milano protesta maranza polizia violenza

SASSI, KEFIAH, NOIA E TANTA RABBIA – CHI SONO I RAGAZZI CHE HANNO DEVASTATO MILANO NEL FINE SETTIMANA? LA MAGGIOR PARTE DI QUELLI FERMATI È MINORENNE E NON HA PRECEDENTI, NÉ È MILITANTE DI QUALCHE MOVIMENTO POLITICO. SONO QUASI TUTTI ITALIANI DI SECONDA GENERAZIONE, E SI ERANO DATI APPUNTAMENTO PER FARE CASINO E RUBARE MERCE GRIFFATA – A RIPROVA CHE L’IDEOLOGIA C’ENTRA POCO, HANNO ASSALTATO ANCHE UNA LIBRERIA FELTRINELLI, SIMBOLO DELLA SINISTRA – LA MANCATA ORGANIZZAZIONE E LE AUTOCONVOCAZIONI SUI SOCIAL PREOCCUPANO LE FORZE DELL’ORDINE: LA MASSA SENZA LEADER È MANIPOLATA DALL’ESTERNO? CHI HA FATTO CIRCOLARE IL PRIMO VOLANTINO, CHE CHIAMAVA ALLA MOBILITAZIONE, POI RILANCIATO MIGLIAIA DI VOLTE SU TIKTOK?

 

L’ONDA CONFUSA E VIOLENTA DI UNA PROTESTA SENZA IDEOLOGIE

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse

Dei 72 giovani manifestanti accompagnati in questura a Milano sabato, al culmine degli scontri in piazza Duomo e dintorni, 44 erano minorenni, e così 9 dei 16 arrestati.

 

Tutti o quasi sconosciuti agli uffici di polizia, cioè senza precedenti o segnalazioni per fatti legati a tumulti di piazza o altri reati, tantomeno di militanza o vicinanza a qualche agglomerato politico.

 

Molti di questi sono italiani di seconda generazione, cioè figli di immigrati nati e cresciuti nelle periferie o nei centri della provincia, convogliati nel cuore della città per provocare o partecipare alle devastazioni e alle ruberie nei negozi di merce griffata che si sono replicate ieri. Tra le persone identificate in strada l’altra sera mentre si agitavano a viso coperto, ci sarebbero perfino un paio di dodicenni.

 

MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI

È la fotografia che emerge dai primi accertamenti sugli ultimi tumulti, e realtà simili si registrano a Bologna e in parte a Torino.

 

Sebbene sotto la Mole risulti una componente politica più accentuata, giacché la presenza di Askatasuna e di una componente anarchica molto determinata ha sempre il suo peso, anche quando le iniziative sono innescate da altri.

 

Ma l’assalto alla libreria Feltrinelli lascia intendere che pure in questo caso l’ideologia c’entri poco.

 

assalto alla libreria feltrinelli milano 2

C’entra di più la voglia di distruzione che s’accompagna a una rabbia indistinta. Tanto che altrove — di nuovo a Milano, ma non solo — i militanti dei centri sociali che si sono affacciati in piazza l’hanno abbandonata al primo sentore di scontri che sarebbero sfuggiti al controllo di chiunque. Per evitare di essere coinvolti o strumentalizzati in qualcosa che non gli appartiene. E che non condividono, almeno in quelle forme e senza un minimo di piattaforma comune o ideale.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 30 foto lapresse

[…] Tra i facinorosi si sventolavano bandiere italiane (di certo non un vessillo degli antagonisti), mescolate a quelle palestinesi o con le insegne dei pirati, altro segno di una massa critica magmatica e confusa. […]

 

A Verona, invece, dopo le prime razzie perpetrate da gruppi di cosiddetti «maranza» sono scesi in piazza gli estremisti di destra per fronteggiarli, rischiando di innescare una spirale che costituisce un’ulteriore fonte di preoccupazione per le forze della prevenzione.

 

Tutti motivi per ritenere che questa ondata di violenze, che si teme possa rappresentare l’avvio di una stagione tutt’altro che tranquilla, sia certamente collegata al malcontento sociale, ma travalichi i confini della protesta ideologica per degenerare in qualcosa di informe che va oltre il disagio collettivo. Difficile da prevenire e controllare, finanche da parte di chi lo fomenta.

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 6 foto lapresse

 

[…]  Chi ci sia all’origine di queste autoconvocazioni nate sotto l’ hashtag #italiainpiazza non è chiaro, e non s’è ancora capito.

 

Si indicono appuntamenti via social network senza la firma o all’insaputa dei gruppi organizzati più o meno noti, rilanciati con grande rapidità di dispositivo in dispositivo, di cui è difficile individuare l’origine.

 

Le indagini della polizia telematica e dei servizi di sicurezza sono in corso, ma non hanno ancora dato risultati (o almeno che si possano rendere noti al momento).

