MELONI-TOGHE, NUOVO ROUND – LA PREMIER FA SAPERE ALL’ADNKRONOS CHE NON INTENDE FIRMARE IL DECRETO PER DESTINARE QUASI UN MILIARDO DI EURO AGLI AUMENTI DI STIPENDIO DEI MAGISTRATI: “SE IL CONSIGLIO DI STATO LO RITERRÀ OPPORTUNO, NOMINI PURE IL COMMISSARIO. CIASCUNO SI ASSUMERÀ LE PROPRIE RESPONSABILITÀ. IN COSCIENZA NON POSSO METTERE LA MIA FIRMA QUESTO DPCM. È DIECI VOLTE TANTO RISPETTO A QUELLO CHE STO CERCANDO SOLO PER AFFRONTARE IL TEMA DELL'AUTOTRASPORTO” – EPPURE, DOPO UNA LUNGA BATTAGLIA A COLPI DI CARTE BOLLATE, IL CONSIGLIO DI STATO È STATO CHIARO: IL TESORO DEVE RICONOSCERE AI MAGISTRATI GLI SCATTI DI STIPENDIO DAL 2018…
Estratto dell’articolo di Davide Desario per www.adnkronos.com
giorgia meloni con gli occhiali al senato foto lapresse
"Direttore non firmerò. Se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, nomini pure il commissario - risponde la presidente del Consiglio Giorgia Meloni raggiunta al telefono dall'Adnkronos - Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Ma in coscienza non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati.
È dieci volte tanto rispetto a quello che sto cercando solo per affrontare il tema dell'autotrasporto e impedire che si blocchi la consegna delle merci in tutta Italia. Dopodiché se le associazioni rappresentative vorranno cercare insieme una soluzione sono come sempre pronta ad ascoltarle, anche perché sono convinta che la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorità di questo momento".
La premier è reduce da un lungo Consiglio europeo a Bruxelles che è stato dedicato in larga parte al caro carburanti e all'inflazione che pesano su famiglie e imprese. In questi giorni, raccontano, entra ed esce da riunioni e vertici per trovare le risorse necessarie a sostenere chi è più colpito da una crisi economica globale: l'autotrasporto, gli agricoltori, i pescatori, le famiglie.
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giorgia meloni al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse 2
Ma come si è arrivati a questa somma monstre? Gli aumenti degli stipendi dei magistrati, a differenza di altre categorie, non si decidono tramite una contrattazione. Ogni tre anni vengono adeguati per legge, prendendo come riferimento gli aumenti degli altri dipendenti pubblici.
Il Governo fa il calcolo sulla base di parametri Istat e lo fissa con un Dpcm. Con il metodo usato fino ad oggi dai governi precedenti, stando alle cifre pubblicate in queste ore, gli aumenti erano del 4,85% per il 2018-2020 e del 6,69% per il 2021-2023.
GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Ma l'Associazione Nazionale Magistrati e altre associazioni di magistrati hanno fatto ricorso, sostenendo che il sistema di calcolo andasse rivisto, e i magistrati del TAR e del Consiglio di Stato hanno dato loro ragione. Così ora con il nuovo metodo, gli aumenti salgono al 6,22% e al 12,32%, quasi il doppio per l'ultimo triennio. Il conto di questo ricalcolo, per lo Stato italiano, sarebbe di 979 milioni di euro.
Insomma un miliardo di euro. Il Governo, attraverso l'Avvocatura di Stato, ha fatto ricorso. Ma il Tar e il Consiglio di Stato hanno dato torto al governo e ragione ai ricorrenti.
palazzo spada consiglio di stato
"Gli importi effettivi sono di gran lunga inferiori a quelli riportati dai giornali" ha spiegato nei giorni scorsi l'Anm all'Adnkronos. "Si tratta, peraltro, di componenti stipendiali dovute per legge, che l'amministrazione ha omesso per anni di corrispondere - ha detto ancora l'Anm [...]
Ora se il presidente del Consiglio non firma dal Consiglio di Stato si prospetta la nomina di un commissario ad acta. "Non voglio fare polemica - dice Meloni - ma ora in coscienza non me la sento di mettere la mia firma su questo provvedimento".

