putin xi jinping maranza proteste milano

PUTIN, XI JINPING E GLI ISLAMISTI SI SFREGANO LE MANI: L’OCCIDENTE SI STA DISTRUGGENDO DA SOLO – È DIFFICILE CREDERE CHE IL CAOS NELLE PIAZZE EUROPEE SIA STATO “ORGANIZZATO” DALL’ESTERNO, MA CERTAMENTE NON SI TRATTA DI UN FENOMENO SOLO LOCALE – I NEMICI GEOPOLITICI DELL’OCCIDENTE SI MANIFESTANO ANCHE NELLA LORO BRAVURA NELLO SFRUTTARE LE TANTE FRATTURE INTERNE – IL CONCETTO DI VIOLENZA STOCASTICA: MECCANISMO ATTRAVERSO IL QUALE LA DIFFUSIONE RIPETUTA DI MESSAGGI OSTILI, AUMENTA LA PROBABILITÀ DI ATTI VIOLENTI, SENZA CHE SIA POSSIBILE PREVEDERE CON PRECISIONE CHI LI COMPIRÀ, DOVE E QUANDO. UNA VOLTA INNESCATA LA MICCIA, L’EPLOSIONE AVVERRÀ (ATTACCO IBRIDO, ATTENTATO O MINORENNI RADICALIZZATI, A QUEL PUNTO NON IMPORTA) - VIDEO

 

 

 

GEOPOLITICA DELLE PIAZZE: UNA DESTABILIZZAZIONE DELL'OCCIDENTE DALL'INTERNO

Estratto dell’articolo di Andrea Molle per www.huffingtonpost.it

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 27 foto lapresse

Le immagini che arrivano dalla Francia e dall'Italia, con scontri fra manifestanti e forze dell'ordine, incendi, saccheggi e danneggiamenti, vengono generalmente interpretate attraverso le categorie della politica interna: disagio economico, crisi dei servizi pubblici, radicalizzazione giovanile, sfiducia nelle istituzioni. Sono spiegazioni necessarie, ma non sufficienti.

 

In un sistema internazionale caratterizzato da competizione strategica permanente, la destabilizzazione delle società occidentali possiede anche una dimensione geopolitica. Le proteste possono nascere da rivendicazioni autentiche e trasformarsi, indipendentemente dalle intenzioni della maggioranza dei partecipanti, in opportunità per organizzazioni estremiste, reti di influenza e attori statali interessati a indebolire la coesione politica europea.

 

La distinzione è fondamentale. Le manifestazioni francesi sono nate da problemi concreti del sistema scolastico, successivamente confluiti in una mobilitazione più ampia contro il costo della vita e il deterioramento dei servizi pubblici.

 

In Italia, le proteste hanno intrecciato rivendicazioni economiche, opposizione alle politiche governative e contestazione dei conflitti internazionali. A partire dal 17 ottobre, una parte delle manifestazioni è degenerata in violenze. In Francia si sono registrati scontri particolarmente gravi, mentre a Milano e Bologna gruppi di manifestanti hanno affrontato le forze dell'ordine.

 

Attribuire questi eventi a un'unica regia sarebbe un errore. Ma sarebbe altrettanto sbagliato considerarli esclusivamente fenomeni locali, privi di implicazioni per la sicurezza nazionale.

 

milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse3

La geopolitica contemporanea non si esprime soltanto attraverso eserciti, confini, alleanze. Si manifesta anche nella capacità di sfruttare le fratture interne delle società avversarie, amplificarne le contraddizioni e ridurne la capacità di prendere decisioni collettive.

È in questo contesto che diventa utile il concetto di violenza stocastica. Nella letteratura sul terrorismo e sulla radicalizzazione, l'espressione indica un meccanismo attraverso il quale la diffusione ripetuta di messaggi ostili, delegittimanti o disumanizzanti può contribuire ad aumentare la probabilità di atti violenti, senza che sia possibile prevedere con precisione chi li compirà, dove e quando. Non occorre necessariamente un ordine esplicito.

 

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 7 foto lapresse

La costruzione di un ambiente comunicativo nel quale determinati gruppi vengono rappresentati come nemici assoluti può rendere la violenza una scelta progressivamente più accettabile per individui già predisposti alla radicalizzazione.

 

Il concetto richiede prudenza. Non è una categoria giuridica equivalente all'istigazione diretta al terrorismo e non permette di attribuire automaticamente la responsabilità di un attentato a chi abbia utilizzato una retorica aggressiva.

 

La stessa letteratura accademica ne discute i limiti teorici e le difficoltà di verifica empirica. Rimane tuttavia uno strumento utile per analizzare il rapporto fra propaganda, polarizzazione e violenza politica, soprattutto quando gli attori coinvolti non appartengono a organizzazioni gerarchiche tradizionali.

violenze, scontri e proteste a parigi 1

 

La conseguenza più importante è che la radicalizzazione può svilupparsi anche senza un centro di comando riconoscibile. Individui e piccoli gruppi possono interpretare autonomamente messaggi ideologici, immagini e narrazioni diffuse online, trasformandoli in giustificazioni per l'azione violenta. I social media accelerano questo processo, consentendo la circolazione di repertori di protesta, simboli e modelli di comportamento fra paesi diversi.

 

La violenza assume così una dimensione imitativa: un episodio particolarmente visibile può diventare un riferimento per altri soggetti, anche in assenza di collegamenti organizzativi.

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 18 foto lapresse

 

Questa dinamica interessa direttamente la competizione fra Stati. Le operazioni di influenza contemporanee non devono necessariamente inventare conflitti sociali. È spesso più efficace sfruttare quelli esistenti. Una protesta contro il costo della vita, una controversia sull'immigrazione o una mobilitazione legata alla guerra a Gaza possono offrire materiale narrativo da amplificare, reinterpretare e distribuire attraverso reti digitali coordinate.

