ceferin infantino cannavaro totti

“DA INFANTINO UNA GESTIONE CRIMINALE PER IMPOSSESSARSI DI RISORSE DELLA FIFA” - LA UEFA DI CEFERIN VA ALLA RESA DEI CONTI CON IL BOSS DELLA FIFA. IL GOVERNO DEL CALCIO EUROPEO VUOLE PORTARLO IN TRIBUNALE PER COSTRINGERLO ALLE DIMISSIONI PRIMA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO MARZO. LA MINACCIA DI UN’AZIONE PENALE È L’ULTIMO ATTO DI UN’ESCALATION INIZIATA DOPO IL PIANO DI PRIVATIZZAZIONE DEI MONDIALI ORCHESTRATO IN GRAN SEGRETO DAL "CAMERIERE IN CHIEF" DI TRUMP – CON L’UEFA A GUIDARE L’OPPOSIZIONE AL CAPO DEL CALCIO MONDIALE, CI SONO CENTRO-NORD AMERICA E ASIA CHE PERO’ NON E’ COMPATTA. QATAR, EMIRATI, ARABIA (CHE SI E’ PRESA I MONDIALI DEL 2034) STANNO CON INFANTINO, COME L’AFRICA E IL SUDAMERICA. PIU’ AMBIGUA L’OCEANIA – ANCHE “LE LEGEND FIFA” CANNAVARO, TOTTI, VIERI E ZANETTI SI SCHIERANO CON INFANTINO. TE CREDO! CON I CONTRATTI DA "LEGEND FIFA" ARRIVANO A GUADAGNARE 150 E I 200 MILA DOLLARI L’ANNO SENZA FARE UNA MINCHIA!

 

Dal profilo Instagram di Ivan Zazzaroni

Non sono affatto sorpreso perché questa presa di posizione è perfettamente coerente con l'ospitalità ai Mondiali offerta da #Infantino alle cosiddette legend e alle loro famiglie e, soprattutto, al mutismo, alla connivenza delle stesse che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni.

Gianni Infantino e Aleksander Ceferin

 

     Mentre la Federazione negava il sostegno del calcio italiano al presidente della Fifa, alcuni ex - Vieri, Materazzi, Zanetti, Totti, Cannavaro, Cambiasso, Pastore, Cafu, Pepe, Roberto Carlos e Felipe Melo – si sono schierati a favore del Gran Visir sottolineando il nuovo peso politico concesso agli atleti.

 

    Quale peso? Il maggior numero di tornei, il gigantismo delle manifestazioni internazionali che ha devastato i calendari riducendo notevolmente la qualità dello spettacolo e aumentando in modo considerevole il numero degli infortuni?

 

    Quando allenatori come Klopp, Ancelotti, Guardiola, Conte, Sarri e i preparatori, i medici, gli agenti e gli appassionati si lamentavano dei troppi impegni ravvicinati, le legend dov’erano? A bere champagne in tribuna?

 

E quando il sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO) depositava alla Commissione UE un formale reclamo contro la FIFA, accusandola di abuso di posizione dominante e conflitto di interessi nell'imposizione unilaterale delle date, erano sotto pennica?

    Spesso si ha un’opinione quando si è sdraiati e una del tutto diversa quando si è in piedi.

 

 

Aleksander Ceferin e Gianni Infantino

Niccolò Maurelli per repubblica.it - Estratti

 

Punto di non ritorno. Tra l’Uefa e Gianni Infantino è il momento della resa dei conti. Il governo del calcio europeo vuole portare il presidente della Fifa in tribunale con un obiettivo politico chiaro: costringerlo alle dimissioni prima delle elezioni del prossimo marzo. Il pressing è asfissiante: la minaccia di un’azione penale è l’ultimo atto di un’escalation che va avanti dal 28 luglio, quando era stato svelato dal Times il piano di privatizzazione dei Mondiali orchestrato in gran segreto proprio da Infantino, che quattro giorni più tardi — fiutando il rischio della sfiducia — decise di abbandonare l’idea.

 

gianni infantino nasser al khelaifi

Un progetto che l’Uefa definisce «criminale», come si legge nel documento legale di 55 pagine depositato presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti. Con questa istanza, le federazioni europee richiedono l’accesso ai documenti di Fifa Americas Incorporated (l’ufficio operativo della Fifa di Coral Gables, in Florida, che gestisce le relazioni commerciali in America) e FWC2026 Us Incorporated, la società creata dalla Fifa per l’organizzazione degli ultimi Mondiali. È tra gli incartamenti dei loro uffici che — secondo i legali del calcio europeo — si nascondono le prove per incriminare il presidente Infantino, accusato dall’Uefa di cattiva gestione patrimoniale e amministrazione infedele per «aver promosso la vendita di una quota dei Mondiali a un prezzo fraudolentemente fuori mercato a vantaggio di Thrive Eternal», il fondo di investimento americano gestito da Joshua Kushner, il fratello di Jared, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

 

nasser al khelaifi aleksander ceferin

La Fifa — tramite la creazione della controllata Ffe — voleva vendere al fondo fino al 20 per cento dei diritti commerciali legati ai Mondiali per 4,2 miliardi di dollari.

