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TRUMP HA PORTATO LA SUA GUERRA IN CASA NOSTRA? – SI SEGUE LA PISTA IRANIANA PER IL TENTATO ATTENTATO TERRORISTICO CONTRO LA BASE DELLA MARINA MILITARE BRITANNICA A FAIRFORD, IN INGHILTERRA, UTILIZZATA DAI BOMBARDIERI AMERICANI PER LE LORO MISSIONI NEL GOLFO – CINQUE LE PERSONE FERMATE, CHE SI ERANO MOSSE CON TRE FURGONI, AL CUI INTERNO CI SAREBBERO STATI DEGLI ESPLOSIVI – GLI INQUIRENTI IPOTIZZANO UN’AZIONE ORDINATA DAL REGIME DI TEHERAN, CON L’UTILIZZO DI UN GRUPPO DI MERCENARI – A LUGLIO I PASDARAN AVEVANO DICHIARATO CHE I SITI OCCIDENTALI DA CUI PARTONO I JET STATUNITENSI COSTITUISCONO UN “OBIETTIVO LEGITTIMO” – QUELLO SBRUFFONE DI TRUMP S’È PRESO IL MERITO DI QUANTO FATTO DALLA POLIZIA INGLESE: “PUNTAVANO A FARE GROSSI DANNI, LI TENEVAMO D’OCCHIO DA MOLTO TEMPO...”

1. ESPLOSIVI VICINO A UNA BASE RAF CINQUE ARRESTI. «PISTA IRANIANA»

Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

Un possibile attacco terroristico contro una base militare britannica è stato sventato ieri dalla polizia, che ha arrestato cinque uomini accusati di detenzione di esplosivi e di preparazione di un attentato.

I CINQUE ARRESTATI PER TERRORISMO PER IL PRESUNTO ATTACCO ALLA BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

 

Nel mirino era finita la base della Raf a Fairford, nel Gloucestershire, che da marzo viene utilizzata dai bombardieri americani per le loro missioni contro l’Iran: ed è per questo che gli investigatori seguono la pista di un’azione ordinata dal regime di Teheran.

 

Il presidente americano Donald Trump ha definito «fantastici» gli arresti: «Puntavano a fare grossi danni — ha detto — li tenevamo d’occhio da molto tempo e alla fine siamo riusciti a prenderli».

 

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte di domenica, quando sono stati segnalati tre furgoni sospetti in avvicinamento all’installazione dell’aeronautica: dopo l’intervento degli agenti, tutta la zona è stata bloccata e il vicino villaggio di Whelford è stato evacuato.

 

BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

[…]  Nel corso della giornata sono intervenute le squadre speciali di artificieri, che hanno ispezionato i furgoni sospetti con l’utilizzo di robot comandati a distanza. Tuttavia ben presto l’incidente è stato dichiarato «contenuto» e le ricerche, condotte dall’antiterrorismo, non sono state allargate.

 

[…]  Era stato il suo predecessore, Keir Starmer, che aveva concesso, dopo una iniziale esitazione, la base agli americani per condurre raid «difensivi» contro l’Iran. Ed è anche per questo che a luglio i pasdaran, le Guardie della Rivoluzione iraniane, avevano dichiarato che i siti occidentali da cui partivano i bombardamenti costituivano un obiettivo legittimo, menzionando specificamente la base di Fairford come parte della minaccia.

 

TRE FURGONI CON ESPLOSIVO VICINO ALLA BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

Nei mesi scorsi numerosi attacchi antisemiti in Gran Bretagna, diretti contro sinagoghe e centri ebraici, erano stati rivendicati da una sigla filo-iraniana poco conosciuta, dietro la quale però il governo di Londra ha intravisto proprio la mano dei pasdaran.

 

Se questa è la pista principale, gli investigatori britannici mantengono tuttavia aperta ogni ipotesi, specialmente dopo la raffica di attacchi ibridi che si sono verificati in Europa e sono stati attribuiti ai servizi russi.

 

La Gran Bretagna è il Paese europeo che più sostiene la resistenza ucraina e per questo viene presa particolarmente di mira dalla propaganda del Cremlino. Va detto anche che fino a poco tempo fa, attorno alla base di Fairford, non sembravano esserci particolari misure di sicurezza: soprattutto nelle prime settimane dei bombardamenti americani sull’Iran, folle di curiosi si radunavano attorno al perimetro della base per osservare gli spettacolari decolli dei jet militari.

