LE VERE BESTIE: MAGARI ODIANO GLI UMANI E SE LA PRENDONO CON GLI ANIMALI - IN UN PARCO DI FAENZA, IN PROVINCIA DI RAVENNA, QUALCHE SVALVOLATO HA DATO FUOCO A UN GATTO, DOPO AVERLO COSPARSO DI VODKA - L’ANIMALE, PIUTTOSTO MALCONCIO, È ANCORA VIVO: È RICOVERATO IN UNA CLINICA VETERINARIA IN GRAVE CONDIZIONI - LA POLIZIA STA CERCANDO DI RINTRACCIARE I RESPONSABILI DEL GESTO (E UNA VOLTA TROVATI, VANNO RIEDUCATI A RONCOLATE)
GATTO COSPARSO DI VODKA E FERITO FAENZA
(ANSA) - Proseguono le indagini della polizia locale sull'episodio che, nei giorni scorsi, ha visto protagonista un gatto possibile bersaglio di maltrattamenti nel parco di via Volpaccino a Faenza (Ravenna): si vuole capire se ignoti lo abbiano cosparso con una bottiglia di vodka - recuperata nei paraggi - e gli abbiano dato fuoco.
L'animale, malconcio, è ancora vivo: è ricoverato in gravi condizioni in una clinica veterinaria. L'assessore comunale al Benessere Animale, Gianluca Baccarini, in una nota ha definito l'episodio, presumibilmente accaduto mercoledì sera, "gesto di una crudeltà inaccettabile che colpisce e indigna l'intera comunità. Esprimo la mia più ferma condanna e invito chiunque sia in possesso di informazioni utili a collaborare con le autorità competenti".
E ancora: "Episodi come questo non possono essere sottovalutati: feriscono il senso di civiltà e i valori di rispetto sui quali si fonda la nostra comunità. Per questo rivolgo un appello alle associazioni che si occupano di tutela animale, ai volontari e ai proprietari di animali affinché uniscano le forze insieme all'amministrazione comunale. Roberta Conti, segretaria della Lega a Faenza, ha sottolineato che "quanto accaduto è di una gravità inaudita. Pensare che qualcuno possa arrivare a dare fuoco a un gatto indifeso è qualcosa che lascia sgomenti.
Un gesto di una crudeltà intollerabile, che non può e non deve rimanere impunito. Mi auguro che nell'area siano presenti telecamere di videosorveglianza funzionanti".
A raccontare l'accaduto, è stato il proprietario del micio: attraverso un post su Facebook ha chiesto la collaborazione di chiunque possa fornire elementi utili a individuare i responsabili del gesto.


