LA PEGGIO GIOVENTU’ – A SIDERNO, IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA, UN MINORENNE È STATO MALMENATO DA UN GRUPPO DI COETANEI - ALTRI RAGAZZINI CHE HANNO ASSISTITO ALLA SCENA NON SONO INTERVENUTI, MA HANNO TIRATO FUORI IL TELEFONINO E GIRATO UN VIDEO, CHE POI E' STATO PUBBLICATO SUI SOCIAL - LA SINDACA DEL COMUNE, DOPO ESSERE VENUTA A CONOSCENZA DELL’EPISODIO, HA CONTATTATO LE FORZE DELL'ORDINE CHE HANNO IDENTIFICATO GLI AGGRESSORI…
(ANSA) - Un ragazzino è stato aggredito da un gruppo di coetanei sabato scorso nel centro di Siderno (Reggio Calabria) mentre altri riprendevano la scena che è stata poi postata sui social diventando virale. Lo denuncia la sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni affermando che "le terrificanti immagini dell'aggressione da parte di un gruppo di ragazzini ai danni di un loro coetaneo sono tutto ciò che non rappresenta la nostra Città".
La sindaca, venuta a conoscenza dell'episodio ha contattato le forze dell'ordine che sono intervenute indagando sull'accaduto e identificando gli aggressori.
"Sappiamo bene - sostiene Fragomeni - che sono tempi complessi, che la mancanza di riferimenti e le difficoltà possono portare a compiere gesti di cui ci si pentirà per tutta la vita. È però importante condannare, senza alcun distinguo, quanto successo affinché non succeda mai più".
"Come istituzioni - afferma la sindaca di Siderno - continueremo, in sinergia con le forze dell'ordine, a vigilare su ogni fenomeno di devianza. Giova ricordare che abbiamo presentato un progetto per implementare il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale, al fine di richiedere un adeguato finanziamento. L'auspicio è che il Governo nazionale possa destinare le dovute risorse perché la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta".
Fragomeni ritiene necessario uno sforzo comune sulla prevenzione di certi fenomeni e "per questo - conclude - ci appelliamo al contributo indispensabile delle famiglie, della scuola e di tutte le agenzie educative affinché certi episodi non accadano mai più. Siderno ripudia la violenza e ogni forma di prevaricazione".



