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“I RINCARI DELL'ENERGIA BRUCIANO 6,6 MILIARDI DI EURO DI CONSUMI, L’INFLAZIONE RISCHIA DI TOCCARE IL 4%” - IL PRESIDENTE DI CONFESERCENTI, NICO GRONCHI, LANCIA L’ALLARME SULLE BOLLETTE PAGATE DA FAMIGLIE E IMPRESE: “SARÀ UN AUTUNNO IN BILICO" - “DAL 2022 A OGGI L'ECONOMIA ITALIANA HA PERSO CIRCA 46 MILIARDI DI POTERE D'ACQUISTO, OLTRE 30 MILIARDI DI CONSUMI E QUASI 52 MILIARDI DI PIL" - “TRA IL 2019 E IL 2025 LE IMPRESE SONO DIMINUITE DI OLTRE 111 MILA UNITA’: PERDIAMO 50 NEGOZI AL GIORNO”

1. CONFESERCENTI, IN 4 ANNI PERSI 46 MILIARDI DI POTERE D'ACQUISTO, TASSE +77 MILIARDI 

Rincari bollette

(ANSA)  - "Da quattro anni, per le tensioni internazionali, l'economia italiana vive una vulnerabilità permanente", come non accadeva "dalle crisi petrolifere degli anni '70", avverte il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, che - in un colloquio con l'ANSA - indica: "La capacità di tenuta è significativa ma questa resilienza ha avuto un costo. Secondo le nostre stime, considerando il solo effetto degli shock energetici sull'inflazione, dal 2022 a oggi l'economia ha perso circa 46 miliardi di potere d'acquisto, oltre 30 miliardi di consumi e quasi 52 miliardi di Pil reale". 
 
Parallelamente "la pressione fiscale ha continuato a salire. Famiglie e imprese hanno pagato circa 77 miliardi di euro di imposte in più rispetto a quanto avrebbero versato se la pressione fiscale fosse rimasta ferma al 2021".

 

"In questi anni, sulle economie europee e in particolare su quella italiana, fattori esogeni che hanno finito per incidere in misura determinante sull'andamento dell'economia", e "se siamo così esposti ai fattori esterni, dobbiamo costruire uno scudo capace di ridurre questa vulnerabilità". 

presidente confersercenti nico gronchi

 
Uno scudo che "non può che avere una dimensione europea. Nessun singolo Paese europeo ha, da solo, la forza necessaria per incidere sulle grandi dinamiche globali dell'energia, del commercio e della geopolitica" Intanto le prospettive per l'autunno appaiono "incerte", "in bilico", rileva ancora il presidente di Confesercenti: "Il quadro internazionale resta instabile, il costo dell'energia è tornato a salire e la crescita rimane debole. Per famiglie e imprese il rischio è di trovarsi nuovamente strette tra aumento dei costi e rallentamento dei consumi".
 

Bollette rincari2

Oggi, "il primo banco di prova sono le bollette", sottolinea Gronchi: "Ad ogni livello, per le imprese, l'allarme costi dell'energia è una priorità assoluta". "Il caldo ha aumentato i consumi proprio mentre rincarava l'energia. Il costo energetico pesa da tempo sulla competitività industriale ma è ormai centrale anche per il terziario. Climatizzazione, refrigerazione e molte altre tecnologie sono da tempo indispensabili per lavorare: chi gestisce un albergo o un ristorante può migliorare l'efficienza, ma ha poco margine per ridurre questi consumi senza compromettere il servizio".
 
"Con la conclusione del Pnrr e i tassi in rialzo - aggiunge - dobbiamo stimolare gli investimenti privati rendendo più facile l'accesso al credito, anche attraverso il Fondo Centrale di Garanzia e i Confidi".

 

Servono "investimenti" anche per nuove sfide: "La rivoluzione dell'Ai è pronta a entrare anche nelle attività più piccole. Accanto a regole che la rendano più democratica e sicura, ci vogliono strumenti e competenze perché anche una piccola impresa possa trarne vantaggio. Serve una 'Impresa 5.0' che porti digitale e intelligenza artificiale nelle pmi".

presidente confersercenti nico gronchi

 
2. GRONCHI (CONFESERCENTI), ENERGIA BRUCIA 6,6 MILIARDI DI CONSUMI, RISCHIO INFLAZIONE 4%
(ANSA) - "L'economia italiana ha resistito, ma i prossimi mesi si annunciano particolarmente incerti. Sarà un autunno in bilico", indica il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, che - in un colloquio con l'ANSA - avverte: "Il caro-energia colpisce il terziario due volte: nei costi diretti e nei mancati consumi. Stimiamo che i rincari di elettricità, gas e carburanti possano cancellare quest'anno 6,6 miliardi di euro di crescita della spesa delle famiglie, con un'inflazione che rischia di toccare il 4%".

 

E sottolinea: "Occorre tamponare l'emergenza, ma dobbiamo anche affrontare il problema alla radice, con una riforma strutturale che riduca stabilmente i costi energetici. Il Governo ha già impegnato oltre 2 miliardi sulle riduzioni delle accise da marzo ai primi di settembre. Ogni emergenza ci costa molto perché restiamo esposti agli shock".
 
3. GRONCHI (CONFESERCENTI), 'ECONOMIA REALE SOTTO PRESSIONE,PERDIAMO 50 NEGOZI AL GIORNO'

Bollette rincari1

(ANSA) - "Ridurre la vulnerabilità agli aumenti di prezzo degli energetici è il primo passo per tutelare l'economia reale, cioè le imprese che producono reddito, occupazione e gettito nei territori.

 

Queste imprese sono oggi sotto forte pressione: alla corsa dei costi si aggiunge la concorrenza con gruppi e piattaforme che dispongono di maggiori risorse finanziarie e possono localizzare gli utili nei sistemi fiscali più convenienti", avverte il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, che - in un colloquio con l'ANSA - avverte: "Basta guardare al commercio al dettaglio: tra il 2019 e il 2025, secondo le nostre elaborazioni, le imprese sono diminuite di oltre 111mila unità, circa 50 al giorno. Perdiamo capacità economica, lavoro e una parte della base fiscale. Negozi, pubblici esercizi e servizi alla persona versano ogni anno, secondo le nostre stime, oltre 8 miliardi di euro tra imposte locali e Irpef".

quanto incide sul reddito il costo delle bollette - aumento dell inflazione legato al costo dell energia presidente confersercenti nico gronchi

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