PROVA A PRENDERMI! UN MANAGER SVIZZERO È STATO BECCATO A SFRECCIARE IN PORSCHE A 312 CHILOMETRI ALL’ORA SU UN’AUTOSTRADA FRANCESE, IN ALTA SAVOIA - UNA VOLTA BLOCCATO, L’AUTOMOBILISTA SI È VISTO RITIRARE LA PATENTE, LA PORSCHE IL CUI COSTO SFIORA I 250.000 EURO GLI È STATA SEQUESTRATA, MENTRE HA DOVUTO PAGARE UNA CAUZIONE DI 1.500 EURO PER POTERSENE TORNARE A CASA. MA POTREBBE SOTTRARSI ALLA PENA - L’AUTOVELOX NON È TARATO PER UNA VELOCITÀ COSÌ ELEVATA - NEL 2021 UN AUTOMOBILISTA CHE IN BELGIO ANDAVA A 306 KM/H È RIUSCITO A FARSI ANNULLARE LA SANZIONE PER LO STESSO MOTIVO...
Franco Zantonelli per repubblica.it - Estratti
“Prova a prendermi”. È il titolo di un film di Spielberg del 2002 con Leonardo DiCaprio. Si adatta bene a quanto successo, nella notte tra il 27 e il 28 settembre scorsi sull’Autostrada A40, nella valle dell’Arve, in Alta Savoia. Una Porsche 911 Gt3, il modello più potente del marchio, è stato immortalato, dall’autovelox mobile di una pattuglia della gendarmeria francese alla velocità di 312 km/h. Praticamente la velocità massima di quel modello. Alla guida dell’auto, fermata dagli agenti dopo un lungo inseguimento, un manager svizzero di 48 anni.
MANAGER SVIZZERO È STATO BECCATO IN PORSCHE A 312 CHILOMETRI ALL’ORA SU UN’AUTOSTRADA FRANCESE
Una volta bloccato, l’automobilista si è visto ritirare la patente, la Porsche il cui costo sfiora i 250.000 euro gli è stata sequestrata, mentre ha dovuto pagare una cauzione di 1.500 euro per potersene tornare a casa. Stando alla legge attuale in vigore in Francia, visto che ha superato di oltre 170 km/ il limite di velocità, fissato a 130 km/h sulle autostrade,
e che con quei 312 orari ha stabilito un record, almeno sulle arterie transalpine, rischia di incorrere in una condanna a 3 mesi di carcere. In Svizzera gli sarebbe andata peggio: oltre al ritiro della patente e a una condanna ad almeno un anno come “pirata della strada”, avrebbe pagato una multa in percentuale al suo reddito. Quindi, sicuramente una mega-multa.
(…) il manager svizzero potrebbe finire per cavarsela senza conseguenze. Tra l’altro è già già capitato in Belgio nel 2021 a un tizio che correva a 306 km/h. L’eventuale annullamento delle sanzioni potrebbe, sempre stando all’avvocato Changeur, avvenire in quanto gli autovelox mobili francesi, se sono di vecchia generazione possono arrivare, al massimo, a registrare una velocità di 250 km/h, mentre quelli più recenti si fermano a 300.
Insomma, il manager svizzero andava troppo forte per il rilevatore di velocità. La contestazione dell’automobilista svizzero potrebbe, così, venire accolta. Sarebbe, comunque, una battaglia giuridica sul filo del rasoio. Da quei 312 km orari è stata infatti dedotta una tolleranza del 5%, che porta l’infrazione a 300 orari. (…)
