L’INDIA, LA PIU’ GRANDE “DEMOCRATURA” AL MONDO – L’OPPOSIZIONE INDIANA ACCUSA IL PREMIER NARENDRA MODI DI AVER “PURGATO” MILIONI DI ELETTORI MUSULMANI E AVVERSARI POLITICI DOPO CHE LA COMMISSIONE ELETTORALE HA CANCELLATO OLTRE 133 MILIONI DI NOMI DALLE LISTE PROVVISORIE – UFFICIALMENTE SI TRATTA DI UNA MISURA PER ELIMINARE PERSONE MORTE, TRASFERITE ALL’ESTERO E DOPPIONI, MA TRA QUELLI “FATTI FUORI” CI SONO MOLTI ELETTORI CONSIDERATI “SCOMODI”, COME CHI VOTAVA PARTITI DI OPPOSIZIONE – LE CANCELLAZIONI HANNO SCATENATO LE PROTESTE, GUIDATE DAL “PARTITO DEGLI SCARAFAGGI”, I PISCHELLI DELLA GENERAZIONE Z CHE A LUGLIO SONO SCESI IN PIAZZA PER CONTESTARE LA CORRUZIONE E LA MANCANZA DI OPPORTUNITÀ NEL PAESE…
Estratto dell’articolo di Carlo Pizzati per “la Repubblica”
Oltre 133 milioni di nomi sono spariti dalle liste elettorali provvisorie dell'India, su circa 970 milioni di elettori. […] Decine di milioni di persone non possono più votare in quella che si ritiene la più grande democrazia al mondo. […] A decretare i tagli è quella stessa Commissione che, durante le elezioni, spedisce gli scrutatori nelle giungle popolate dai leoni del Gujarat, sui picchi himalayani o tra le province più remote a installare un seggio elettorale per far votare anche un monaco solitario.
[…] Il suo presidente, Gyanesh Kumar, è stato nominato nel 2025 da un collegio composto dal premier Narendra Modi, dal ministro dell'Interno Amit Shah e dal leader dell'opposizione Rahul Gandhi (che ha votato contro), in base a una legge che aveva estromesso dal collegio il presidente della Corte Suprema. Il sospetto che dietro alla revisione delle liste ci sia una "mano" politica è forte.
La manovra, in corso da molti mesi, ha spinto l'opposizione a organizzare una serie di marce e proteste, ingigantite in questi giorni dalla partecipazione del nuovo partito degli "scarafaggi", i giovani della Gen Z che quest'estate sono riusciti a far dimettere il ministro dell'Istruzione per lo scandalo degli esami truccati.
Ora reclamano che se ne vada anche Kumar. Ieri, per la terza volta in due giorni, sono stati fermati il leader dell'opposizione Rahul Gandhi e altri parlamentari di minoranza.
[…] Per l'opposizione, l'operazione - denominata "special intensive revision" - non è altro che una purga di voti musulmani e di chi critica il governo. […] Ufficialmente, la pulizia degli elenchi elettorali dovrebbe servire a rimuovere i nomi di 20 milioni di cittadini deceduti e di 90 milioni di assenti, trasferiti, doppioni. Ma sono molti, in questi mesi, i "morti" che hanno fatto ricorso per dimostrare di essere ancora in vita. […]
A Delhi è stato colpito addirittura il 55% degli aventi diritto, 4,7 milioni di nomi eliminati e 3,3 milioni di avvisi, di cui 1,9 milioni per "discrepanze logiche" e 1,4 milioni per "mancato collegamento con le vecchie liste". Alcuni esempi: la maggior parte delle prostitute della capitale ha perso il diritto di voto; e in un seggio che aveva 729 elettori, ne è rimasto uno solo. Tutto ciò è contrario allo stesso regolamento della Commissione, secondo il quale la cancellazione di più del 2% degli iscritti alle liste è considerata sospetta.
«Vote chori» furto di voti, va gridando da mesi Rahul Gandhi, leader del Congress. Nel Tamil Nadu uno dei più ardenti leader anti-Modi, l'ex capo del governo regionale Stalin, ha perso il seggio per uno scarto di voti inferiore agli elettori già cancellati nel suo collegio.
Partito degli scarafaggi in India 2
Nel Bengala Occidentale un'altra agguerrita e longeva leader regionale, Mamata Banerjee, è stata detronizzata perché, sostiene, nei suoi distretti migliaia di elettori non hanno potuto votarla. Lì, dei 3,4 milioni che hanno fatto appello, meno di 1.700 sono stati riesaminati prima del voto primaverile vinto dal Bjp.
Solo dopo lo spoglio i giudici hanno decretato che il 90% dei ricorsi esaminati fin qui è fondato.
«Sono solo degli infiltrati», questa l'accusa del partito fondamentalista al governo da tre mandati, il Bjp, secondo cui molti dei nomi annullati sono di musulmani immigrati illegalmente dal Bangladesh.
Ma "infiltrati" è diventato un insulto che s'allarga anche a tanti dei 200 milioni di musulmani che da sempre vivono in India, alcuni dei quali hanno antenati che risalgono ancora all'era dei moghul.
[…] Il Cjp, il partito degli "scarafaggi", promette che il 10 ottobre riempirà di nuovo Jantar Mantar, la piazza delle proteste a Delhi, per esigere le dimissioni di Kumar. Intanto, procedono le richieste di revisione. Ma non è semplice. Bisogna chiedere un giorno di permesso non retribuito, dimostrare che genitori o nonni erano iscritti alle liste 20 anni fa. Per riacquisire il diritto al voto non bastano passaporto e carta d'identità digitale, bisogna portare anche un certificato scolastico. […]
Partito degli scarafaggi in India
india protesta degli scarafaggi. 7
narendra modi rahul gandhi
narendra modi
india protesta degli scarafaggi. 6



