SE PENSATE DI AVERLE VISTE TUTTE SU GARLASCO, VI SBAGLIATE: ADESSO GLI AVVOCATI DI SEMPIO E DELLA FAMIGLIA POGGI CONVERGONO CONTRO LA PROCURA DI PAVIA – LA DIFESA DELL’INDAGATO CAMBIA IDEA E CHIEDE NUOVI ESAMI SULL’IMPRONTA 33, LASCIATA SUL MURO DELLE SCALE IN CUI VENNE RITROVATO IL CORPO DI CHIARA POGGI: UNA TORSIONE DEI LEGALI DI SEMPIO CHE LI AVVICINA ALLA DIFESA DELLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA CHE TENDE LA MANO, PRESENTANDO UNA CONSULENZA SULLA SCARPA DELL’ASSASSINO CHE SAREBBE DI DUE CENTIMETRI PIÙ CORTA RISPETTO A QUELLA DELL’INDAGATO – UNA MOSSA MESSA SUL PIATTO NELLE STESSE ORE IN CUI SI RISCRIVERE IL DELITTO DI GARLASCO: L’AGGRESSIONE A CHIARA, DURATA DAI 15 AI 60 MINUTI, ESCLUDE LA PRESENZA DI STASI DALLA SCENA DEL DELITTO...
1 - “IL MASSACRO DI CHIARA È DURATO DA 15 A 60 MINUTI”
Estratto dell'articolo di Monica Serra per “la Stampa”
CLUEDO VERSIONE GARLASCO - MEME BY IACOPO CERVELLI
Chiara Poggi ha lottato a lungo contro il suo assassino. Dal primo colpo inferto, la 26enne è sopravvissuta almeno 15/30 minuti secondo i consulenti dei pm di Pavia, gli anatomopatologi Cristina Cattaneo e Biagio Eugenio Leone, che sostengono che l'aggressione possa essere durata fino a un'ora.
[...] allungare «l'azione omicidiaria» fino a un minimo di 15/30 minuti non è un dettaglio di poco conto. Innanzitutto perché escluderebbe Alberto Stasi dalla villetta di via Pascoli nella mattina del massacro. L'ex bocconiano, unico condannato a 16 anni per il delitto, infatti, per la Cassazione, avrebbe ammazzato la fidanzata in 23 minuti: è il tempo che aveva a disposizione per raggiungere in bici la villetta dei Poggi e poi tornare a casa e mettersi al pc a lavorare alla tesi.
andrea sempio chiara poggi alberto stasi
Un intervallo, per l'accusa, troppo breve e quindi incompatibile con un'aggressione di almeno 15/30 minuti.
A dimostrare che la vittima avrebbe combattuto a lungo, a differenza di quanto sostengono sentenze e avvocati di Sempio, per i consulenti sarebbero le numerose «lesioni da difesa» sul corpo martoriato.
[...] Un tentativo di mettersi in salvo che è fondamentale nella ricostruzione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, perché rende più significativa la presenza del dna riconducibile alla linea paterna di Sempio sulle unghie della vittima.
IMPRONTA 33 ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO - DELITTO DI GARLASCO - RICOSTRUZIONE DEI POSSIBILI EVENTI
Per i pm, che lo accusano di aver ucciso Chiara dopo il rifiuto di un approccio sessuale, quello può essere solo il dna dell'aggressore, da cui ha provato invano a difendersi fino alla fine, quando è stata spinta giù dalla scala della cantina e poi colpita ancora lungo i gradini. Proprio su quel muro è stata repertata «l'impronta 33», attribuita al palmo della mano destra di Sempio, «fresca e bagnata» per i Ris dell'epoca. Non si potrà mai stabilire se fosse o meno sporca di sangue perché quel tipo di intonaco, in seguito ai test effettuati nel 2007, inibirebbe la sua rilevazione.
2 - LA DIFESA DI SEMPIO CAMBIA IDEA “NUOVI ESAMI SULL’IMPRONTA 33”
Estratto dell’articolo di M.P. per “la Repubblica”
IMPRONTA 33 ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO - DELITTO DI GARLASCO
Separate un anno fa al bivio di fronte all'emergere dell'impronta 33, le strade della difesa di Andrea Sempio e degli avvocati della famiglia Poggi [...] tornano a riunirsi nell'offensiva alla Procura di Pavia. Il pool dell'indagato ha in tasca l'istanza di incidente probatorio per sciogliere i nodi su quella che l'accusa considera come prova regina: l'attribuzione, cioè, al commesso 38enne per 15 minuzie di quell'orma palmare sulla scala nella quale venne ritrovato il cadavere di Chiara Poggi.
LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO
Una torsione a 180 gradi, quella dei legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, rispetto al "niet" di un anno fa (con contestuali dimissioni del consulente Luciano Garofano), alla procedura invocata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.
E questi ultimi tendono la mano, presentando una consulenza del medico legale Antonio Grande, che ha confrontato le foto dell'impronta a pallini nella villetta di via Pascoli a Garlasco con le misure del piede dell'indagato: la Frau indossata dall'assassino sarebbe più corta «di quasi 2 centimetri rispetto alla lunghezza minima del piede destro (27,2 cm) di Sempio».
ANDREA SEMPIO CHIARA POGGI ALBERTO STASI
Per contro, ecco l'inversione a U dei difensori sulla "33", scelta che smentisce quella presa «prima che si formasse questo team», come sottolinea l'avvocato Liborio Cataliotti, «e che condivido».
Erano i giorni in cui mamma Daniela Ferrari inveiva: «Non è normale che se tu sei stato assunto da me, per difendere me — diceva l'1 ottobre 2025 — mi obblighi a dire o metti dentro delle cose che vogliono Tizzoni e Capra nell'incidente probatorio, tipo l'impronta 33, che l'impronta 33 non c'entra niente perché mio figlio è accusato sul dna. E che da procedura non puoi entrarci, perché infatti dicendo: o seguite quello che dico io o cambiate gli avvocati, ti attacchi al tram. Perché non esiste solo Garofano». E il figlio Andrea: «Garofano fa tutto quello che dice Tizzoni».
IMPRONTA 33 ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO - DELITTO DI GARLASCO
Poi, quattro giorni dopo, sempre l'indagato: «Gli sta sulle palle il fatto che noi praticamente non abbiam... non siamo andati avanti sull'impronta 33 che non potevano andare avanti perché è sbagliato di procedura... eh... in realtà è quello che voleva Tizzoni... e a lui (Garofano, ndr) questa cosa qua gli ha dato evidentemente fastidio». Chiosando: «Tecnicamente la parte civile è contro di me».
Il senno dell'oggi avvicina i due estremi. «Perché l'impronta 33 presenta tanti profili — ragiona — meritevoli e necessitanti di una verifica. Il primo: di chi è? Chi l'ha lasciata?
Secondo: quando? In occasione dell'omicidio? Va ricollegata all'omicidio oppure no? A questa seconda domanda si possono dare risposte a seconda che si dica: è intrisa di sangue, quindi? E allora, inevitabilmente è dell'assassino».
ricostruzione 3d del delitto di garlasco
[...]
Chissà se questa convergenza tiene conto delle ultime intercettazioni ambientali in casa Sempio depositate a Pavia. Dove papà Giuseppe, il 21 novembre 2025, omaggia di un «bastardo» il procuratore capo Fabio Napoleone. E mamma Daniela, all'alba del 29 ottobre, esala: «Maledetta Chiara, i Poggi e il (bestemmia, ndr) che non li fa morire... maledetta».