uno sull'altra

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? VI PIACERÀ ANCORA “PERFETTI SCONOSCIUTI”, LA COMMEDIA INNOVATIVA DI PAOLO GENOVESE? CHISSÀ? ALL’EPOCA FECE COLPO. VENNERO VENDUTI I DIRITTI DEL FILM IN NON SO QUANTI PAESI - IL MIO FILM DELLA SERATA NON PUÒ CHE ESSERE “L’UOMO DI LARAMIE”, CAPOLAVORO WESTERN DI ANTHONY MANN SU RAI MOVIE - SU CANALE 27 TROVATE IL DIVERTENTE “UNA NOTTE AL MUSEO”, IRIS PROPONE “MIDWAY”, FILMONE DI GUERRA UN PO’ FINTO DI ROLAND EMMERICH – DI NOTTE "CINE 34" CI METTE DI BUONO UMORE CON IL CULTISSIMO “UNA SULL’ALTRA”, THRILLER CON PUNTE LESBO DI LUCIO FULCI... - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

marco giallini kasja smutniak perfetti sconosciuti

E in chiaro che vediamo? Vi piacerà ancora “Perfetti sconosciuti”, la commedia innovativa di Paolo Genovese, scritta assieme a Paolo Costella, Rolando Ravello, Paola Mannini, Filippo Bologna, con Marco Giallini, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher e Benedetta Porcaroli nel piccolo ruolo della figlia, Cine 34 alle 21? Chissà? All’epoca fece colpo. Vennero venduti i diritti del film in non so quanti paesi. Il segreto era il giochino, riuscito, dei messaggini coi cellulari.

 

All’epoca non ci aveva pensato nessuno. Funzionò perfettamente in quel preciso momento. E si pensò che Paolo Genovese, bravissimo professionista di commedia, fosse qualcosa di più sulla va della santa autorialità.

 

perfetti sconosciuti.

Il mio film della serata non può che essere “L’uomo di Laramie”, capolavoro western di Anthony Mann con James Stewart, Arthur Kennedy, Donald Crisp, Cathy O'Donnell, Rai Movie alle 21, 10, grande modello di storia western poi copiata altre cento volte con lo straniero che arriva in città in cerca di vendetta e piano piano arriverà dove vuole andare. Rivisto, confesso, non è bello come altri capolavori di Mann, penso sempre a “Winchester 73” e a “Lo sperone nudo”, ma rimane lo stesso un grande film. James Stewart indossa lo stesso cappello di sempre e ha lo stesso cavallo che ha in tutti i film di Mann, e questo è il loro ultimo film assieme, che magari andrebbe visto al cinema nel primo Cinemascope fotografato da Charles Lang. Vederlo in tv non è la stessa cosa.

 

perfetti sconosciuti

Su Canale 27 alle 21, 10 trovate il divertente “Una notte al museo” di Shawn Levy con Ben Stiller, Dick Van Dyke, Mickey Rooney, Carla Gugino, Robin Williams, Kim Raver, il primo film della fortunata serie. Tornato al centro di tante polemiche per quel che ha detto, magari troppo anni dopo, Rosanna Arquette e la risposta acida di Tarantino (“lo ha fatto di corsa e è stata pagata, manca di classe”), torna “Pulp Fiction” con John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Tim Roth, Harvey Keitel, Canale 20 alle 21, 10. Allora fu una bomba atomica che rivoluzionò il cinema mondiale e non ci fu un ragazzo che non ne rimase incantato.

 

No, non cambio idea. Anche se le n---word sono troppe. Quando venne invitato all’anteprima si incazzò Spike Lee che glielo disse a brutto muso… Iris alle 21, 10 propone “Midway”, filmone di guerra un po’ finto di Roland Emmerich con Patrick Wilson, Woody Harrelson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Ed Skrein, Dennis Quaid.

 

perfetti sconosciuti

Preparatevi a un filmone di guerra sulla grande battaglia delle Midway, 4-7 giugno del 1942, tra la flotta americana, a pezzi dopo il disastro di Pearl Harbour, agli ordini dell’ammiraglio Nimitz, qui Woody Harrelson col parrucchino biondo alla Cetto La Qualunque, e l’intatta forza navale dell’Impero Giapponese agli ordini del generale Yamamoto, qui Etsushi Toyokawa.

 

Il tutto diretto con teutonica fedeltà alla storia, bei combattimenti con aerei americani che affrontano la morte in picchiata sulle portaerei giapponesi, ma scarsa attenzione a dialoghi e alle psicologie dei protagonisti. In questo Midway diretto da Roland Emmerich, scritto da Wes Tooke, contano più le battaglie delle battute. Quasi tutte pessime perché banalissime, del tipo “Qui servono i figli di mignotta”, “Vado a incipriarmi il naso”. Gli attori, come in quasi tutti i film di Emmerich, sono un po’ dei pupazzi, e qui gli eroici piloti si riconoscono a malapena, e funzionano solo quando sono sui loro apparecchi pronti a sganciar bombe sui Japs.

