"MA PERCHÉ DOVETE SALVARE TUTTI? OGNI TANTO QUALCUNO DEVE MORIRE" – GLI AUDIO CHOC DELLE INTERCETTAZIONI DI LUCA SPADA, EX AUTISTA DI AMBULANZE, IN CARCERE DA SEI MESI PER LA MORTE DI DEANNA MAMBELLI, 85 ANNI, UCCISA CON UN'INIEZIONE DURANTE IL TRASPORTO DALL'OSPEDALE A UNA CLINICA DI RIABILITAZIONE - CI SONO SOSPETTI SUI DECESSI DI ALTRI CINQUE PAZIENTI: SPADA SI DICE INNOCENTE MA CONTRO DI LUI CI SONO VARI INDIZI. UNO SU TUTTI, L’AUTOPSIA SULLA VITTIMA CHE PARLA DI...
Estratti da fanpage.it
"Ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire". Lo dice Luca Spada in una conversazione con i colleghi della Croce Rossa (CRI) di Forlimpopoli. Non lo sa ancora ma è intercettato: la procura di Forlì sta indagando su di lui da quando un'altra soccorritrice ha segnalato una strana anomalia riguardo al numero di anziani morti nelle ambulanze su cui lui era di turno (…)
LUCA SPADA
Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera” - Estratti
(…) «Spadino» entra in aula e davanti ha gli occhi puntati dei quattro figli di Deanna Mambelli. È accusato di averla uccisa nell’ambulanza che la trasportava dall’ospedale a una clinica di riabilitazione. Una siringa piena d’aria, l’iniezione, la morte per embolia gassosa.
LUCA SPADA MENTRE VIENE ARRESTATO
Così, almeno, per l’accusa che in aprile ha ottenuto l’arresto di Luca Spada, ex autista della Croce Rossa, per omicidio pluriaggravato della 85enne. E ora è a processo (con giudizio immediato) davanti alla Corte d’Assise di Forlì. La Procura lo sta indagando anche per altri 5 decessi di pazienti, tutti anziani e fragili, trasportti da Spada dal 24 febbraio al 13 ottobre 2025.
Contro di lui ci sono vari indizi e uno su tutti: l’autopsia sulla vittima che parla di «ingresso di aria nel circolo venoso immediatamente prima del decesso, dinamica compatibile con un evento acuto avvenuto durante il trasporto». Su quell’esame è stata battaglia.
Gli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, difensori di Spada, ne hanno chiesto la nullità per non essere stati informati nonostante il loro assistito fosse da tempo nel mirino dei pm. E hanno portato una consulenza, firmata dal professor Mauro Pesaresi, che mette in dubbio l’embolia come causa di morte. «Le comunicazioni all’indagato sono state fatte nel rispetto di tutte le garanzie della difesa», ha replicato il pro-curatore di Forlì, Enrico Cieri. È spuntato ieri un video in cui Spadino discute con due colleghe poco dopo il decesso della paziente: «Cosa c’entra l’accertamento medico legale?», chiede lui sorpreso dalla tempestività. «Perché era ancora in carico della cardiochirurgia».
«Ho capito ma te hai mai visto uno che si dà la zappa sui piedi da solo?». «E te hai mai visto uno che dimesso va in arresto nel ponte?».
Vittorio Ruffilli, figlio di Mambelli, scuote la testa accanto all’ avvocato Max Starni: «È tutto molto triste e spaventoso».