 

assalto alla libreria feltrinelli milano 1

Qualcosa di simile a quanto accaduto in Francia nelle scorse settimane quando è stata lanciata la manifestazione di sabato, che pure è sfociata in scontri violentissimi e centinaia di arresti; si parlava dei gilet gialli, senza che i responsabili ufficiali o ufficiosi di quel movimento ne sapessero nulla.

 

Si è pensato persino a una manovra tesa ad accumulare follower prima ancora che a radunare persone in strada, e sono state ipotizzate influenze straniere rimaste però indimostrate. Ora si sta cercando di capire se qualcosa di simile stia accadendo anche in Italia. […]

 

 

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 4 foto lapresse

GIOVANISSIMI E SCONOSCIUTI I VIOLENTI DI MILANO, VIMINALE SPIAZZATO. INDAGINE SUL TAM TAM SOCIAL

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

«Abbiamo individuato l’onda. Ma non siamo in grado di dire dove andrà a infrangersi». Usa la metafora del mare in tempesta uno dei più alti dirigenti della Polizia di prevenzione italiana per raccontare quello che sta accadendo. E soprattutto per spiegare perché lo Stato si trova davanti a un avversario senza testa.

 

assalto alla libreria feltrinelli milano 3

Non ci sono capi con cui trattare, organizzazioni da monitorare, servizi d’ordine con cui concordare percorsi e limiti delle manifestazioni.

 

Ci sono ragazzini, spesso minorenni, che si danno appuntamento sui social, arrivano nelle piazze e spaccano tutto. Con richieste e rivendicazioni diverse. E senza qualcuno che possa fermarli.

 

È questa la novità che preoccupa gli apparati di sicurezza italiani: l’impossibilità di applicare gli strumenti tradizionali della prevenzione. La gestione dell’ordine pubblico si è sempre basata anche sulla conoscenza degli interlocutori. Movimenti, leader, gruppi antagonisti, persino le frange più radicali avevano riferimenti riconoscibili. Qui no.

 

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 5 foto lapresse

[…] Il punto di partenza è un volantino. Il primo. Quello che ha cominciato a circolare sulle piattaforme digitali chiamando i ragazzi alla mobilitazione.

 

Ricostruire la catena dei rilanci somiglia al tentativo di capire quale sia stata la prima palla di neve a provocare una valanga. Eppure è proprio lì che si cerca: nei primi account, nei primi messaggi, nelle prime condivisioni.

 

Anche perché la grafica del volantino italiano è molto simile a quella utilizzata nelle mobilitazioni francesi.

 

milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse2

E la successione di quanto accaduto in Francia, poi in Albania e adesso in Italia viene considerata troppo significativa per essere liquidata come una coincidenza. L’indagine non riguarda soltanto chi abbia diffuso il primo appello, ma anche chi lo abbia amplificato.

 

Gli investigatori stanno studiando il comportamento delle piattaforme e la velocità con cui determinati contenuti raggiungono migliaia di giovanissimi. Il sospetto è che gli algoritmi possano aver favorito in modo anomalo la circolazione degli stessi messaggi, anche attraverso un intervento esterno.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 23 foto lapresse

È una delle piste sulle quali si lavora. Poi ci sono quelli che gli investigatori chiamano «rilanciatori inconsapevoli». Condividono perché ritengono giusto protestare, oppure semplicemente perché quel contenuto porta visualizzazioni, follower e talvolta denaro. Senza necessariamente sapere chi lo abbia prodotto e con quali intenzioni. […]

 

Ed è sulla gestione delle piazze che al Viminale è emersa anche un’autocritica. Non tutto ha funzionato. A cominciare dalla distribuzione dei reparti. Senza interlocutori e senza preavvisi, le forze sono state mandate su molti territori per coprire il maggior numero possibile di obiettivi.

 

Una scelta comprensibile, ma che ha finito per disperdere risorse proprio mentre in alcune città gli scontri diventavano più violenti. Il problema, adesso, è evitare che accada di nuovo. Perché si possono rafforzare i presidi ma resta la difficoltà di prevedere dove si concentreranno le prossime proteste. Per questo risalire a chi ha diffuso il primo volantino potrebbe aiutare a ricostruire il meccanismo della mobilitazione e ad anticiparne l’onda. Prima che si infranga.

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 5 foto lapresse

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 12 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 9 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 8 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 29 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 28 foto lapresse minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 14 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 25 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 11 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 12 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 26 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 13 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 27 foto lapresse milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 7 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 33 foto lapresse minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 2 foto lapresse milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 31 foto lapresse

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 9 foto lapresse

 

minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 10 foto lapresse

milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse1milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse3

milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse4

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 4 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...