(…)

 

 

LA GEOPOLITICA DEL PALLONE

Niccolò Maurelli per repubblica.it - Estratti

 

Nel fuggi fuggi da Gianni Infantino c’è chi preferisce il contropiede: i calciatori. O meglio, i calciatori legati alla Fifa e al suo presidente. Fabio Cannavaro, Francesco Totti, Christian Vieri, Roberto Carlos e Javier Zanetti sono tra le leggende che hanno rinnovato il loro sostegno a Infantino. «Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato», l’encomio di Cannavaro via social, ripostato subito da Totti, che per una volta in carriera ha fatto il difensore.

 

Ma questi interventi non sono casuali. Molti dei lealisti sono legati al governo del calcio mondiale tramite il programma Fifa legends, l’iniziativa lanciata nel 2016 da Infantino per promuovere l’azienda in giro per il mondo. Si tratta di ambasciatori del pallone (sono oltre 7 mila) che partecipano a partite, eventi di beneficenza e tour promossi dalla Fifa. I contratti di una Fifa legend non prevedono uno stipendio fisso, ma fonti contattate da Repubblica rivelano come — tra ospitate, pernottamenti in hotel e partite — un ex calciatore arrivi a guadagnare tra i 150 e i 200 mila dollari all’anno.

Kevin Lamour e gianni infantino

 

 

Ci sono anche leggende fuori dal coro, vedi Luis Figo: «Infantino? Vile, ingannevole, meschino. Si faccia da parte», ha tuonato il portoghese, che nel 2015 si candidò alla presidenza della Fifa (l’anno successivo cominciò l’era Infantino) e dal 2017 è consulente dell’Uefa di Aleksander Ceferin, nemico giurato del capo del calcio mondiale. Mentre Cannavaro, che partecipò a un corso di management organizzato dalla Fifa, nutre un sincero sentimento di lealtà nei confronti di Infantino.

 

Così come Zanetti, vicepresidente dell’Inter. Ma ieri Beppe Marotta, numero uno del club, ha rivelato che «la scelta della Federcalcio di togliere l’appoggio a Infantino è stata condivisa da tutti». Il giorno prima il presidente della Figc Giovanni Malagò aveva infatti preso una posizione netta, allineandosi a Ceferin (oggi la Turchia ha fatto lo stesso).

 

 

gianni infantino patrice motsepe

L’Uefa — che riunisce 55 federazioni — guida la rivolta contro l’attuale vertice della Fifa, intessendo alleanze con le altre rappresentanze del calcio mondiale. L’Asia (47 federazioni) ha criticato Infantino, ma non è compatta: Arabia, Emirati e Qatar (sede dei Mondiali 2022) sono le roccaforti del presidente, che nel Golfo ha fatto fortuna, aspettando la Coppa del 2034, che i sauditi si sono aggiudicati senza rivali. Anche l’americana Concacaf (41) ha manifestato la sua contrarietà al presidente, ma il Messico, che ha appena ospitato i Mondiali, s’è smarcato.

 

GIANNI INFANTINO - DONALD TRUMP - FINALE MONDIALI 2026

Poi c’è l’Africa (54), più realista del re: la Caf ha sempre beneficiato delle politiche economiche di Infantino e ne sostiene con forza la rielezione. Il Marocco, tra l’altro, sarà Paese ospitante dei Mondiali 2030 con Portogallo e Spagna, che invece si è schierata subito contro. L’altro fortino di voti (10) è in Sudamerica: la Conmebol, legata all’organizzazione della prossima Coppa (le partite inaugurali si terranno in Uruguay, Argentina e Paraguay) non si è smarcata.

 

Più ambigua l’Oceania, con le sue 11 federazioni. Per l’elezione del presidente Fifa, a marzo, serviranno almeno 106 voti su 211. Infantino è ancora sicuro di potercela fare, anche se qualcuno in Fifa — vedi le dimissioni del suo braccio destro Cordeiro — ha capito che il vento sta cambiando.

 

carlos cordeiro, gianni infantino e donald trump 2carlos cordeiro, gianni infantino e donald trump 3totti cannavaroChristian VieriGIANNI INFANTINO COME IL MARCHESE DEL GRILLO - MEME GIANNI INFANTINO - PAOLO ZAMPOLLI

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