 

kasja smutniak anna foglietta edoardo leo perfetti sconosciuti

Gli ufficiali non sono tanto meglio, da Dennis Quaid come “Bull” Halsey a Woody Harrelson. I giapponesi sono rigorosamente cattivi, a parte Yamamoto, mentre viene dato spazio ai cinesi credo solo epr doveri di coproduzione. Emmerich, che aveva pensato il film per un budget da 120 milioni di dollari, non aveva trovato una major pronto a finanziarlo, così ne ha messi 75 lui e 25 gli sono arrivati dalla Cina.

 

Questo lo ha portato a costruire una sorta di episodio collaterale, verissimo però, con la storia di Dolittle, Aaron Ekhart, il pilota che va a bombardare Tokyo dopo Pearl Harbour, facendo lievi danni, ma che si trova poi senza benzina per il ritorno e finisce nella Cina occupata dai giapponesi. Dovendo farci entrare tutto con una durata possibile, 125 minuti, e con un budget minore del previsto, Emmerich ha tagliato e stretto molto della storia, ma i fan della Seconda Guerra Mondiale non possono che uscire soddisfatti dalla visione del film. Sembra che anche le situazioni che ci sembrano più da film, come l’episodio del pilota italo-americano Bruno Galdo, interpretato da Nick Jonas, siano vere. Per non parlare di tutta la parte legata all’intelligence e del ruolo di Rochefort, Brennan Brown. Insomma. Se vi aspettate qualcosa di sofisticato, non è il vostro film, ma per i fan di battaglie e dei film di Emmerich, va benissimo.

 

una notte al museo

La5 alle 21, 15 passa “Paura d’amare”/”Frankie&Johnny” commedia sentimentale diretta da Garry Marshall con due grandi interpreti, Michelle Pfeiffer e Al Pacino, lei cameriera lui cuoco appena uscito dalla galera in un locale senza grande fascino. Funzionano benissimo. E pensare che in un primo tempo la produzione riteneva troppo bella la Pfeiffer per il ruolo, che aveva avuto a teatro Kathy Bates. La Bates, che ci rimase malissimo, si consolò con “Misery” di Rob Reiner, cognato di Garry Marshall. Alla fine la Pfeiffer vinse il Golden Globe, ma la Bates vinse l’Oscar. Ci sono anche Hector Elizondo, Kate Nelligan.

 

La7 Cinema alle 21, 15 propone il thriller “Perfect Stranger” di James Foley con Halle Berry, Bruce Willis, Giovanni Ribisi, Gary Dourdan. Rai5 alle 21, 20 propone un film per gattari di vecchia scuola, “Il visionario mondo di Louis Wain” di Will Sharpe con Benedict Cumberbatch, Claire Foy, Andrea Riseborough, Toby Jones, Aimee Lou Wood, istruttivo biopic sulla vita di Louis Wain, illustratore che diventò celebre nella prima metà del novecento per i suoi gatti, che disegnò per giornali e libri senza pensare a nessuna forma di copyright. Divennero così celebri, che, tesi del film, è che grazie a lui che i gatti diventarono animali domestici in Inghilterra.

 

una sull'altra

Io, in verità, li ho sempre visti per casa. Con lui, che fa il fratello buono ma svitato di sei sorelle che nessuno vuole sposare nella Londra vittoriana, ci sono Claire Foy come Emily Richardson, il suo amore, che lo spingerà alla passione per i micioni, Andrea Riseborough e Stacy Martin come sorelle, Tobey Jones come Sir William, il suo mecenate, e apparizioni di Nick Cave e Taika Waititi e Olivia Colman come narratrice. Miao. Rai4 alle 21, 20 propone il fantascientifico “Zone 414” di Andrew Baird con Travis Fimmel, Guy Pearce, Matilda Anna Ingrid Lutz, Ned Dennehy.

 

Ambientato in una colonia di umanoidi… Canale Nove alle 21, 30 ci passa “Inferno” di Ron Howard, ancora un Dan Brown con  Tom Hanks, Felicity Jones, Ben Foster, Omar Sy, Irrfan Khan, Sidse Babett Knudsen. “Inferno”, che ebbe una presentazione renzianissima a Firenze nel 2016 che in molti ricorderanno, fu un flop in America, visto che alla sua prima settimana le prese pesantemente dalla cazzatona nera “Boo! A Madea Halloween” di Tyler Perry. Per Ron Howard e Tom Hanks fu un disastro perché sanciva la fine della saga dei film tratti dai terribili romanzi di Dan Brown.

