pronto soccorso senigallia

“MIO MARITO STAVA PER CROLLARE. ERA COSÌ ESAUSTO CHE HA POTUTO TROVARE SOLLIEVO SOLO SUL PAVIMENTO” – PARLA LA MOGLIE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO CHE HA PASSATO OLTRE 11 ORE AL PRONTO SOCCORSO DI SENIGALLIA IN ATTESA DI CURE: “NON C’ERA POSTO, NON C’ERANO BRANDE, HO CHIESTO PIÙ VOLTE UNA BARELLA, MA MI HANNO RISPOSTO: ‘NON CE NE SONO DISPONIBILI’” – DOPO OLTRE SEI ORE SU UNA SEDIA DI METALLO, IL 60ENNE SI È SDRAIATO  TERRA, STESO SOPRA UNA COPERTA: “SEI ORE SEDUTO SONO TROPPE PER CHIUNQUE, FIGURIAMOCI PER UN MALATO ONCOLOGICO…”

 

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Estratto dell’articolo di Agostino Gramigna per il “Corriere della Sera”

 

senigallia, malato di tumore Costretto ad attendere oltre otto ore per una barella in pronto soccorso

Non è un caso di malasanità. [...] Forse non è nemmeno ascrivibile a medici e infermieri. Ma poco importa. Conta forse ciò che resta del gesto di una moglie, di nome Cecilia. Di una foto scattata in un momento di angoscia. Senza badare a forme di pudore o di privacy: «Voglio mostrare il corpo di mio marito».

 

Un corpo malato, adagiato per terra, in un corridoio di ospedale [...], una coperta leggera a fargli da materasso, un tubicino agganciato da qualche parte che porta ad una sacca di plastica, per il drenaggio dei liquidi. L’urina dentro. Ospedale di Senigallia. Ancona.

 

L’uomo a terra, [...] si chiama Franco e ha 60 anni. È malato di tumore. Ha passato undici ore al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Molte le ha trascorse in attesa. Seduto su una scomoda sedia di metallo o sdraiato sul pavimento. Non c’era posto. Non c’erano brande. «Almeno dateci una barella», ha chiesto più volte la moglie Cecilia.

 

pronto soccorso senigallia 1

Franco ha un tumore al colon. [...] Domenica pomeriggio non riesce a urinare, è gonfio, non si sente bene. Il giorno dopo, Cecilia, non chiama l’ambulanza e lo carica sull’auto. Arrivano al Pronto soccorso. Racconta: «Franco entra intorno alle 8.20 di lunedì 12 gennaio, in codice arancione». Soffre. [...] È seduto su una sedia. Di tanto in tanto Cecilia fa un cenno, ferma qualcuno, chiede assistenza.

 

Il tempo passa. Nessuno interviene. Franco è sulla sedia da tre ore. Il tumore è localizzato nella parte finale del colon. Stare seduti non migliora la situazione. Anzi. Accentua i dolori. Che diventano fortissimi. «Alle 11.30 finalmente lo visitano e gli applicano un catetere. Vengono drenati un litro e ottocento millilitri di urina».

pronto soccorso senigallia 3

 

[...] Cinque ore dopo l’ingresso al Pronto soccorso Cecilia chiede per l’ennesima volta una lettiga, il marito non ce la fa più a stare seduto. La risposta è sempre la stessa: «Non ce ne sono disponibili». Franco viene sottoposto a ecografia e a una nuova visita. Cecilia spera che dopo gli accertamenti gli diano un letto.

 

Niente. Il marito continua a stare seduto sulla sedia di metallo. [...] Gli vengono somministrati antidolorifici, una flebo di morfina. «Sei ore seduto sono troppe per chiunque, figuriamoci per un malato oncologico. Franco stava per crollare».

pronto soccorso senigallia 5

 

È a questo punto che Cecilia raccatta una coperta e la stende a terra. Quando poi il marito si addormenta prende il telefonino e scatta la foto. In seguito Cecilia racconterà la storia a un esponente del Movimento 5 Stelle di Senigallia, Paolo Battisti. «Rendila pubblica, ti prego. Ciò che è successo a Franco non può essere archiviato come caso isolato. Sofferente, costretto a giacere a terra in ospedale. È umiliante».

 

Battisti esegue e pubblica sui social. Aggiunge: «Era così esausto che ha potuto trovare sollievo solo sul pavimento». Alle quattro del pomeriggio, dopo otto ore passate nel corridoio che porta all’astanteria, davanti alla stanza delle ecografie, un’infermiera ha portato una barella.

pronto soccorso senigallia 2

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