“MELONI VOLEVA GIANNI LETTA AL COLLE, MA LUI RIFIUTÒ PER NON DISPIACERE BERLUSCONI” – L’89ENNE “FIDEL” CONFALONIERI, L’EMINENZA GRIGIA DEL CAV, SI SBOTTONA E RACCONTA: “NO A SILVIO? NON ERO D’ACCORDO CON LA SUA DISCESA IN POLITICA. CRAXI MI AVEVA DETTO CHE NON SAREBBE ANDATO OLTRE L’8%: IN 3 MESI PRESE OLTRE IL 21%. DIFETTI? QUELLO DELLE DONNE, LO AVEVA MOLTO ACCENTUATO. E POI ERA PARTITO DICENDO "FACCIAMO LA RIVOLUZIONE LIBERALE" E NON L'HA FATTA. TRUMP? A SILVIO NON PIACEVA GIÀ AL PRIMO MANDATO, OGGI L’AMERICA È IN MANO A UN ‘MEZZO MATTO’. UNA DISCESA IN POLITICA DI MARINA E PIER SILVIO? NON CREDO. VANNACCI? SILVIO NON LO AVREBBE ESCLUSO A PRESCINDERE. MELONI. MI PIACE, MA È TROPPO POLEMICA CON L'OPPOSIZIONE...”
Estratto dell’articolo di Myrta Merlino per “la Stampa”
Eccolo Fedele Confalonieri. Il Presidente di MFE, l'uomo che ha custodito l'impero di Silvio Berlusconi negli anni ruggenti e turbolenti della discesa in campo, dopo molti anni, torna davanti a una telecamera. [...]
«Sono solo un povero vecchietto, un musicista mancato». Eppure, un attimo prima di cominciare l'intervista, conquista tutti improvvisando una sonata di Beethoven su un vecchio pianoforte a coda davanti al mio camerino. Come ai bei tempi in cui, ragazzo, strimpellava con il suo amico del cuore nelle balere milanesi.
Presidente, chi trova un amico, trova un tesoro. Tra lei e Berlusconi, amici per tutta la vita, chi ha trovato il tesoro?
«Io, ça va sans dire. Silvio, mi ha cambiato la vita. Lui senza di me sarebbe stato comunque Berlusconi e io chissà…».
fedele confalonieri silvio berlusconi
L'entrata in politica del Cavaliere come ha cambiato il vostro rapporto? Gli ha detto anche dei no?
«Certo. Ad esempio, non ero d'accordo con la discesa in campo, perché non pensavo che avrebbe avuto successo.
Mi ricordo che, quando Bettino Craxi stava per andare in Tunisia, ormai rassegnato, mi disse che Silvio non sarebbe andato oltre l'8%, un risultato che ci avrebbe portato solo danni. Invece ha fatto una cosa napoleonica: in 3 mesi ha preso oltre il 21%».
silvio berlusconi bettino craxi
Lei è una persona che va pochissimo in tv: ma la guarda?
«Guardo soprattutto Sky, dove c'è molta musica».
E non guarda Mediaset?
«Le news, un po' di talk show. Poi la nostra televisione bisogna dire che Pier Silvio sa farla: su Rete4 c'è un'abbondanza di talk che ti rende edotto di quello che succede».
Ma le piacciono o li trova troppo rissosi?
«Non è più la televisione di una volta, quando c'era Granzotto che intervistava i pesi massimi, i Craxi o gli Andreotti, e così via. Oggi vanno in televisione solo a litigare».
FEDELE CONFALONIERI - PIER SILVIO BERLUSCONI
La politica la appassiona? La modifica della legge elettorale le interessa?
«Quando si parla di legge elettorale spengo l'audio».
Parliamo di lei e Berlusconi: vi conoscete sin da bambini all'oratorio. Com'era il Cavaliere da ragazzino, a 11-12 anni?
«Era uno abbastanza sveglio. Mi ricordo che mia mamma in milanese diceva che era "fiol disincantà". Vendeva un po' di tutto, elettrodomestici, spazzole elettriche. Era Berlusconi già allora».
pier silvio berlusconi enrico mentana fedele confalonieri
E lei che bambino era?
«A me piaceva suonare, ma ero abbastanza tranquillo come tutti i bambini di quei tempi, che dovevano stare tranquilli per forza, a casa e a scuola, sennò le prendevano. E non era necessariamente un male».
Quello che dice è politicamente scorretto…
«Sarà, ma che oggi ci siano ragazzi che per gioco rischiano di uccidere qualcuno, come nel caso della microcar a Roma, o che vanno a scuola con i coltelli, è terribile».
A proposito del suo legame con Berlusconi, l'hanno definita in tanti modi. Alterego, Fidel, Eminenza Grigia a Colori, Scalfari addirittura un giorno la descrisse come "la bocca dentata del Caimano". Si ricorda?