 

Era possibile avvicinarsi fino a pochi metri dalle piste di decollo, anche a bordo di automobili, con la polizia che effettuava solo sporadici controlli.

 

Ultimamente le misure di sicurezza erano state rafforzate, ma ciò chiaramente non ha dissuaso gli aspiranti attentatori dal tentativo di fare un colpo grosso […]

 

2. I TRE FURGONI BIANCHI, L’OMBRA DEI MERCENARI COSÌ GLI ATTENTATORI HANNO VIOLATO I VARCHI

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

I CINQUE ARRESTATI PER IL TENTATO ATTENTATO ALLA BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

La base britannica di Fairford è un sito militare chiave ma troppo esposto per la vicinanza ad aree abitate. Durante il conflitto con l’Iran, ha attirato dozzine di appassionati, pronti a fotografare l’arrivo e le partenze dei velivoli americani. Ecco le immagini dei bombardieri B-1 e B-52 americani, con fotografie dettagliate quanto ravvicinate.

 

[…]  E il fatto stesso che i cinque in arresto siano stati localizzati nel settore con tre furgoni è una prova di un perimetro di sicurezza con varchi. Insomma, non una fortezza, pur se sorvegliata.

Nella Storia L’installazione è stata impiegata nella storia per grandi operazioni, compreso il celebre D-Day, con il complesso assalto alle coste della Normandia.

 

TRE FURGONI CON ESPLOSIVO VICINO ALLA BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

Successivamente la Raf l’ha messa a disposizione del Pentagono che ha schierato caccia in pianta stabile e fatto ruotare altri velivoli in concomitanza con l’apertura di fronti bellici.

La campagna dopo l’invasione del Kuwait (1991), l’attacco alla Serbia (1999), la guerra contro Saddam Hussein (2003) e poi, a seguire, le missioni nel conflitto nel Golfo Persico.

 

Una parte della componente aerea è stata trasferita nelle basi della regione mentre qui sono arrivati numerosi bombardieri strategici impegnati negli strike sulle posizioni dei Guardiani della rivoluzione iraniana.

 

base aerea della raf a Fairford in Inghilterra

Il coinvolgimento della base in Epic Fury ha provocato nei giorni più acuti della guerra le minacce da parte dei pasdaran. Gli iraniani hanno più volte ribadito che qualsiasi installazione utilizzata dagli Usa nell’offensiva, non importa dove, è considerata un bersaglio legittimo. E i Guardiani si sono affidati a missili e droni, riuscendo a raggiungere i target.

 

È avvenuto in Giordania e Cipro, dove Londra ha un paio di grandi installazioni. In una fase successiva Teheran ha parlato esplicitamente di obiettivi in Europa, sempre connessi agli americani, mentre i suoi dirigenti hanno aggiunto l’Oceano Indiano, un riferimento alla flotta e alla base di Diego Garcia.

 

TRE FURGONI CON ESPLOSIVO VICINO ALLA BASE AEREA DELLA RAF DI FAIRFORD IN INGHILTERRA

[…]  A questo si aggiungono gli episodi di droni, persino dotati di esplosivi (come a Lipsia), oppure i falsi allarmi connessi al duello ibrido con Mosca. La conseguenza è un impegno maggiore per le forze di sicurezza.

 

Ad aumentare l’inquietudine c’è stato il fermo di persone sospette tra Creta e ancora a Cipro, individui accusati di spiare gli aeroporti parte del network anglo-americano.

 

Non erano iraniani, bensì cittadini di altri Paesi assoldati per questo lavoro di ricognizione. In alcuni atti di terrorismo (minori) verificatisi in Europa e attribuiti a elementi pro-iraniani sono stati impiegati esecutori reclutati a distanza, a volte persone con precedenti per piccoli crimini.

 

allarme bomba alla base aerea della raf a Fairford in Inghilterra

Un modus operandi replicato, in altri quadranti, dai servizi militari russi. È una fase altamente instabile dove agiscono estremisti o mercenari ispirati da Teheran, altri che muovono per ostilità verso gli Usa e gli alleati senza avere vincoli operativi oppure attentatori semplicemente influenzati da quanto vedono o ascoltano.

 

Non mancano le crisi, non mancano i pretesti in una realtà internazionale con piccole pedine a disposizione di grandi giochi.

allarme bomba alla base aerea della raf a Fairford in Inghilterra

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