GLI INVESTIGATORI PASSANO AL SETACCIO LE RIPRESE DELLE VIDEOCAMERE DI TUTTA ROMA PER INCASTRARE LA “BANDA DELLA MINICAR”, CHE HA SEMINATO IL PANICO A MONTEVERDE E TESTACCIO LA SCORSA SETTIMANA, AGGREDENDO SETTE TRA PEDONI, CICLISTI E PERSONE IN MONOPATTINO, TRA CUI L’ATTORE DAVIDE IACOPINI, ANCORA IN TERAPIA INTENSIVA – LA PISTA DELL’AUTO RUBATA AI FIGLI DI UN AVVOCATO ROMANO (MA LA DENUNCIA DI FURTO E' ARRIVATA SOLO DOPO LE AGGRESSIONI: PERCHE'?): IL VEICOLO POTREBBE ESSERE IN UNO SFASCIO O NASCOSTO IN QUALCHE GARAGE - LA DESCRIZIONE DI UNO DEI PASSEGGERI DELLA MINICAR: “ESILE, BIONDO E ALTO” (ABBASTANZA DA COLPIRE LE VITTIME CON LA GAMBA DAL FINESTRINO)
1 - MINICAR, LA VERITÀ DA QUARANTA TELECAMERE
Estratto dell’articolo di Andrea Ossino,Luca Monaco per “la Repubblica”
le persone colpite dalla banda della minicar tra il 4 e il 5 ottobre
Sette vittime, un sospetto e quaranta telecamere per trovare la prova che manca. È nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza tra i quartieri di Monteverde e Testaccio che gli investigatori cercano la svolta nell'inchiesta sulla minicar che, tra il 4 e il 5 ottobre, a Roma, ha colpito pedoni, ciclisti e persone in monopattino.
Tra loro l'attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in terapia intensiva all'Ospedale San Camillo, dopo due operazioni per il grave trauma cranico riportato nella caduta. La sera del 5 ottobre, in via Anton Giulio Barrili, è stato scaraventato sull'asfalto. Le sue condizioni sono gravi.
Adesso le ricerche si concentrano su sei caratteri: quattro lettere e due numeri. Quelli della targa che, durante le aggressioni, era oscurata. Per recuperarli, gli specialisti del Ris di Roma esaminano i filmati di quaranta telecamere.
Non soltanto le riprese delle quarantotto ore di violenza, ma anche quelle dei giorni precedenti e successivi. L'obiettivo è trovare la stessa minicar quando circolava con la targa visibile, ricostruirne gli spostamenti e risalire a chi la guidava. La macchina non si è mai allontanata dalle zone in cui sono avvenuti i fatti.
Le immagini ci sono, ma sono poco nitide. [...] Viene utilizzato un software con filtri a segnali video. Non è detto che basti. Ma ogni particolare può diventare decisivo.
MINICAR FERMA A UN POSTO DI BLOCCO
E poi c'è una pista. Un avvocato romano, padre di due ragazzi, ha denunciato il furto di una minicar soltanto dopo le aggressioni. Il modello sarebbe lo stesso descritto dai testimoni. Una coincidenza, per ora. Che i carabinieri di San Pietro e la polizia locale di Monteverde vogliono verificare confrontando le targhe, qualora le immagini lo consentiranno.
[...] chi c'era a bordo dell'auto che ha colpito sette persone in due giorni?
2 - LA MICROCAR SPARITA NEL NULLA, INDAGINI SUGLI AUTODEMOLITORI
Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”
Sparita dalla circolazione dal 5 ottobre scorso, dopo l’ultima ronda notturna a Monteverde per dare la caccia ai passanti. Scomparsa dai radar, forse anche demolita in qualche sfascio oppure nascosta in qualche garage [...].
ROMA - MINICAR FERMA A UN POSTO DI BLOCCO
È un mistero nel mistero la sorte della microcar nera che una settimana fa ha seminato il panico a Roma per due sere di seguito: non si trova più dopo essere stata usata da una coppia di ragazzi ora ricercata per aggredire almeno sei, forse sette, passanti nel quartiere romano. P
edinati e colpiti in un momento in cui si trovavano da soli. Fra loro l’attore Davide Iacopini, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo e già sottoposto a due delicati interventi chirurgici alla testa.
Fra gli accertamenti [...] ci sarebbero anche quelli sugli autodemolitori della Capitale dove la microcar potrebbe essere stata portata da chi è al corrente di quello che è successo: senza la macchinetta infatti potrebbe essere più complicato arrivare a identificare chi l’ha guidata in quei frangenti e chi stava con lui.
[...]
Immagini derivate da decine di impianti di videosorveglianza, almeno una quarantina, descrizioni del passeggero («Esile e biondo», secondo alcuni testimoni, forse anche abbastanza alto al punto da poter colpire le vittime con un ginocchio dal finestrino destro della macchinetta), tabulati telefonici e posizionamenti gps ricavati dalle celle territoriali.
Ma il nodo principale sembra sempre essere collegato al nuovo impulso [...] arrivato dall’interrogatorio del professionista, residente proprio a Monteverde, che venerdì scorso ha denunciato ai carabinieri il furto della microcar utilizzata da uno dei due figli, un 20enne: una vetturetta sempre nera lucida che sembra proprio uguale a quella ricercata.
Lui non è indagato, il figlio nemmeno. Giorno dopo giorno — è la sensazione — si avvicina la soluzione del rompicapo della microcar sparita dalla circolazione dalla sera di lunedì scorso. E alcune delle vittime potrebbero essere riconvocate per fornire conferme agli sviluppi investigativi.