 

una sull'altra

Rai Due alle 21, 30 presenta “Cena con delitto - Knives Out” di Rian Johnson con Daniel Craig, Jamie Lee Curtis, Chris Evans, Michael Shannon, Toni Collette, il primo della serie gialla ideata da Rian Johnson con Daniel Craig investigatore infallibile che veste in tweed ma ha un terribile accento del Sud un po’ cafone, gli dicono che parla come il gallo Foghron Loghorn della Warner, in mezzo a un mucchio di star che cambiano di film in film. Tutte con un possibile motivo per aver assassinato il malcapitato che ci lascia la pelle all’inizio del film. Qui le star vanno dalla bellissima cubana Ana de Armas a Jamie Lee Curtis e Don Johnson, Chris Evans e Toni Colette, Christopher Plummer e Michael Shannon, Ci sono camei che non possiamo non apprezzare come quelli di Frank Oz, voce e autore dei Muppets, M. Emmet Walsh, K Callan, ma anche riferimenti continui a Sleuth di Joseph Mankiewicz, alla Fletcher di Angela Landsbury a The Last of Sheila.

 

 

una sull'altra

Diciamo che tutto parte dal suicidio di un celebre scrittore di gialli, Harlan Thrombey, interpretato da Christopher Plummer, proprio nel giorno del suo 85° compleanno. Ma si tratta veramente di un suicidio?

 

Nella villa del fattaccio arriva la polizia e un detective privato famoso, Benoit Blac, cioè Daniel Craig, che hanno convocato tutti presenti di quel giorno, parenti, camerieri e, soprattutto, l’infermiera di Harlan, la bella Marta, Ana de Armas. Ognuno dei parenti, dall’editore dei romanzi del padre Walter, Michael Shannon, a sua sorella, Jamie Lee Curtis, al marito di lei, Don Johnson, a loro figlio Ransom, Chris Evans, alla vedova del figlio, Toni Colette, potrebbe avere un buon motivo per averlo eliminato. E ognuno di loro, probabilmente, mente.

 

Tranne l’infermiera Marta, incapace di mentire perché, appena dice una bugia, vomita. E’ su di lei, vera protagonista del film, e sul testamento legato alla ricca eredità del defunto scrittore che il Benoit Blanc di Daniel Craig, punta per srotolare la complicata matassa e trovare il colpevole o i colpevoli. Molto divertente, pieno di colpi di scena clamorosi e di un finale a sorpresa, almeno io non lo avevo capito, è uno di quei film scritti e diretti con grande partecipazione. E ogni occasione è buona per stoccate antitrumpiane, parodie dei troll nazisti, e per dimostrare il razzismo della classe media americana rispetto ai sudamericani e a chi venga da un altro paese

 

una sull'altra

Italia 1 alle 21, 30 passa in prima visione il recentissimo “The Beekeeper” di David Ayer, un buon regista, con Jason Statham, Emmy Raver-Lampman, Bobby Naderi, Josh Hutcherson, Jeremy Irons. Passiamo alla seconda serata con una gradita sorpresa come “Il divo” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo come Giulio Andreotti, Anna Bonaiuto, Piera Degli Esposti, Carlo Buccirosso, Paolo Graziosi, Massimo Popolizio. Allora mi piacque moltissimo. Rai4 alle 23 propone l’horror “Blood” di Brad Anderson con Michelle Monaghan, Skeet Ulrich, Frederick Allen, Finlay Wojtak-Hissong, June B. Wilde. Rai5 alle 23, 10 ci propone “Terra e libertà”, la guerra di Spagna da Ken Loach con Ian Hart, Rosana Pastor, Iciar Bollain, Tom Gilroy. Un film importante. Cine 34 alle 23, 15 passa invece “Nostalgia” di Mario Martone, tratto da un romanzo di Ermanno Rea, con Pierfrancesco Favino che torna a Napoli, Tommaso Ragno come boss un tempo fratello e ora chissà, Aurora Quattrocchi, Francesco Di Leva.

 

una notte al museo

Su La7 Cinema alle 23, 15 trovate anche “Le relazioni pericolose”, gran bel film di Stephen Frears con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman, La7 Cinema alle 23, 15. Su Cielo alle 23, 50 il meno noto “Il mistero di Donald C” diretto da James Marsh con Colin Firth, Rachel Weisz, David Thewlis, Ken Scott, Jonathan Bailey, Sebastian Armesto, vera storia di uno yachtman che cerca di vincere nel 1968 Golden Globe Race. Ma sarà un disastro.

