IL MISTERO DELLA PROF DIVENTATA “SATANA” – L’ABUSO DI DROGHE, IN POCHI MESI, AVEVA STRAVOLTO LA VITA DI NICOLE FORMICHETTI, L’INSEGNANTE INDAGATA PER AVER AIUTATO CRISTIAN MATHEUS DE OLIVEIRA A FARE A PEZZI IL CORPO DI FABIO COLAPIETRO, UCCISO DURANTE UN FESTINO A BASE DI CRACK, EROINA E ALCOL NELLA SUA CASA DI TORINO – LA 46ENNE ERA DESCRITTA DAI COLLEGHI COME UNA DOCENTE “APPASSIONATA E AFFEZIONATA AGLI ALUNNI”. MA DA GIUGNO QUALCOSA IN LEI SI È ROTTO, FORSE IN SEGUITO ALLA SEPARAZIONE DAL MARITO – DE OLIVEIRA, CONFESSANDO IL DELITTO AI PM, HA FATTO CHE LA PROF ERA IN UNO STATO DI ASSOLUTO CINISMO IN PIENO ORRORE: “NICOLE ERA L’UNICA CHE PUNTAVA A TROVARE UN MODO PER SBARAZZARSI DEL CADAVERE, LEI È SATANA…”
Estratto dell’articolo di Massimiliano Nerozzi e Simona Lorenzetti per il “Corriere della Sera”
Fino a tre mesi fa non c’era nulla di luciferino nei comportamenti di Nicole Formichetti, 46 anni, l’insegnante di italiano delle superiori indagata per aver aiutato Cristian Matheus De Oliveira Morando a fare a pezzi il corpo di Fabio Colapietro, il «cavallino» 39enne che le portava le dosi di droga a domicilio.
E la sua immagine era lontana da quel «Satana» di cui parla il 26enne di origine brasiliana per raccontare come lei, dopo il delitto, avesse subito cercato di capire come disfarsi del cadavere per tornare alla «vita normale».
Da Rieti (il posto del cuore) a Ciriè (quello del lavoro, dove arriva nove anni fa) tutti ne parlano invece come una docente appassionata all’insegnamento e affezionata agli alunni, che sapeva trasmettere la curiosità per il sapere e l’amore per i libri. [...]
Poi, però, verso giugno qualcosa si sarebbe inceppato nella sua vita, forse a causa di strascichi per la separazione dal marito o altre vicende personali. Qualcosa che potrebbe magari spiegare come sia finita tra i protagonisti di un copione splatter, di droga e orrore, nel quale lei, insegnante e incensurata, pare essere l’unico tassello fuori posto.
«Il volto s’era scavato, era dimagrita», ricordano alcuni ex alunni. Le tracce della prof a Ciriè si fermano agli ultimi giorni di scuola, dopo aver accompagnato gli studenti alla maturità. A settembre, quando la campanella del nuovo anno suona, lei non si presenta in classe.
E a tre mesi fa risale anche l’inizio della frequentazione con la transgender 22enne Keith Butig (difesa dall’avvocato Francesco Rotella), che s’aggirava spesso nella centrale dello spaccio di parco Sempione e ora indagata con la prof per soppressione di cadavere e favoreggiamento. Sotto choc, sconvolta, in carcere la docente tenta di riannodare le fila della storia [...]
Oggi verrà conferita l’autopsia: si cercano riscontri alla versione degli indagati e in particolare a quella dell’assassino (assistito dall’avvocato Wilmer Perga). Il 26enne ha parlato di una lite e di una lotta: «Gli ho cinto il braccio sinistro intorno al collo e gli ho tirato due o tre pugni al volto.
Anche Nicole e Keith lo hanno colpito con calci e pugni». Le pagine successive sono una spirale di violenza che ricostruisce la «disintegrazione del corpo». Un abisso infernale nel quale Matheus resiste per due giorni, per poi chiamare la madre e l’ex compagna dando loro appuntamento in piazza Rebaudengo.
Ci aveva già provato a chiedere aiuto, ma il crack, l’alcol e la paura lo avevano immobilizzato. In un messaggio vocale all’ex del 22 settembre bisbiglia parole incomprensibili: «Ho tanta paura …. Per favore… può esser sento questa paura … di suicidarmi, prima che possa succedermi qualcosa per mano di qualcun altro… ».
Matheus De Oliveira
Nicole Formichetti
appartamento di torino in cui è stato ucciso Fabio Colapietro
Nicole Formichetti



