INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CETRIOLONE REALE – L’ESPANSIONE DELL’IA FARÀ CRESCERE FORTEMENTE I CONSUMI ELETTRICI: TRA IL 2025 E IL 2030, I DATA CENTER ASSORBIRANNO 398 TWH AGGIUNTIVI TRA USA, CINA E UE – SOLO NEGLI STATI UNITI, I “BOT” CONSUMERANNO QUASI IL 47,5% DI TUTTA LA CRESCITA DELLA DOMANDA ELETTRICA AMERICANA, PIÙ DEL TRIPLO DEL CONTRIBUTO ATTESO DA INDUSTRIA E TRASPORTI INSIEME – CON L’AUMENTO DEI CONSUMI, ARRIVERA’ ANCHE L’AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI, GIÀ ALLE STELLE A CAUSA DELLE GUERRE IN CORSO…
data center e energia per sostenere l intelligenza artificiale
(ANSA) - L'espansione dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando la domanda mondiale di elettricità. Secondo un'analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato su dati dell'International Energy Agency, tra il 2025 e il 2030 Stati Uniti, Cina e Unione europea avranno bisogno complessivamente di 3.312 TWh di elettricità aggiuntiva, di cui 398 TWh saranno assorbiti dai data center.
Lo studio è stato presentato alla 22ª edizione della convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School", in svolgimento a Domus de Maria (Cagliari), organizzata con i consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia.
Guidano gli Stati Uniti, con 203 TWh di domanda aggiuntiva legata ai data center: quasi la metà (47,5%) dell'intero incremento dei consumi elettrici americani previsto nel quinquennio (427 TWh), più del triplo del contributo atteso da industria e trasporti insieme.
In Cina, dove i consumi complessivi cresceranno di 2.590 TWh, il traino resta la manifattura (1.090 TWh); i data center pesano solo per il 6,2% dell'incremento, con 160 TWh.
proiezione del consumo di energia dei data center americani per l intelligenza artificiale
Nell'Ue la domanda salirà di 295 TWh entro il 2030, spinta soprattutto dall'elettrificazione dei trasporti (113 TWh); i data center contribuiranno per 35 TWh, l'11,7% della crescita europea.
Per il presidente di Confartigianato Marco Granelli, i numeri mostrano quanto transizione digitale ed energetica siano intrecciate: servono investimenti tempestivi in reti, rinnovabili e accumulo, perché la crescita dei consumi legata all'IA non deve scaricarsi sui costi dell'energia e sulla competitività delle imprese, senza far pagare alle piccole aziende il conto della crescita della domanda.