 

Su Rete 4 all’1 trovate “L’innocente”, ultimo film di Luchino Visconti, prodotto da Giovanni Bertolucci per Rizzoli, tratto da Gabriele D’Annunzio, con Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Jennifer O'Neill, Rina Morelli, Massimo Girotti, Marc Porel. Allora mi piacque molto. Oggi, l’ho visto nella rassegna romana “Custodi di sogni” al Cinema Farnese sabato sera in una smagliante copia in 35 mm, lo trovo un po’ pompier, troppo carico di costumi, pellicci Fendi, gioielli Bulgari, ville di nobili amici.

 

una notte al museo

Un mondo lontano. Laura Antonelli è bellissimo, con un nudo di altri tempi, Jennifer O’Neil, doppiata da Valeria Moriconi, brava e giusta per il ruolo, Giannini che esagera con gli occhi bistrati alla Wertmuller. Ma tutto il film è un po’ eccessivo e fuori tempo, nel 1970.

 

Cine 34 all’1, 25 passa “Camere da letto”, commedia brillante piuttosto riuscita scritta e diretta da Simona Izzo con Simona Izzo, Maria Grazia Cucinotta, Diego Abatantuono, Ricky Tognazzi. La7 Cinema all’1, 25 propone il film coi sopravvissuti delle Ande, “Alive – Sopravvissuti” diretto da Frank Marshall con Ethan Hawke, Vincent Spano, Josh Hamilton, Bruce Ramsay.

 

Cielo all’1, 50 propone il poco riuscito “The Circle” di James Ponsoldt con Emma Watson, Tom Hanks, Karen Gillan, Bill Paxton, John Boyega, Patton Oswalt. Pieno di massime, come “Conoscere è bene, conoscere tutto è meglio”, è un fantascientifico-tecnologico tratto dal romanzo omonimo di Dave Eggers, che lo ha scritto assieme al regista, e interpretato alla grande da Emma Watson come eroina alla Hunger Games e da un Tom Hanks che fa una specie di guru alla Steve Jobs.

 

maria grazia cucinotta diego abatantuono camere da letto

Vorrebbe essere una sorta di parabola horror sui pericoli dei social e sulla loro intrusione sempre più violenta nelle nostre vite. Alla fine, però, diventa un po’ quello che forse non vorrebbe essere, cioè uno di quei film un po’ futuribili sulle sette e sull’abuso di potere di chi ha il controllo totale sulle nostre azioni e i nostri desideri.

 

Ma Emma Watson è così adorabile e la regia di James Ponsoldt, già regista di un piccolo film letterario niente male, The End of the Tour su David Foster Wallace, così fluida che alla fine lo seguiamo con piacere anche se non mancano meccanismi banali e qualcosa non funziona nella struttura del racconto.

 

Cine 34 alle 3, 20 già ci mette di buono umore con il cultissimo “Una sull’altra”, thriller con punte lesbo di Lucio Fulci con Jean Sorel, Marisa Mell, Elsa Martinelli, John Ireland, Alberto De Mendoza. Marisa Mell ruba la scena a tutti con uno strip con parrucca bionda su una moto con il sesso dipinto con un paio di occhi che è diventata una delle immagini più cult del nostro cinema di genere.

simona izzo camere da letto

 

Ma c’è anche la grande scena lesbo tra la Mell e la Martinelli. “Ci dicemmo”, spiegava Fulci. “Volemo fa’ na cosa mejo der Dolce corpo de Deborah? E cominciammo a pensare e molto. Finalmente costruimmo questa storia ispirata a La donna che visse due volte, ma in realtà non è così”. L’azione, ideata in Francia, si sposta in America perché il produttore, Edmondo Amati, decide di girare il film insieme a “Le insaziabili” di De Martino (“Giramo anche il tuo in America, che ce frega?”).

 

Chiudo con un thriller stracult come “La dama rossa uccide sette volte” di Emilio P. Miraglia con Barbara Bouchet, il televisivo Ugo Pagliai, la spettrale Marina Malfatti, poi gran dama socialista dei tempi di Bettino Craxi, Marino Masé, le scatenatelle, allora, Sybil Danning e Maria Pia Giancaro, Cine 34 alle 5.. Ogni cento anni, questa la storia, in un castello tedesco la Dama Rossa torna a uccidere! La Malfatti era favolosa in questi film…

la dama rossa uccide sette volte 3la dama rossa uccide sette volte 2la dama rossa uccide sette volte 1la dama rossa uccide sette volte 3la dama rossa uccide sette volte 1la dama rossa uccide sette volte 2la dama rossa uccide sette volte 2ricky tognazzi simona izzo diego abatantuono camere da letto

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO