matteo salvini giorgia meloni spiagge balneari concessioni

NON CI SONO PIÙ SCAPPATOIE PER LA “CASTA” DELLE SPIAGGE – IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE HA FINALMENTE INVIATO AI COMUNI LE “INDICAZIONI OPERATIVE” PER LA SCRITTURA DEI BANDI PER GLI STABILIMENTI BALNEARI, CHE ANDRANNO PUBBLICATI ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2027: PREVISTE CONCESSIONI FINO A VENT’ANNI, CANONE VARIABILE E INDENNIZZI PER CHI LASCERÀ LA GESTIONE DELLO STABILIMENTO A UN ALTRO OPERATORE – IL PARADOSSO PER MELONI E SALVINI: PER ANNI FDI E LEGA HANNO PORTATO AVANTI UNA BATTAGLIA CONTRO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN SULLA CONCORRENZA NEL MERCATO EUROPEO. E ORA, PER EVITARE UNA PROCEDURA D’INFRAZIONE UE, È PROPRIO IL GOVERNO DEI PATRIOTI A DOVER SCONTENTARE I BALNEARI…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it

 

STABILIMENTO BALNEARE

È il documento che mette nero su bianco la sconfessione di una linea portata avanti per anni. Quella contro la direttiva Bolkestein, che prevede l’assegnazione delle concessioni balneari tramite gare pubbliche.

 

Ecco l’inversione a U della destra: un testo di 33 pagine, che Repubblica ha potuto visionare, per indicare agli “enti concedenti” (Comuni, province e Regioni) i criteri del “bando-tipo”. A iniziare dalla durata della concessione (da un minimo di cinque anni a un massimo di venti) e dagli indennizzi a chi lascerà la gestione dello stabilimento a un altro operatore.

 

La bozza del documento messo a punto dal ministero delle Infrastrutture, titolare della gestione del demanio marittimo, contiene le “indicazioni operative” per la scrittura dei bandi. Le concessioni balneari dovranno essere riassegnate tramite gare pubbliche entro il 30 settembre 2027. [...]

 

 

PROTESTE DEI BALNEARI CONTRO IL GOVERNO MELONI

Ecco la formula con cui i sindaci annunceranno l’indizione delle gare: “È indetta una procedura competitiva ad evidenza pubblica, aperta a tutti gli operatori economici, per il rilascio della concessione demaniale marittima con finalità turistico-ricreativa, avente ad oggetto le aree sottoelencate ed identificate dal presente avviso, da aggiudicarsi secondo l'offerta/proposta più vantaggiosa per l'interesse generale nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa in materia demaniale marittima, dalle prescrizioni urbanistico edilizie dettate dal piano di utilizzazione degli arenili [...]”.

 

[...]

 

Il bando dovrà indicare l’oggetto e le finalità della concessione. Potrà riguardare, tra i diversi impieghi, gli stabilimenti balneari, gli “esercizi di ristorazione”, la spiaggia libera attrezzata, le aree demaniali per lo svolgimento di attività sportive e i punti di ormeggio.

 

Chi parteciperà alla gara dovrà dimostrare di avere “un’adeguata solidità e solvibilità” attestata da almeno una banca. In caso di investimenti “rilevanti” dovrà anche avere “adeguate garanzie” rilasciate da un istituto bancario o da un altro intermediario finanziario. In alternativa potrà appoggiarsi sull’ultimo bilancio presentato.

 

salvini al mare sulla spiaggia del papeete beach 1

Lo stesso concorrente dovrà dimostrare di aver esercitato “negli ultimi XX anni, e per un periodo non inferiore a XX stagioni complessive anche non continuative, attività turistico-ricreativa comparabile a quella oggetto della concessione”.

 

Tra i servizi e le caratteristiche minime obbligatorie in capo agli stabilimenti c’è la presenza di un bagno e di una doccia per i disabili, oltre a “percorsi pedonali complanari verso tutti i servizi”. C’è anche l’obbligo di passerelle, con una larghezza minima di almeno 1,20 metri, per permettere l'accesso diretto alla battigia in carrozzina.

 

"Il bando - si legge nel documento - dovrà individuare la durata della concessione, entro il limite minimo di cinque anni e massimo di venti anni”.

 

PROTESTE DEI BALNEARI CONTRO IL GOVERNO

Gli operatori potranno partecipare alla gara “in forma singola o associata”. A tutela della “massima partecipazione” e della “concorrenza” sono previsti limiti di partecipazione/aggiudicazione. L’ultima bozza del documento del Mit, datata 29 settembre, non ha ancora quantificato i paletti (gli spazi sono contrassegnati con una doppia XX), ma il principio è stato già fissato. Ecco come:

 

[...]

 

Il bando di gara dovrà includere anche l’importo degli indennizzi per chi lascerà lo stabilimento a un altro gestore. L’indennizzo sarà a carico del concessionario subentrante. Sarà quest’ultimo a dover richiedere una perizia sul valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione. In ogni caso al concessionario uscente dovrà essere garantita “un'equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni”.

GIORGIA MELONI ALL HOTEL VILLA DELLE PALME A SANTA MARINELLA

 

Nel conteggio della perizia sono inclusi gli investimenti effettuati in conseguenza di eventi calamitosi, come le mareggiate, o di sopravvenuti obblighi di legge, e “al netto di ogni misura di aiuto o sovvenzione pubblica eventualmente percepita e non rimborsata”.

 

L’indennizzo, che include anche i beni “amovibili e di facile rimozione ceduti”, dovrà essere corrisposto al concessionario uscente in due tranche. Un anticipo, non inferiore al 20% del totale, all’atto dell’aggiudicazione della concessione demaniale e il resto “non oltre sei mesi” dalla stessa aggiudicazione. [...]

 

Il bando dovrà riportare anche le modalità per definire il canone dovuto dal concessionario allo Stato. Potrà indicare “una sua quantificazione di massima”. Il valore del canone terrà conto della superficie (scoperta e coperta), ma anche della “valenza turistica assegnata” e delle tasse regionali sulle concessioni dei beni demaniali.

 

Il canone previsto nel bando è da intendersi come provvisorio, "salvo conguaglio per gli adeguamenti previsti dalla normativa vigente”, compreso gli adeguamenti dell’Istat, “nonché i termini e le modalità di corresponsione dello stesso”. Lo stesso canone potrà variare in base se il nuovo concessionario installerà nuove opere, ma anche per eventuali nuove norme. [...]

PROTESTA BALNEARISTABILIMENTI BALNEARI

Ultimi Dagoreport

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…