depardieu bouquet italo cucci

"GÉRARD DEPARDIEU LITIGAVA IN MODO MANESCO CON LA POVERA CAROLE BOUQUET. LO ABBIAMO COSTRETTO AD ANDARSENE" - L'87ENNE ITALO CUCCI, EX DIRETTORE DEL “CORRIERE DELLO SPORT” E DEL “GUERIN SPORTIVO”, RACCONTA DI COME SONO RIUSCITI A MANDARE VIA L'ATTORE FRANCESE DALL'ISOLA DI PANTELLERIA: "NON GLI DAVAMO PIÙ DA BERE E MANGIARE. DOVE ARRIVAVA SI CHIUDEVA BOTTEGA. È STATO UN DASPO POPOLARE" -ITALO CUCCI È STATO NOMINATO PRESIDENTE DEL PARCO DELL'ISOLA SICILIANA: "ARRIVANO I FAMOSI PERCHÉ NON ABBIAMO PAPARAZZI. È LA TERRA DEL 'MINNIFUTTU', SONO QUELLI CHE SE NE FREGANO. ARMANI SCENDEVA DA CASA CON IL CIAO, MA NESSUNO LO INSEGUIVA" - LA VISITA DI MATTARELLA, L'INCONTRO CON MICHELLE PFEIFFER E MADONNA..

Estratto dell’articolo di Felice Cavallaro per il "Corriere della Sera"

 

italo cucci (2)

Direttore di tanti giornali sportivi e da qualche mese presidente del Parco di Pantelleria, a 87 anni, Italo Cucci ha contribuito a rilanciare a fine luglio l’immagine dell’isola con la visita di Sergio Mattarella.

 

L’invito è davvero partito da lei?

«L’ultimo scoop della mia vita, direi. Nessuno credeva che sarei riuscito a convincere il Presidente. Come nel 1982, quando scrivevo che avremmo vinto il Mondiale. Ma è bastato poco, una lettera, un consigliere per tramite e Mattarella è arrivato, accolto dalle nostre 60 marmotte...».

 

Marmotte?

«I sessanta piccoli ranger, 13 anni i più grandi, a noi affidati dalle famiglie di Pantelleria per vivere il Parco con una sorta di manuale da giovani marmotte, quello di Paperino».

 

[…] Zazzera bianca, coloratissimi foulard, una verve che si fa beffa dell’età, una vita trascorsa in tanti giornali, anche da direttore, nato a Sassocorvaro, fra Pesaro e Urbino, a un tratto Italo Cucci decide di mettere radici a Pantelleria.

 

Quando e perché?

giorgio armani carla vanni foto di gruppo a pantelleria

«Dopo il Mondiale del 2010 in Sudafrica. Vivevo in una bella zona di Roma, con Grazia e i nostri tre figli. Tutti addolorati dalla perdita della prima, Francesca, 12 anni appena, una leucemia fulminante. Avevamo comprato un dammuso qui nel 1989. E decidemmo di trasferirci per tutto l’anno».

 

Pure in inverno?

«È il momento più bello, un’eterna primavera. Pantelleria è come una clinica dell’anima. Grazie alla gente, al suo atteggiamento. Soprattutto per i dolori della mente e del cuore. Il posto in cui abbiamo potuto curare la depressione di mio figlio Ignazio».

 

Tema di un libro scritto insieme.

italo cucci

«Titolo Elettroshock. Non per raccontare le nostre disgrazie, ma per una campagna a favore della verità. Ai miei tempi, si parlava di esaurimento nervoso. Celando quasi con vergogna i disagi».

 

Oggi invece?

«Sappiamo che la depressione è la malattia più diffusa al mondo. Me lo chiese il professore Giovanni Cassano a Pisa: ‘Mi aiuti a fare capire agli italiani questo male oscuro’. Non ‘esaurimento’, ma depressione. E si guarisce, come prova Ignazio, oggi a 45 anni».

 

Aiutati dall’atteggiamento della gente, dice?

«Una filosofia di vita. Questa è la terra dei minnifuttu ...»

 

Che non sarà un neologismo nipponico.

«Traduco: sono quelli che se ne fregano. Copiando Moravia, “gli indifferenti”. Ma di un distacco che non è insensibilità. Piuttosto, generosa comprensione di un privato da non violare».

parco nazionale pantelleria

 

Un distacco che preserva la libertà altrui?

«Ecco perché i vip di tutto il mondo arrivano qui, felici di essere circondati dai minnifuttu ».

 

Armani amava per questo Pantelleria?

«Scendeva da casa con il Ciao, ma nessuno lo inseguiva. Sempre prodigo con l’isola».

 

Cos’è, una indifferenza cortese?

