“QUESTA È UN’AZIONE DIPLOMATICA” (E FA BENE ANCHE ALLA LINEA) – ANCHE CARLO CALENDA ADERISCE ALLO SCIOPERO DELLA FAME PROMOSSO DALLA VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE PINA PICIERNO PER SALVARE I CIVILI UCRAINI DI OLESHKY, LA CITTÀ SULLA RIVA SINISTRA DEL DNIPRO OCCUPATA DALL'ESERCITO RUSSO DAL PRIMO GIORNO DELL'INVASIONE - ALL'INIZIATIVA HANNO ESPRESSO SOSTEGNO IL GRUPPO "RENEW EUROPE" AL PARLAMENTO EUROPEO, L'AMBASCIATORE D'UCRAINA IN ITALIA IHOR BRUSYLO E ANCHE IL BEN PASCIUTO GINO ZAVALANI, DIRETTORE EDITORIALE DEL CANALE DI INFORMAZIONE DI DESTRA "ESPERIA", AL QUALE UN PO’ DI ASTENSIONE DAL CIBO NON PUO’ CHE FARE BENE…
(ANSA) - Ha superato le 400 adesioni lo sciopero della fame che Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e leader di Spazio Pubblico, ha annunciato il 20 ottobre per i civili di Oleshky, città sulla riva sinistra del Dnipro occupata dall'esercito russo dal primo giorno dell'invasione.
La mobilitazione #SaveOleshky chiede una tregua umanitaria immediata, l'ingresso di cibo e medicinali e l'evacuazione in sicurezza di chi intende lasciare una città isolata da mesi, con quasi tutte le vie d'uscita minate. All'iniziativa hanno espresso sostegno il gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, l'ambasciatore d'Ucraina in Italia Ihor Brusylo e Oleksandra Matviichuk, presidente del Center for Civil Liberties, l'organizzazione ucraina per i diritti umani insignita del Premio Nobel per la Pace 2022.
Al digiuno di Picierno si affianca una staffetta di solidarietà nella quale si alterneranno Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo; Elisabetta Gualmini, eurodeputata di Azione (Renew Europe); Sofia Ventura, politologa dell'Università di Bologna; Emilia Rossi, avvocata penalista e già componente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale; Federica Valcauda, tesoriera di Europa Radicale;
Debora Striani, vicepresidente di JEF Europe e componente della direzione della Gioventù Federalista Europea; Lorent Saleh, attivista venezuelano per i diritti umani, già prigioniero politico e Premio Sakharov 2017; Marco Mondini, storico dell'Università di Padova; Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia; Marika Mikiashvili, responsabile Esteri del partito d'opposizione georgiano Droa; Stefano Esposito, già senatore, e Tomaso Greco, cofondatore del movimento Adesso! e della casa editrice bookabook.
La mobilitazione intende sostenere l'azione di Papa Leone XIV, che il 16 ottobre ha telefonato a Vladimir Putin chiedendo una tregua per far arrivare cibo e medicine e consentire ai civili di uscire in sicurezza. Nel frattempo, secondo il commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets, Kyiv e Mosca stanno negoziando i dettagli finali dell'evacuazione verso il territorio controllato dall'Ucraina. "Non bastano le parole, dobbiamo mettere in campo anche i nostri corpi", ha dichiarato Picierno.
CARLO CALENDA
Da oggi a mezzanotte, aderisco allo sciopero della fame promosso da @pinapic
per richiamare l'attenzione internazionale su quanto sta accadendo a Oleshky, città ucraina dove migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall'esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine. L'ultimo convoglio con i beni essenziali è arrivato il 26 maggio. Chi resta rischia di morire di fame, chi prova a scappare rischia di saltare su una mina.
L'iniziativa è lodevole e nonviolenta. In Italia c'è chi chiede ogni giorno "più diplomazia". Questa è un’azione diplomatica. Vediamo quanti si uniranno.





