“I MIEI EX COLLABORATORI UTILIZZAVANO IL MIO MANDATO COME UNA RISORSA" – ILARIA SALIS PARLA ALLA VIGILIA DEL PROCESSO DI APPELLO SUL LICENZIAMENTO DI VALENTINA DADDA E FRANÇOIS GELMETTI, DUE SUOI EX DIPENDENTI CHE HANNO OTTENUTO IN PRIMO GRADO UN RISARCIMENTO DI 300MILA EURO PERCHE' ALLONTANATI DALL'INCARICO SENZA GIUSTA CAUSA: “LAVORARE CON LORO ERA DIVENTATO IMPOSSIBILE GIÀ DOPO POCHI MESI E IL RAPPORTO DI FIDUCIA SI È SGRETOLATO ANCHE PERCHÉ CERCAVANO DI ORIENTARE RISORSE PUBBLICHE PER I LORO INTERESSI…”
(ANSA) - Lavorare con loro era diventato "impossibile" già dopo pochi mesi e il rapporto di fiducia "si è sgretolato" anche perché "cercavano di orientare risorse pubbliche per i loro interessi".
E quando ha deciso di interrompere la loro collaborazione, "mi hanno detto che avrebbero fatto tutto quello che potevano per distruggermi": è quanto ha spiegato all'ANSA Ilaria Salis, parlando del processo di appello che si aprirà domani a Milano relativo al licenziamento di Valentina Dadda e François Gelmetti, due suoi ex collaboratori che hanno ottenuto in primo grado un risarcimento di 300mila euro.
L'eurodeputata di Avs è stata infatti condannata per aver interrotto il loro rapporto di lavoro senza giusta causa "ma senza poter portare le mie ragioni in aula visto che il ricorso era stato notificato erroneamente con la procedura riservata agli irreperibili, cosa che io evidentemente non sono", e ora attende "serena e fiduciosa" l'inizio del processo di appello per potersi questa volta difendere "molto sicura delle mie ragioni".
Dopo il mancato pagamento di circa 7mila euro di spese legali, le è stato pignorato il conto "che è stato sbloccato poi dopo due giorni, quando ho versato quei soldi. E, di nuovo, mi chiedo come mai non siano state rispettate anche in quel caso le normali regole per le notifiche".
"Utilizzavano il mio mandato come una risorsa loro invece che un'attività a beneficio di chi mi aveva eletto", prosegue parlando di una "vicenda molto dolorosa" e definendo "bugie, illazioni e diffamazioni" tutto ciò che è contenuto in un documento anonimo firmato 'ex lavoratori/e di Ilaria Salis in cui si parla di "clima tossico" e "mobbing quotidiano" diffuso in rete: "Non si sa chi l'abbia scritto ma, se verrà fuori, dovrà risponderne".
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ilaria salis in manette
ilaria salis condanna per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa - sentenza

