SOPRA LA PANCA, L’ORCO CAMPA – UN ALLENATORE DI PALLAVOLO DI TORINO È ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE E PRODUZIONE E DIVULGAZIONE DI MATERIALI PEDO-PORNOGRAFICI AI DANNI DI SEI RAGAZZI, DI 15, 16 E 17 ANNI – IL 41ENNE, CON LA SCUSA DI MONITORARE LO STATO FISICO DEI SUOI PALLAVOLISTI, CHIEDEVA DI INVIARGLI FOTO NUDI, POI SI SPINGEVA OLTRE, PRETENDENDO VIDEO IN CUI I RAGAZZI ERANO INTENTI IN ATTI SESSUALI E PRATICANDO CON LORO RAPPORTI SESSUALI TELEMATICI – IN UN’OCCASIONE, L’UOMO HA AVUTO RAPPORTI "A SFONDO SESSUALE” CON UN 15ENNE…
Estratto dell'articolo di Elisa Sola per “la Repubblica”
[…] Impeccabile a bordo campo e insospettabile in pubblico. Ma in privato, e nel privato, era molto diverso, l'allenatore di pallavolo di una società della cintura di Torino. Violenza sessuale e produzione e divulgazione di materiali pedo-pornografici sono i reati che la pm Delia Boschetto contesta all'uomo.
Finora incensurato, 41 anni, un passato specchiato nel mondo del volley, l'allenatore, difeso dall'avvocato Cesare Mariconda, si è dimesso dal proprio incarico non appena ha saputo di essere indagato. È un uomo che non parla. Nemmeno il suo difensore, trincerato dietro un «no comment».
Testimonianze, intercettazioni, il lavoro degli inquirenti per ricostruire gli abusi denunciati da sei atleti è durato due anni. Erano tutti componenti delle sue squadre delle giovanili. Ragazzi che all'epoca dei fatti avevano 15, 16, 17 anni e che giocavano nel campionato di serie C.
[…] Dopo avere intessuto un rapporto di stretta confidenza con l'atleta, l'allenatore chattava. Con la scusa di monitorare lo stato fisico del pallavolista, chiedeva di inviargli foto di nudi. Quando le riceveva, poi chiedeva altro. Video. Prestazioni, atti sessuali su richiesta videoregistrati e collezionati sul suo cellulare.
«Richiedeva di avere con lui rapporti sessuali telematici», la sintesi della tesi accusatoria. […] Un sesto ragazzo è coinvolto perché avrebbe ricevuto materiale pedopornografico dal coach.
Il fatto di reato più grave e più antico in ordine temporale risale al marzo del 2024. «Con più azioni, nella sua qualità di allenatore, intratteneva rapporti specificamente a sfondo sessuale», contesta la procura all'indagato. La vittima è un ragazzo di 15 anni della sua squadra.
Un adolescente che si trovava, come gli altri, in una «condizione di soggezione psicologica» verso il coach. Gli inquirenti contestano all'uomo l'aggravante relativa al suo ruolo. Lui era l'allenatore. […] Erano ragazzi che si fidavano di lui. E quindi, rispetto a lui, in una «condizione di inferiorità psichica». Inferiori perché del coach si fidavano.
«Soggezione psicologica», scrive la procura riguardo a ognuna delle vittime. Per la legge, lui era l'adulto a cui i minori erano affidati «per ragioni di istruzione». Per la società, era l'uomo che doveva «far crescere le nuove leve». […]


