oriente (1967), nasce la stagione del terrore nei cieli. Ad aprirla sono alcune fazioni palestinesi.
Nel febbraio 1970 i militanti fanno esplodere in volo un Convair svizzero usando una bomba particolare, con timer barometrico, sistema che diventerà una minaccia costante unita al ricorso al plastico facilmente occultabile.
Insieme alle trappole ad alta quota dilagano i dirottamenti. Un momento su tutti: i jet costretti ad atterrare sulla vecchia pista di Zarqa, in Giordania. Colpo spettacolare ancora dei palestinesi, parte dei piani ideati dalla mente operativa, Wadi Haddad. Sarà lui a coinvolgere estremisti stranieri in queste missioni: Carlos, i tedeschi, i giapponesi. Morirà avvelenato dal Mossad.
[...] Il moltiplicarsi delle incursioni spinge i governi a reagire. Nascono forze speciali, teste di cuoio addestrate a “liberare” gli ostaggi, sono schierati a bordo gli “sceriffi”. Gli aeroporti vengono protetti in modo più attento, si cercano tecnologie che aiutino a difendersi mentre i terroristi contro-manovrano elaborando micro-bombe smontabili, usando persone insospettabili oppure inconsapevoli.
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La ragazza alla quale regalano un mangianastri riempito d’esplosivo, la sposa promessa alla quale infilano nella valigia un ordigno, l’attentatore che sale sul jet con moglie e figlio (per poi piazzare la bomba durante uno scalo). I fronti palestinesi faranno scuola, saranno imitati da gruppi sciiti ispirati dall’Iran, dai nordcoreani.
Le misure di sicurezza e alcune azioni fallite – Entebbe, Mogadiscio – indurranno gli estremisti a rivedere i piani. Il dirottamento lascia spazio alle valige bomba: le stragi di Lockerbie nel 1988 e dell’UTA nel Sahel, attribuite entrambe ai libici ne sono la prova.
Questi drammi sono i lampi finali di una campagna che si evolverà sotto la mano dei qaedisti. Che non rinunceranno del tutto agli esplosivi ma sorprenderanno il mondo l’11 settembre 2001 trasformando i jet i missili da crociera. In realtà arrivano a questo risultato dopo un primo tentativo studiato nel 1995, il piano Bojinka. L’idea era di far saltare una dozzina di aerei passeggeri diretti negli Stati Uniti.
ATTENTATO TORRI GEMELLE 11 SETTEMBRE 2001
Lo choc dell’assalto all’America da parte dei jihadisti porterà ad una nuova svolta nella lotta al terrorismo con misure più severe negli scali, screening, controlli su liquidi e scarpe, le porte blindate della cabina di pilotaggio. I killer non si daranno per vinti, ci proveranno ancora: l’esplosivo nelle suole delle sneaker, nelle mutande, dentro un computer, nelle cartucce di una stampante, in una lattina di una bibita o in una carrozzina, in un tritarcarne. Un duello mai chiuso, con qualche mossa dello Stato Islamico per rilanciare la tattica.
In parallelo a iniziative di movimenti o gruppi ci sono stati eventi con membri dell’equipaggio a trasformarsi in assassini, facendo schiantare l’aereo contro una montagna, nelle profondità del mare, in una giungla. Citiamo la storia più controversa. Il 31 ottobre 1999 un Boeing dell’Egypt Air, decollato da New York, finisce in picchiata nell’Atlantico: 217 morti. [...]
ATTENTATO 11 SETTEMBRE 2001 ALLE TORRI GEMELLE
aereo Flydubai