«La verità è che Scalfari era venuto ad Arcore prima di "vendersi" a De Benedetti, perché lui e l'editore Carlo Caracciolo non erano affatto contenti di finire sotto il cappello dell'Ingegnere. Quindi Berlusconi ha rischiato di diventare l'editore di Scalfari, che poi si inventò un Cavaliere su misura: fascista, massone, mafioso. [...]».
qualche difettuccio l'avrà pure avuto.
«Quel difettuccio lì, le donne, lo aveva molto accentuato. E poi era partito dicendo "facciamo la rivoluzione liberale" e non l'ha fatta, ci ha rinunciato delegando il governo del "giorno per giorno" ad altri. Ma è stato un grande Ministro degli Esteri, ha cambiato i rapporti di forza con la famosa "diplomazia della pacca sulle spalle": e vagliela a dare una pacca sulle spalle a Putin…».
A proposito di Putin, che ne pensa della guerra in Ucraina e di come la sta affrontando la politica italiana?
«Quello che manca oggi è la diplomazia. Gente come Kissinger, veri e propri giganti.
silvio berlusconi fedele confalonieri
[...] Noi non siamo in grado di continuare a finanziare l'Ucraina, semplicemente perché non possiamo permettercelo. Dovremmo fare di tutto per chiudere questa guerra ma non si vede chi potrebbe prendere l'iniziativa, specie ora che l'America è in mano a un "mezzo matto"».
Berlusconi cosa pensava di Trump?
«Era il Trump del primo mandato e di certo già non gli piaceva».
[...]
gianni letta silvio berlusconi
Con lei, al fianco di Berlusconi c'è sempre stato anche Gianni Letta. Però siete molto diversi, lei così milanese e lui così romano, così legato ai Palazzi della politica…
«Ho molta stima di Gianni Letta. È una persona straordinaria. C'è una cosa che molti non sanno: lui ha rifiutato di fare il Presidente della Repubblica. Alla rielezione di Mattarella, Meloni glielo aveva proposto. Avrebbe vinto in carrozza. Ma non l'ha fatto per non far dispiacere Berlusconi. E questo la dice lunga sulla sua fedeltà e lealtà».
fedele confalonieri - umberto bossi
Lei è mai stato leghista?
«Io ero per Bossi, credo che sarebbe stata meglio un'Italia federalista vera».
E oggi la Lega di Salvini le piace?
«Salvini non mi dispiace perché è milanista, [...] ma la sua Lega non è più quella di Bossi».
[...]
In questa stagione, pensa mai alla caducità della vita?
«Ormai mi sono rimasti i piaceri della carne, ma solo quelli del mangiare e del bere…».
A proposito, lei è un uomo passionale? Si è innamorato perdutamente?
«Certo, di mia moglie!».
confalonieri e la moglie annick
È stato un uomo fedele?
«La fedeltà molto spesso viene ridotta al fare o non fare le corna, ma è altro, è la lealtà.
Bisogna partire con l'innamoramento da giovani, poi avere una donna che ti sta vicino anche nei momenti difficili… E comunque memento negare semper…».
Sta confessando qualche scappatella?
«Non affermo e non nego, ma mia moglie è stato il mio grande amore».
Veniamo a Mediaset. Per Pier Silvio e Marina lei è ancora zio Fedele?
per silvio marina berlusconi fedele confalonieri
«Certo che sì, d'altra parte, li conosco da quando sono nati! Pier Silvio sta facendo un ottimo lavoro con le acquisizioni europee. [...]».
E Marina? Prima o poi scenderà in politica?
«A Marina piace la politica, ma no, non credo che lo farà. Pier Silvio, poi, parla di politica alle presentazioni dei palinsesti, ma si ferma lì».
In fondo, l'erede di Berlusconi non si è mai trovato, ma nei fatti lo è diventata Giorgia Meloni. Non trova?
«Mi piace, è brava. Unica cosa è troppo polemica con l'opposizione. Si mette a discutere su tutto, ma chi se ne frega, dico io, sei la Presidente del Consiglio! E poi lei, a differenza di tanti altri politici soprattutto di una volta, conosce le lingue. È una grande atout».
Che penserebbe Berlusconi di Vannacci?
«Lui sapeva essere concavo e convesso. Discuteva e parlava con tutti, certo non avrebbe escluso Vannacci a prescindere».
Lei ha una passione per Milano, la sua città. Come è cambiata e chi vedrebbe bene come Sindaco?
ROBERTO VANNACCI INTERVISTATO DA FABRIZIO CORONA
«Milano è anche radical chic, il centro città vota a sinistra. Mario Calabresi potrebbe farcela, ma certo se ci fosse un candidato anche più a sinistra, penso a Pierfrancesco Majorino, avrebbe ancora più chance».
Cos'è oggi il futuro per Fedele Confalonieri?
«[...] L'altro giorno ero a Mediaset a consegnare i diplomi dei master a dei ragazzi in gamba. Quando si è parlato di futuro, anche se è un po' volgare, gli ho detto chiaramente: "Cazzi vostri!"».
fedele confalonieri 45
GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI E I MIGRANTI A CEUTA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA
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silvio berlusconi fedele confalonieri adriano galliani alle bermuda nel 1995
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