SALVATECI DALLA MALASANITA' - EUTALIA ESPOSITO, EX PRIMARIA DI NEONATOLOGIA DELL'OSPEDALE DI CASTELLAMMARE DI STABIA, AVREBBE FALSIFICATO LA CARTELLA CLINICA E A DEPISTATO LE INDAGINI SULLA MORTE DI UN BEBE', DECEDUTO A CAUSA DI UN ERRORE MEDICO - UN ALTRO DOTTORE AVREBBE CREATO UN NODO AL CORDONE OMBELICALE CON L'OBIETTIVO DI FORNIRE UNA SCUSA, ALTERNATIVA ALL'ERRORE, PER IL DECESSO DEL NEONATO. ESPOSITO E' AGLI ARRESTI DOMICILIARI, CON LEI SONO INDAGATI ALTRI DUE MEDICI E UN'OSTETRICA...
Estratto dell'articolo di Dario Sautto per www.corriere.it
Dopo la morte di un neonato per un possibile errore medico, avrebbe provato a falsificare la cartella clinica e a depistare le indagini, mentre un altro medico avrebbe addirittura creato a mano un nodo al cordone ombelicale.
Con queste accuse è finita agli arresti domiciliari Eutalia Esposito, ex direttrice del reparto di Neonatologia dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e più volte consigliera comunale. Con lei sono indagati altri due medici e una ostetrica.
Stamattina, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Marta Agostini), nei confronti di 4 persone, di cui tre medici e un'ostetrica, indagati per i reati di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, falsità materiale e falsità ideologica in atto pubblico commessa da pubblico ufficiale, frode in processo penale e depistaggio. [...]
Le indagini svolte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria - aliquota Guardia di Finanza - della Procura di Torre Annunziata e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, coordinate dalla Procura oplontina, erano partite dopo la denuncia dei genitori di un neonato deceduto a fine marzo 2024, a poco più di un mese dalla nascita - ricoverato in terapia intensiva neonatale a causa di complicazioni durante il parto.
L'inchiesta ha evidenziato che il personale sanitario, non solo avrebbe causato per colpa la morte del neonato, ma avrebbe anche provato a nascondere le proprie responsabilità, addirittura creando a mano un nodo al cordone ombelicale del neonato «finalizzato a rappresentare un evento imprevedibile per i ginecologi, che avrebbero provveduto all'immediato smaltimento del cordone stesso e della placenta,
tenendo una condotta non conforme alle prassi cliniche - scrive in una nota il procuratore Nunzio Fragliasso - e avrebbero proceduto alla falsificazione della cartella clinica con riferimento agli orari di presenza e alle operazioni condotte dal personale medico intervenuto, nonché avrebbero concordato tra loro delle versioni di comodo da riferire agli inquirenti». [...]