 

Il Servizio europeo per l'Azione Esterna, una sorta di ministero degli esteri europeo, utilizza l'espressione Foreign Information Manipulation and Interference, o FIMI, per descrivere attività intenzionali e coordinate di manipolazione informativa condotte da attori statali, non statali o loro intermediari.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 38 foto lapresse

I rapporti europei documentano operazioni riconducibili soprattutto all'ecosistema russo e, con caratteristiche differenti, a quello cinese, ma anche iraniano e qatariota. L'obiettivo non è necessariamente convincere il pubblico europeo ad adottare una specifica posizione politica.

 

Può essere sufficiente accentuare la polarizzazione, compromettere la fiducia nelle istituzioni e presentare le democrazie occidentali come sistemi incapaci di governare le proprie contraddizioni. Si tratta di una forma di competizione strategica particolarmente efficiente perché utilizza risorse già presenti nella società bersaglio.

heresiana canta sono io durante gli scontri a milano 4

 

La rabbia sociale, le divisioni ideologiche e la sfiducia politica non vengono necessariamente create dall'esterno. Vengono selezionate, amplificate e inserite in una narrazione più ampia di declino occidentale. Il risultato può essere una perdita di coesione interna che riduce la disponibilità dei governi a sostenere politiche estere costose, dalla difesa dell'Ucraina agli impegni Nato, fino alle iniziative diplomatiche e militari in Medio Oriente.

 

Non significa, sia chiaro, che Mosca o Pechino, Teheran o Doha, abbiano organizzato le manifestazioni francesi e italiane. Non ci sono elementi pubblici sufficienti per sostenerlo. La distinzione fra organizzare una protesta e sfruttarne gli effetti è però essenziale. Un attore esterno può trarre vantaggio da una crisi senza averla provocata, e può contribuire ad aggravarla attraverso la manipolazione informativa senza controllarne gli sviluppi.

 

Un secondo livello riguarda la possibile convergenza fra estremismi ideologicamente differenti. La guerra a Gaza ha offerto un linguaggio comune a movimenti che condividono l'opposizione a Israele o agli Stati Uniti, ma divergono profondamente sui propri obiettivi politici.

 

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 13 foto lapresse

Ambienti dell'estrema sinistra antagonista, organizzazioni islamiste e reti propagandistiche legate a potenze revisioniste possono occasionalmente amplificare le stesse narrazioni senza appartenere a una coalizione organizzata. È importante distinguere la convergenza narrativa dalla cooperazione operativa.

 

Condividere slogan o contenuti non dimostra l'esistenza di finanziamenti comuni, coordinamento o collegamenti clandestini. Tuttavia, dal punto di vista strategico, l'effetto cumulativo può essere significativo. Attori differenti possono contribuire a delegittimare le medesime istituzioni, a diffondere sfiducia verso gli stessi governi e a rendere socialmente più accettabili forme di radicalismo che in altri contesti sarebbero considerate incompatibili con i valori democratici.

 

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 1 foto lapresse

L'estremismo islamista costituisce una componente specifica di questo scenario. Le organizzazioni jihadiste hanno storicamente utilizzato la propaganda per costruire una rappresentazione del conflitto nella quale l'Occidente viene identificato come un avversario politico, culturale e religioso.

 

La mobilitazione intorno alla questione palestinese può offrire opportunità di reclutamento e radicalizzazione, soprattutto quando la critica alle politiche israeliane viene sostituita dalla celebrazione della violenza contro i civili o dalla diffusione di narrazioni antisemite. Anche in questo caso occorre evitare generalizzazioni. Non esiste un'equivalenza fra mobilitazione pro-palestinese, islamismo politico e jihadismo.

 

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 6 foto lapresse

Sono fenomeni distinti, che possono intersecarsi soltanto in circostanze specifiche. Ma proprio per questo la capacità di identificarne i collegamenti effettivi è più importante della polemica ideologica. L'antisemitismo, la propaganda terroristica e l'intimidazione contro le comunità ebraiche non diventano meno pericolosi quando vengono presentati come espressioni di solidarietà internazionale.

 

[…]

 

 

La geopolitica delle proteste non richiede dunque di immaginare un regista occulto dietro ogni manifestazione. Richiede di riconoscere che, nell'attuale competizione internazionale, la coesione sociale è diventata una risorsa strategica. Una democrazia può possedere capacità militari avanzate e alleanze solide, ma vedere progressivamente ridotta la propria libertà d'azione se non riesce più a gestire il dissenso, contenere la violenza e mantenere un terreno comune di realtà condivisa. Il rischio, in ultima analisi, non è che le piazze europee siano controllate da potenze straniere.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 18 foto lapresse

È che le democrazie occidentali finiscano per offrire spontaneamente ai propri avversari ciò che questi cercano di ottenere: polarizzazione permanente, sfiducia nelle istituzioni e incapacità di trasformare il conflitto politico in decisioni collettive. In una competizione geopolitica sempre più estesa alla dimensione informativa e sociale, la resilienza democratica non è soltanto una questione di politica interna. È parte integrante della sicurezza nazionale.

violenze, scontri e proteste a parigi 7violenze, scontri e proteste a parigi 2violenze, scontri e proteste a parigi 3milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 12 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 4 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 19 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 1 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 24 foto lapresse teppisti violenti lanciano sedie durante le proteste a milano foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 2 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 3 foto lapresse milano messa a ferro e fuoco proteste e scontri foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 23 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 17 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 22 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 16 foto lapresse milano messa a ferro e fuoco proteste e scontri foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 15 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 9 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 10 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 21 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 5 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 11 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 25 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 26 foto lapresse

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