ALTRO CHE MARANZA E VETRINE ROTTE, IN SERBIA GLI STUDENTI PORTANO IN PIAZZA LE LORO IDEE – NEL PAESE BALCANICO GLI UNIVERSITARI GUIDANO LE PROTESTE E PROPONGONO UN’ALTERNATIVA POLITICA: DOMENICA SI VOTA PER LE ELEZIONI PARLAMENTARI, CONVOCATE DALL’EX PREMIER ALEKSANDAR VUCIC – IL POPULISTA FIGLIO DI PUTIN TEME LA CONCORRENZA ELETTORALE DELLA LISTA DEGLI STUDENTI, CHE RACCOGLIE MOLTI CONSENSI TRA I PIÙ GIOVANI – LE MANIFESTAZIONI DIFFUSE IN TUTTO IL PAESE E LA RESISTENZA ALLA REPRESSIONE DEL GOVERNO – VIDEO
(LaPresse/AP) - Gli studenti universitari serbi guidano da quasi due anni proteste massicce contro la corruzione. Ora hanno un obiettivo più ambizioso: sconfiggere il potente leader populista Aleksandar Vucic nelle elezioni parlamentari anticipate, che si tengono domenica 25 ottobre.
L’ex presidente, il mese scorso, si è dimesso da capo dello Stato per candidarsi nuovamente alla carica di primo ministro, punta a prolungare il governo del suo partito di destra, al potere da 14 anni. Il movimento giovanile serbo, che ha già messo in difficoltà i populisti durante le proteste, è l’unico ostacolo sul suo cammino.La posta in gioco è alta, così come lo sono le tensioni.
Si ritiene che il Partito Progressista Serbo di Vucic (Sns) e la Lista degli Studenti, sostenuta dai giovani, siano molto vicini nei sondaggi, rendendo incerto l’esito e alimentando i timori di possibili episodi di violenza. Dopo aver marciato e pedalato attraverso la Serbia, il comizio finale della campagna degli studenti a Belgrado dovrebbe attirare decine di migliaia di persone giovedì.
Le elezioni sono seguite con grande attenzione dall’Unione europea, che ha criticato il regresso democratico sotto Vucic in Serbia, Paese candidato all’adesione all’Ue. E il voto giunge in un momento in cui le proteste dei giovani scuotono la Francia e diversi altri Paesi europei.
Sebbene i 6,4 milioni di elettori serbi possano scegliere tra diversi partiti, il voto si preannuncia come un referendum tra Vucic e il suo partito Sns da un lato, e la Lista degli Studenti dall’altro.
Gli osservatori prevedono un’alta affluenza alle urne, ipotizzando che la maggior parte dei partiti minori potrebbe finire al di sotto della soglia del 3% necessaria per entrare nel Parlamento, composto da 250 membri.
I sondaggi pre-elettorali hanno pubblicato risultati contrastanti, mentre entrambi gli schieramenti sostengono di essere in vantaggio.Vucic ha condotto una campagna elettorale agguerrita, con una copertura in diretta 24 ore su 24 sui media filogovernativi.
Ha attaccato i suoi avversari definendoli mercenari stranieri che promuovono una rivoluzione colorata e il caos contro i suoi piani per costruire prosperità, nuove strade e ospedali. Abbandonando la sua proclamata posizione filoeuropea che aveva aiutato il suo partito populista a salire al potere nel 2012, Vucic si è vantato ripetutamente del sostegno del presidente russo Vladimir Putin.
Il mese scorso, Vucic ha inoltre sfidato l’Ue consentendo che a Belgrado si tenesse un funerale da eroe per Ratko Mladic, l’ex comandante dell’esercito serbo-bosniaco condannato per genocidio da un tribunale Onu.
Il movimento studentesco serbo è nato come lotta per la giustizia dopo la tragedia avvenuta il 1° novembre 2024 nella stazione ferroviaria di Novi Sad, nel nord del Paese, dove il crollo di una pensilina causò la morte di 16 persone.
I giovani hanno attribuito le morti alla corruzione dilagante e la loro richiesta di verità ha trovato ampio sostegno. Così le proteste si sono diffuse, mettendo in difficoltà Vucic. La determinazione degli studenti affonda le radici nel fatto che "la loro generazione è cresciuta in una società profondamente ingiusta", spiega Aleksandar Baucal, professore di psicologia, uno dei primi sostenitori degli studenti, che ora fa parte della loro lista elettorale.
"Questo li ha resi degli avversari che non possono arrendersi". A distanza di due anni, gli studenti sono diventati una forza politica ben organizzata, resistente alle repressioni del governo e molto popolare fra i 6,4 milioni di elettori serbi. Il loro segreto, dicono gli studenti, sta nei metodi democratici del movimento e nella solidarietà, che sono l’esatto opposto del dominio populista di Vucic.
Il movimento non ha un leader o dei leader, né tantomeno un portavoce. Affermano di essere tutti uguali, indipendentemente dalla regione della Serbia da cui provengono o dalla facoltà in cui studiano.
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Tutte le decisioni e i piani importanti vengono discussi e votati in una miriade di cosiddetti plenum, ovvero assemblee di facoltà, in tutto il Paese. Gli studenti hanno scelto la loro lista elettorale, la 'Lista degli Studenti', attraverso proposte e un processo di selezione svoltosi in tutte le università del Paese.
Tra i candidati degli studenti per il Parlamento figurano alcuni volti noti, insieme a docenti, professori, esperti, atleti, agricoltori e artisti poco conosciuti. Si tratta di un netto contrasto con il governo unipersonale di Vucic durante i suoi mandati come presidente o primo ministro negli ultimi 12 anni.
Vucic ha esercitato forti pressioni contro gli studenti con fermi, accuse di attività antistatali e presunte misure di sorveglianza.
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PROTESTE STUDENTI IN SERBIA
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