PARLA COME MAGNI! - ANTONIO RIELLO: UNA CATASTROFE DI PROPORZIONI GALATTICHE SI È ABBATTUTA SULLA GRAN BRETAGNA: NON ESISTERÀ PIÙ LA DEFINIZIONE DI "MARMALADE", CHE INDICA LA TIPICA CONFETTURA DI ARANCE AMARE. SULLE ETICHETTE DEI VASETTI PRESTO NON ESISTERÀ PIÙ E SARÀ SOSTITUITA DALLA DICITURA: "CITRUS MARMALADE" - IL TIMORE DEGLI INGLESI È CHE VENGANO SNATURATE LE SECOLARI REGOLE DI PRODUZIONE CON L’USO DI ALTRI AGRUMI - METTIAMOCI NEI LORO PANNI: IMMAGINIAMO SE UNA LEGGE OBBLIGASSE A CHIAMARE IN UN ALTRO MODO IL "MARITOZZO"

Antonio Riello per Dagospia

 

marmalade 02

Una imprevedibile catastrofe di proporzioni galattiche si è abbattuta sulla Gran Bretagna. Non è la patente inettitudine di Starmer e del suo governo (che comunque è già una bella rogna), non è la crisi di immagine e credibilità della Corona innescata dal maramaldo Andrew Mountbatten-Windsor, non è la clamorosa inefficienza della (un tempo invincibile) Royal Navy che ormai conta come il Due-di-Coppe nella Briscola geopolitica, non è l’economia stagnante (ormai da un bel po’) e non è neanche la crescente richiesta da parte delle ex-colonie di “risarcimenti” teramilionari.

 

La faccenda è più seria e mina alle fondamenta l’identità britannica. E la colpa - almeno stavolta - non è di Trump e delle sue smanie o delle sparate di Farage. Nelle isole britanniche esiste da sempre un lessico specifico per definire quella che in italiano definiamo genericamente (e senza troppe preoccupazioni) come “marmellata”. C’è la “jam” che in pratica è una confettura fatta con qualsiasi tipo di frutta. 

 

elizabeth ii and paddington

E c’è la “marmalade” che - senza sconti e senza compromessi - è una confettura fatta esclusivamente di arance amare (con pezzi di buccia non troppo piccoli). Gli inglesi in proposito fanno preciso riferimento ad un tipo di agrume, la cosiddetta “Seville Orange”. E’ l’obbligatorio accompagnamento a qualsiasi breakfast che si rispetti.

 

Una questione esistenziale, prima ancora che una consolidata tradizione alimentare. Molto più che una semplice questione di DOP e IGP. Le parole raccontano e confermano un modo di essere e di leggere il Mondo.  La “jam” è comunque da sempre considerata una “parente povera” della gloriosa “marmalade”. E’ proprio quest’ultima che - nella celebre gag - l’orsetto Paddington offre alla sovrana Elisabetta II. 

 

marmalade 03

Come nel caso del Porto (altra quintessenza della britishness) anche le arance amare spagnole sono legate alle guerre napoleoniche. Il blocco continentale voluto dal Bonaparte aveva due falle: le coste del Portogallo (ad Oporto veniva imbarcato il vino fortificato noto appunto come Porto) e la rocca di Gibilterra, dove venivano contrabbandate le arance. Fin qui la Storia. Passiamo alla Cronaca.

 

Per legge, la definizione di “marmalade” sulle etichette dei vasetti presto non esisterà più. Sarà sostituita dalla dicitura: “citrus marmalade”. Sembra davvero una differenza da poco, una mera precisazione burocratica legata all’adeguamento delle direttive alimentari della Unione Europea. Lo scopo di questo cambiamento - legato alle trattative post-Brexit in corso - è infatti il poter continuare a vender sui mercati del continente europeo le confetture di arance britanniche.

 

antonio riello from the countryside

La BBC e la stampa britannica hanno dato risalto alla notizia. I commenti sono in generale negativi, come se, per una manciata di denaro, fosse stata svenduta la dignità del paese (o almeno quel poco che ne era rimasto). Il timore principale è che vengano snaturate le secolari regole di produzione con l’uso di altri agrumi, magari meno costosi.

 

Mettiamoci un po’ nei loro panni: proviamo ad immaginare se una legge obbligasse a chiamare in un altro modo il “maritozzo” tanto caro ai romani. In Cumbria c’è la famosa Dalemain Mansion dove si tengono, fin dal 2005, gli World Marmalade Awards (gli Oscar della Confettura d’Arance Amare).

 

Il vincitore vende poi i suoi prodotti presso Fortnum&Mason in Piccadilly, a Londra. Il commento della direttrice della Dalemain, Beatrice McCosh, è stato lapidario: noi continueremo a chiamarla come sempre abbiamo fatto: “marmalade”!. E cita pure James Bond come un goloso consumatore-letterario del prodotto! Immagini e racconti semi-seri di una Gran Bretagna orgogliosa e fiera della propria (ormai fragilissima) peculiarità.

marmalade 08marmalade 01breakfast lrdalemain awardmarmalade

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