DOPO MANDELA, SOLO VIOLENZA – I RAPPORTI TRA L’AMERICA E IL VIOLENTO SUDAFRICA SONO AI MINIMI TERMINI: TRUMP HA MESSO NEL MIRINO IL GOVERNO DI PRETORIA PER LA “PERSECUZIONE” DEI BOERI, LA POPOLAZIONE SUDAFRICANA BIANCA – NEGLI ULTIMI TEMPI CI SONO STATI ASSALTI, OMICIDI E RAPINE AI DANNI DEGLI “AFRIKANER”. CRESCONO ANCHE LE RICHIESTE DI ESPROPRIO DELLE TERRE, COME AVVENUTO NELLO ZIMBABWE NEGLI ANNI ’80 – DIETRO AL GELO TRA I DUE PAESI CI SAREBBE ANCHE LA VICINANZA DEL SUDAFRICA CON PAESI “PUZZONI” COME CINA, RUSSIA E IRAN…
ORA SI SPIEGA PERCHE' TRUMP ATTACCA SEMPRE IL SUDAFRICA - CITTA' DEL CAPO E' PAPPA E CICCIA CON I PAESI PUZZONI E ORGANIZZA ESERCITAZIONI NAVALI CON CINA, RUSSIA, IRAN E ALTRI PAESI “BRICS”, RIBATTEZZATE “VOLONTÀ DI PACE 2026” - LA PARTECIPAZIONE DEL REGIME DI ALI KHAMENEI ALL'ESERCITAZIONE HA MANDATO SU TUTTE LE FURIE GLI STATI UNITI, COSTRINGENDO LA “RETROCESSIONE” DEGLI IRANIANI A SEMPLICI OSSERVATORI – UN PASTROCCHIO CHE HA FATTO IRRITARE ANCHE LE OPPOSIZIONI SUDAFRICANE: “UNA SCELTA PERICOLOSA, QUEST’ESERCITAZIONE DÀ A TRUMP UN PRETESTO” – DA DIVERSI MESI WASHINGTON HA MESSO NEL MIRINO PRETORIA PER LE “PERSECUZIONI” DEGLI AFRIKANER BIANCHI E PER AVERE DENUNCIATO AL TRIBUNALE DELL’AIA “IL GENOCIDIO” D’ISRAELE A GAZA - https://www.dagospia.com/cronache/l-asse-mare-sudafrica-organizza-esercitazioni-navali-insieme-cina-460440
cyril ramaphosa donald trump foto lapresse
Estratto dell’articolo di Carlo Baroni per il “Corriere della Sera”
Il dopo Mandela in Sudafrica è proprio finito. Ma anche del post Obama negli Stati Uniti si sono perse le tracce. Le relazioni tra i due Paesi si sono fatte gelide. E ci sono ancora i boeri di mezzo. I bianchi minoranza della popolazione sudafricana ma un tempo architetti dell’apartheid. E adesso nel mirino delle rivendicazioni della comunità nera. Che sfociano anche in violenze inaudite.
L’amministrazione Trump ha deciso di intervenire sempre con i modi plateali che la contraddistinguono. Al punto che l’ambasciatore Usa a Pretoria, Leo Brent Bozell III, è stato convocato per la terza volta dalle autorità sudafricane. […]
Di sicuro quello che sta succedendo ai bianchi nella parte più meridionale del continente preoccupa non poco. Le fattorie isolate vengono prese d’assalto per rapine e omicidi. Addirittura c’è una campagna all’insegna del «Kill the Boer!», uccidi il boero. La paura è che la situazione possa sfuggire di mano. Come accaduto nello Zimbabwe una volta Rhodesia, agli inizi degli anni Ottanta.
Con i bianchi costretti a fare le valigie in fretta e furia per lasciare le loro farm. […] In Sudafrica non si contano le richieste per espropriare i terreni ai boeri. Che in questo Paese però sono milioni. Africani anche loro e non solo ospiti. Non a caso i boeri vengono chiamati afrikaner. Dietro le violenze c’è una rabbia covata da decenni. Anni di ingiustizie inaccettabili. Di soprusi e prevaricazioni.
[…] Adesso c’è Donald Trump che vuole risolvere tutto a modo suo. E il Sudafrica che gli risponde piccato di non immischiarsi in casa altrui. […]
rifugiati sudafricani in america 1
afrikaner in sudafrica
rifugiati sudafricani in america 2
elon musk durante il vertice tra donald trump e il presidente sudafricano cyril ramaphosa foto lapresse
cyril ramaphosa donald trump foto lapresse.
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afrikaner in sudafrica

