volodymyr zelensky elon musk

AIUTO: LE SORTI DELLA GUERRA E DEL MONDO SONO IN MANO A ELON MUSK – LO STOP ALL’USO DELL’INFRASTRUTTURA STARLINK PER L’UCRAINA NON È STATA DECISA DAL MILIARDARIO KETAMINICO (I SISTEMI MILITARI VENGONO ACCESI E STACCATI DAL PENTAGONO), MA LA SUA SPACEX POSSIEDE E GESTISCE L’INFRASTRUTTURA SATELLITARE, IL SOFTWARE E LE CONDIZIONI TECNICHE DI ACCESSO. IL PROBLEMA È CHE NON CI SONO ALTERNATIVE: LA FORMIDABILE TECNOLOGIA DI MUSK CE L’HA SOLO LUI E NON È ANCORA REPLICABILE - GLI EROICI UCRAINI RIPARTONO CON GLI ATTACCHI ALLE RAFFINERIE RUSSE, MA È COME CORRERE CON LE GAMBE LEGATE: I DRONI SONO AL BUIO, E CON LO STOP USA ALLE INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE DIVENTA IMPOSSIBILE ANCHE INTERCETTARE I MISSILI RUSSI…

“L'UCRAINA RIPRENDERÀ GLI ATTACCHI ALLE RAFFINERIE PETROLIFERE RUSSE" – ZELENSKY S'E' ROTTO IL CAZZO DELLE BUGIE DI TRUMP E FA RIPARTIRE L’OFFENSIVA CONTRO LA RUSSIA -  IN UN'INTERVISTA AL FINANCIAL TIMES, IL PRESIDENTE UCRAINO ESPRIME LA PROPRIA RABBIA PER LA "PERICOLOSA" INTERRUZIONE DELLA CONDIVISIONE DI INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE DA PARTE DEGLI STATI UNITI E PER L'INDEBOLIMENTO DEL SERVIZIO INTERNET SATELLITARE STARLINK DI SPACEX: “AVEVAMO SOSPESO GLI ATTACCHI ALLE RAFFINERIE RUSSE PER TRE GIORNI, PER RISPETTARE LE RICHIESTE DI WASHINGTON, MA MOSCA HA CONTINUATO A BOMBARDARCI IN QUESTO PERIODO…”

https://www.dagospia.com/cronache/zelensky-l-ucraina-riprendera-gli-attacchi-alle-raffinerie-petrolifere-490273

 

 

1 - SENZA SCUDO E SPADA ORA IL PAESE RISCHIA DI DOVERSI ARRENDERE

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

donald trump premia elon musk con la medaglia nazionale della scienza

L'Ucraina all'improvviso teme di restare senza scudo, né spada. È come se le ali dei droni, lo strumento che gli ha garantito finora la resistenza contro un'armata di gran lunga più potente, fossero state spezzate.

 

L'incantesimo tecnologico si è spento con l'interruzione dei servizi militari di Starlink: quel sistema chiamato Starshield che, come ha precisato Elon Musk, dipende esclusivamente dal Pentagono.

 

Con un incredibile ribaltamento di alleanze, adesso la Casa Bianca soccorre il Cremlino e gli offre l'occasione di sfondare le difese di Kiev.

 

Tutti i comandanti ucraini […] temono la paralisi delle attività al fronte. I reparti hanno riscontrato una degradazione delle connessioni satellitari già sulle apparecchiature che viaggiano a oltre cento chilometri orari mentre il segnale scompare completamente quando si superano i 160 l'ora. «È come combattere con le gambe legate», ha commentato a Repubblica un ufficiale impegnato in prima linea.

 

soldati russi usano starlink

Adesso ogni drone che decolla affronta un salto nel buio. Non c'è certezza che i piloti saranno in grado di ricevere le immagini per dirigerlo sugli obiettivi. E questo vale per i ricognitori che sorvegliano senza sosta le posizioni russe e per i bombardieri che vanno a colpirle: l'arma più potente di Kiev è stata spuntata, con effetti che potrebbero essere drammatici. I velivoli devono rallentare e accorciare il raggio d'azione oppure avventurarsi dove il collegamento con la base rischia di dissolversi. La prima conseguenza è ovvia: gli sciami più lenti saranno una preda più facile per la contraerea.

 

Ma l'impatto è più ampio: le retrovie delle brigate di Putin hanno ottenuto un salvacondotto, ritrovandosi al riparo da spionaggio e incursioni.

 

volodymyr zelensky donald trump

Poiché la trasmissione delle immagini è molto meno affidabile, le vedette alate ucraine potrebbero perdere di vista i movimenti degli invasori e non essere in grado di contrastarli.

Anche la popolazione si trova esposta: la defaillance delle comunicazioni satellitari mina l'efficacia dei droni intercettori, che vanno a oltre 200 chilometri orari per abbattere i Geran copiati dagli Shahed iraniani.

 

Il Cremlino aveva già ottenuto un vantaggio per l'introduzione dei nuovi droni a reazione, che penetrano gli sbarramenti antiaerei e la scorsa settimana sono stati i principali artefici dell'uccisione di 150 civili, ma d'ora in poi infliggerà danni superiori grazie all'immunità concessa pure alle vecchie versioni a elica.