«È capitato a me di prendere una granita con mia moglie al porto. Vedo una bella ragazza e dico che sembra Michelle Pfeiffer. Era lei. Stessa cosa con Madonna. Arrivano i famosi perché non abbiamo paparazzi. Entri in un negozio e trovi esposta una maglietta firmata, “Susan Sarandon vi saluta sempre”. Passa Hollywood e quasi non ce ne accorgiamo. Come Capello e Tardelli, assediati ovunque, qui un saluto e via».

arco dell elefante pantelleria

 

Non un autografo per Capello?

«Arrivò da “disoccupato”. Lo avvicinarono solo due spagnoli che lo scritturarono per il Real Madrid. Ma lo stesso potrei dire di Stefano dei Pooh o del maestro Muti, tutte le estati nel suo angolo».

 

Dicono che Sting abbia composto diverse canzoni sul cocuzzolo più alto.

«Voleva comprare il mio dammuso, avrei fatto un affare. Mi invitarono un 10 agosto a casa del compianto Ferruccio Barbera, figlio dello storico presidente del Palermo calcio. La moglie incinta esibì per la prima volta il vestito con il buco per fare vedere il pancione».

 

C’è pure una figura ingombrante come quella di Gérard Depardieu.

zazzaroni malago cucci

«Non me ne parli. Litigava manesco con la povera Carole Bouquet. Ma lo abbiamo costretto ad andarsene. Non gli davamo più da bere e mangiare. Dove arrivava si chiudeva bottega».

 

Un Daspo emesso da Cucci & C?

«Un Daspo popolare. Mi pento di avergli regalato una cassetta con delle belle bocce di metallo. In testa dovevo tirargliele».

 

[….] Depardieu abitava a casa dei Ferri, il fotografo e la ballerina.

«Nella casa passata di proprietà perché Ferri è ormai in America. In quel paradiso con la piscina fra i vigneti la Bouquet subiva le angherie del fuggiasco. Per fortuna lei è rimasta qui con il suo ottimo vino».

carole bouquet gerard depardieu

 

 

Faceva un buon vino anche Calogero Mannino, l’ex ministro.

«Lo vediamo spesso. Ha aspettato un quarto di secolo la piena assoluzione da accuse gravissime. Frattanto, gli hanno devastato la cantina. Isola-rifugio anche per lui».

 

E di tanti altri politici?

«La chiamavano l’isola dei socialisti. Adesso è rimasta Margherita Boniver. Morto qui Filippo Panseca, l’architetto pupillo di Craxi. Incrocio a volte Visco, l’ex ministro. Una volta, Gianfranco Fini per le immersioni».

 

Lei, presidente del Parco, nominato da...?

«Dal ministro Pichetto Fratin».

 

Reazioni?

«Solo una interrogazione di Bonelli, Avs. Subito ritirata». […]

 

Chi considera suoi maestri?

«Da Sergio Zavoli a Gianni Brera al quale chiedevo perché pungolasse tanto Rivera. Mi consigliò: “Per le polemiche punta sempre su un personaggio di alto livello”. E poi Enzo Biagi. Ricordo la regola prima: “Ribellarsi alle intromissioni del potere esterno”. Era in battaglia con un ministro e lui pubblicava tutto. Lo ammiravo. Era Orson Welles, il quarto potere».

 

Maestro adesso è lei? Per le «marmotte»...

INCENDIO A PANTELLERIA

«Lottiamo per loro. Anche per farli nascere qui, come ho chiesto a Mattarella invocando di ripristinare il punto nascite. Possibile che una gestante con la famiglia debba prendere l’aereo per partorire?».

 

Saranno poche?

«Sono molte. Nel 2025 abbiamo avuto 63 nascite, su 7 mila abitanti. In proporzione più che a Roma o Milano. È la forza per sperare nel futuro, per mantenere le produzioni e preservare questo paradiso».

 

pantelleria

Lampedusa soffre da sempre per i migranti.

«Invece, dopo Mattarella, ho chiesto per Pantelleria al Viminale di mandarci dei migranti, con le famiglie al completo, con i loro bimbi. Cominciamo con i primi 12 nuclei. Per costituire una comunità fondata sul lavoro che c’è. Integrazione reale. Un futuro per noi e per loro. Esperimento da replicare presto».

 

Quali altre iniziative cela lo «scoop» della visita di Mattarella?

«Abbiamo appena chiesto e ottenuto un aumento dei vigili del fuoco. Scottati dalla devastazione del 2016. Adesso ronde continue». […]

michelle pfeiffermichelle pfeiffer le vacanze in italia di madonna 5michelle pfeiffer in Assassinio sull'Orient Express

sergio mattarella a pantelleriagiorgio armani a pantelleria 5

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