LA VERITÀ, VI PREGO, SU GARLASCO – DOPO 18 MESI SI CHIUDONO LE INDAGINI “BIS” SUL DELITTO DI CHIARA POGGI, NELLA NUOVA INCHIESTA CHE VEDE INDAGATO ANDREA SEMPIO. GLI INQUIRENTI SI FERMERANNO E DOVRANNO METTERE A DISPOSIZIONE DELLE PARTI TUTTO CIÒ CHE È STATO COMPIUTO FINO AD ORA – È SCONTATO CHE I PM CHIEDERANNO IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL 39ENNE. QUELLO CHE SI SVOLGERÀ SARÀ UN PROCESSO INDIZIARIO, CON UNA NUOVA BATTAGLIA DI CONSULENZE E PERIZIE SCIENTIFICHE. PER L'ACCUSA TUTTO RUOTA INTORNO AL DNA TROVATO SULLE UNGHIE DI CHIARA E ALL’IMPRONTA “33” – IN PARALLELO PROCEDERÀ IL PERCORSO PER LA POSSIBILE REVISIONE DELLA CONDANNA DI ALBERTO STASI…
Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi E Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”
Oggi si chiudono le indagini del Garlasco «bis». Diciotto mesi che hanno diviso l’opinione pubblica in fazioni contrapposte. Con colpi di scena (a partire dalla riapertura stessa del caso). Un nuovo indagato: Andrea Sempio. Nuove prove. La scoperta di errori, anche grossolani, nelle vecchie indagini svolte all’indomani dell’omicidio di Chiara Poggi.
E l’ipotesi che uno dei casi più mediatici di sempre sia stato un enorme sbaglio giudiziario. Dopo un anno e mezzo di lavoro da parte dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, coordinati dalla procura di Pavia, oggi scade infatti il termine per le indagini preliminari.
La proroga Gli inquirenti avevano a disposizione 18 mesi per svolgere tutte le attività. Tempo che, in teoria, potrebbe anche prolungarsi ancora (di altri sei mesi). Ma così non sarà. Lo scorso maggio i magistrati avevano annunciato una prima chiusura con il deposito degli atti fin lì eseguiti. Tuttavia hanno deciso di non procedere con la chiusura formale, e di usare tutto il tempo a loro disposizione, quindi fino al 28 settembre 2026, per espletare ancora alcune consulenze, e in ogni caso proseguire l’inchiesta.
Da oggi non potranno compiere altre attività d’indagine (come ad esempio le intercettazioni), e dovranno mettere a disposizione delle parti tutto ciò che è stato compiuto fino ad ora. È prevista comunque la possibilità di ascoltare testimoni, o altre persone, a patto che i loro verbali vengano immediatamente messi a disposizione della difesa.
Le mosse di pm e difesa
I magistrati diretti da Fabio Napoleone sono convinti di aver raccolto in questi 18 mesi sufficienti indizi per dimostrare la colpevolezza di Sempio. E quindi chiederanno al giudice il rinvio a giudizio. Secondo le norme per il reato di omicidio, dovranno farlo entro nove mesi dalla chiusura delle indagini.
Tuttavia sembra che i pm abbiano intenzione di procedere in maniera molto più rapida, quindi già prima della fine dell’anno. Già tra poche ore gli atti saranno messi a disposizione delle parti: non solo l’indagato, ma anche i legali dei Poggi e il «terzo interessato», Alberto Stasi, sul quale pende una condanna definitiva a 16 anni.
Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, legali di Sempio, avranno una ventina di giorni per studiare nel dettaglio le carte, comprese le consulenze disposte dalla Procura che accusano il loro assistito. Potranno poi presentare delle memorie o chiedere l’interrogatorio dell’indagato [...]
La richiesta di giudizio
RICOSTRUZIONE DELITTO DI GARLASCO
Una volta presentata la richiesta di rinvio a giudizio, l’udienza preliminare davanti al gup di Pavia potrebbe essere programmata per i primi mesi o per la primavera dell’anno prossimo, considerati i tempi tecnici, i grandi carichi di lavoro degli uffici, e la necessità anche per il giudice di studiare attentamente un caso complesso come quello di un’indagine per omicidio. Le nuove norme prevedono una soglia più alta rispetto a quella dei «gravi indizi».
E il giudice dovrà quindi valutare, pur senza entrare nel merito delle accuse, e senza anticipare un eventuale giudizio, se sulla base delle prove raccolte sia ragionevole che un dibattimento possa sfociare in un’eventuale condanna.
andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2
Altrimenti, nel caso gli elementi raccolti appaiano insufficienti, dovrebbe disporre il non luogo a procedere. L’ipotesi «abbreviato» Se sarà rinvio a giudizio, Sempio potrebbe richiedere il rito abbreviato, un procedimento che prevede una decisione rapida del giudice basata sugli atti d’indagine già raccolti e saltando la fase del dibattimento, a fronte di uno sconto di un terzo della pena.
Una possibilità che dal 2019 non è più in campo nei casi di omicidio aggravato (la procura gli contesta crudeltà e futili motivi), ma che rimarrebbe percorribile per il 38enne visto che il fatto è stato commesso nel 2007, e quindi prima delle attuali modifiche. Comunque sia, quello che si svolgerà sarà un processo indiziario — come quasi sempre avviene nei casi di omicidio — che vedrà al centro una nuova battaglia di consulenze e perizie scientifiche, in particolare su quelli che sono gli elementi cardine dell’accusa (il Dna sulle unghie e l’impronta «33»).
In parallelo procederà il percorso per la possibile revisione della condanna di Stasi. La Procura generale I suoi legali hanno già comunicato che faranno richiesta, tuttavia hanno atteso la conclusione delle indagini su Sempio per avere un quadro completo.
Sul punto dovrà pronunciarsi anche la procuratrice generale Francesca Nanni, che da mesi sta studiando le carte, dopo che lo scorso maggio il procuratore di Pavia aveva inviato un’informativa specifica. Il nodo non è ancora sciolto, ma è possibile che la pg possa anche procedere autonomamente con una richiesta alla corte d’appello di Brescia, che dovrà nel caso valutarne l’ammissibilità e fissare l’udienza per la valutazione nel merito.
LE PROVE CHE INCHIODEREBBERO ANDREA SEMPIO - 1
Non ci sono tempi precisi per questo dossier, ma è possibile che il tutto venga deciso tra fine ottobre e novembre. Qualora la richiesta venga accolta, e il percorso finisca con l’assoluzione del 43enne, per lui (già in semilibertà) scatterebbe la revoca della condanna e di ogni pena accessoria, compresi i risarcimenti che sta versando ai Poggi, che dovrebbero essere restituiti. Poi i suoi legali potrebbero presentare una istanza per «ingiusta detenzione».
[...] In linea teorica c’è anche la possibilità che, nonostante due diverse inchieste, il delitto rimanga senza colpevoli. Potrebbe avvenire nel caso in cui venga riabilitato Stasi, e gli indizi contro Sempio, pur in presenza di un quadro probatorio importante, non siano giudicati sufficienti a stabilire con certezza la sua colpevolezza.
LE PROVE CHE INCHIODEREBBERO ANDREA SEMPIO - 2
ANDREA SEMPIO CON IL PADRE DAVANTI ALLA VILLETTA DI GARLASCO NEL GIORNO DELL OMICIDIO DI CHIARA POGGI
APPUNTI DI ANDREA SEMPIO