 

Lufthansa starlink

[…] Gli scenari per l'Ucraina sono cupi perché non esistono alternative concrete a Starlink. Quando lo scorso febbraio la compagnia di Elon Musk ha isolato i terminali utilizzati senza licenza dalle brigate russe sul campo di battaglia, il comando di Mosca ha registrato gravi difficoltà per mesi e ha dovuto mobilitare tutte le capacità tecnologiche e spaziali del Paese per inventare dei ripieghi.

 

Kiev non dispone delle stesse risorse: i droni servono proprio a colmare l'inferiorità rispetto agli invasori e adesso il miracolo rischia di spegnersi. L'Europa non è in grado di dare aiuto: non ha costellazioni orbitanti che suppliscano alla copertura del colosso statunitense.

 

SATELLITI STARLINK IN ORBITA SULL EUROPA

E non può neppure colmare l'interruzione dell'intelligence americana, perché non dispone di satelliti spia che monitorino la partenza dei missili balistici. Sono carenze note da anni ma l'autonomia strategica invocata dalla Ue finora è rimasta uno slogan: anche la nostra difesa dipende dai capricci di Donald Trump.

 

2 - STARLINK RALLENTA I DRONI DEGLI UCRAINI «I LIMITI INTRODOTTI SENZA PREAVVISO»

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

elon musk premiato con la medaglia nazionale della scienza

[…] Non è un blackout totale. Le comunicazioni tra le postazioni fisse continuano a funzionare. Le restrizioni riguardano soprattutto Starshield, il comparto militare e governativo sviluppato da SpaceX a partire dalla tecnologia di Starlink.

 

Mentre Starlink è una rete commerciale per l’accesso a internet via satellite, Starshield offre collegamenti protetti e servizi destinati alla difesa, all’intelligence e alle istituzioni pubbliche. In Ucraina viene usato anche per mantenere il contatto con i droni in volo, trasmettendo i comandi degli operatori e rimandando a terra immagini e dati.

 

soldati russi usano starlink

Il 7° Corpo di reazione rapida dell’esercito ucraino ha riferito perdite di segnale di 10-20 secondi già a 110-120 chilometri orari. Rallentare per restare collegati espone i velivoli alla contraerea russa; accelerare significa rischiare di perderne il controllo.

 

[…] Nel settore di Huliaipole, sul fronte sud est, alcune sortite sono state cancellate. Non si tratta quindi di un guasto marginale: nella guerra dei droni anche pochi secondi senza collegamento possono impedire il decollo, far fallire un attacco o causare la perdita del velivolo.

 

L’effetto immediato si vede sugli attacchi a medio raggio contro depositi, convogli e linee di rifornimento russe, nella fascia tra il fronte e le retrovie occupate. Secondo l’analista militare tedesco Julian Ropcke, tra 25 e 150 chilometri Kiev dipende quasi interamente da droni collegati via Starlink.

 

starlink satelliti

Se il limite, che secondo le sue informazioni sarebbe sceso fino a 70 chilometri orari, resta in vigore, queste operazioni diventano quasi impossibili. Anche gli attacchi in profondità si complicano, perché numerosi droni a lungo raggio usano Starlink come canale ridondante. Tradotto: pure i raid sulle infrastrutture energetiche russe salterebbero se il blackout fosse confermato.

 

Si tratta di un’anomalia strategica: un imprenditore privato può incidere sul corso di una guerra tra Stati. Elon Musk non decide da solo la strategia militare americana e una parte dei sistemi Starshield è fornita attraverso contratti con il Pentagono.

 

Ma SpaceX possiede e gestisce l’infrastruttura satellitare, il software e le condizioni tecniche di accesso. Una modifica decisa dall’azienda — il limite alla velocità dei terminali, la riduzione della copertura o la disattivazione di determinate funzioni — può cambiare in poche ore ciò che un esercito riesce a fare sul campo.

 

elon musk a pechino - cena per la visita di donald trump in cina

Questa concentrazione di potere riduce l’autonomia di Kiev e complica anche quella dei suoi alleati. La Polonia e altri Paesi finanziano migliaia di terminali, ma circa 3 mila apparati Starshield sarebbero forniti dal dipartimento della Difesa statunitense. Secondo Ropcke, Varsavia non potrebbe quindi riattivare autonomamente le funzioni ad alta velocità: servirebbe un intervento degli Stati Uniti e, in concreto, di SpaceX.

 

[…] Il rischio arriva fino alle città. Serhii Beskrestnov, consigliere ucraino per le tecnologie della difesa, afferma che Starlink è impiegato anche negli intercettori sviluppati per abbattere i nuovi Shahed russi a reazione. Oleksandra Matviichuk, avvocata per i diritti umani e premio Nobel per la pace con il Center for Civil Liberties, avverte che senza quella protezione i droni potranno colpire «edifici residenziali, ospedali e scuole come bersagli in un tiro a segno».

 

E conclude: «Il sangue dei bambini ucraini sarà sulle mani del proprietario e dell’intero team di questa azienda americana». È un’accusa, non la prova di chi abbia ordinato la restrizione. Ma mette a fuoco il problema: oggi una decisione presa nei sistemi di SpaceX può produrre conseguenze operative al fronte e, subito dopo, umanitarie nelle città ucraine.

SATELLITI DI STARLINK SUI CIELI IRANIANIvolodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

elon musk e donald trumpdrone russo Shahed 136 con sistema di comunicazione starlinkservizio satellitare starlink utilizzato dai soldati in ucraina

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