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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? SI COMINCIA BENE CON DUE FILM DI BUON RICHIAMO POPOLARE, COME “BOMBER” E “THE BLUES BROTHERS”, MA CREDO CHE IL FILM PIÙ ATTESO DELLA SERATA SIA “NAPOLI NEW YORK” DI GABRIELE SALVATORES. PER IL NOSTRO CINEMA FU UN SUCCESSO QUANDO USCÌ – IN PRIMA SERATA AVETE “IL REGNO DEL PIANETA DELLE SCIMMIE” – NELLA NOTTE BRILLANO GLI INCREDIBILI NUDI DI MONICA BELLUCCI NELL’ACTION FRANCESE “IL PATTO DEI LUPI”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

bud spencer jerry cala bomber

Che vediamo stasera in chiaro? Stasera si comincia bene con due film di buon richiamo popolare, “Bomber” di Michele Lupo con Bud Spencer, Jerry Calà, Mike Miller, Valeria Cavalli, Gegia, Kallie Knoetze, Cine 34 alle 21, e “The Blues Brothers” di John Landis con John Belushi, Dan Aykroyd, John Candy, Carrie Fisher, Aretha Franklin, Cab Calloway, Canale 27 alle 21, 10.

 

Ma credo che il film più atteso della serata sia “Napoli New York” di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra, Anna Ammirati, Anna Lucia Pierro, Rai Uno alle 21, 30. Per il nostro cinema fu un successo quando uscì. Vi giro quel che ne scrissi allora.

 

pierfrancesco favino gabriele salvatores - napoli new york

“Partono i bastimenti, per terre assai luntane…”. Ecco cosa mancava nelle recenti riletture sorrentiniane dei grandi miti di Napoli, dopo il munaciello, il sangue di San gennaro, Sophia Loren, il Napoli dello scudetto. Il viaggio in mare per New York. Ne sapeva qualcosa il Mario Merola di “Lacrime napulitane”, un classico che andrebbe riscoperto.

 

Al viaggio dei napoletani poveri verso New York ci pensa Gabriele Salvatore in questo curioso “Napoli - New York”, tratto si legge da un soggetto addirittura scritto nel 1948 da Federico Fellini e Tullio Pinelli con Pier Francesco Favino nel ruolo di Domenico Garofalo, come la pasta, commissario di bordo di una nave che fa appunto quella tratta

 

pierfrancesco favino anna ammirati napoli new york

Anche se il film ha molto poco di felliniano e nel poster vorrebbe in realtà avere qualcosa del Leone di “C’era una volta l’America”, forte è invece la napoletanità del progetto, al punto che non solo i due scugnizzi che tentano il viaggio clandestinamente verso New York, Celestina e Carminié interpretati dai bravissimi Dea Lanzano e Antonio Guerra, sembrano presi da un film di Merola, ma pure il personaggio di Favino, che si ostina ogni tanto a eduardeggiare un po’ a casaccio mentre è bravo quando passa dal napoletano all’inglese e viceversa, sembra cucito per Mario Merola.

 

Questo Garofalo-Favino ha pure una moglie, interpretata da una vera napoletana, Anna Ammirati, bravissima, anche se non canta come Angela Luce. Sarà lui l’unica davvero in grado di comunicare perfettamente coi bambini protagonisti che come tutti i napoletani, sanno recitare perfettamente.

napoli new york

Il film, che ha una prima parte in una credibile Napoli del Dopoguerra, distrutta, piena di signorine, contrabbandieri, mariuoli, funziona meno quando arrivano gli effetti speciali in AI per la traversata oceanica della Victory e ancora meno di quello quando si tenta di ricostruire la Brooklyn degli anni ’50. Perché Salvatores passa da una Napoli realistica del Dopoguerra a una traversata modello terza classe del “Titanic” o modello chapliniano da primi del secolo alla New York anni ’50 del sogno americano e allora, fiaba o meno, Fellini o non Fellini, i conti non tornano.

 

napoli new york

Mettiamoci anche che, per liberarci dalla fedeltà storica e puntare sulla fantasia o per confonderci ulteriormente le idee, infila musica napoletana e americana che non corrisponde agli anni che sta raccontando. Un po’ una caciara. Dove può vivere tutto, le protofemministe, i giornalisti italo-americani capeggiati da un Antonio Catania che si sente Danny Aiello o Vincent Gardenia, il razzismo contro italiani e afro-americani.

 

 Funzionano i due piccoli protagonisti, funziona in parte Favino quando non imita Eduardo, Anna Ammirati e mi piace molto la passerella di attori a metà tra Italia e America, da Tomas Arana a David Zed, come si faceva negli anni ’60 con gli attori americani-romani, da Eugene Walter a Edmund Purdom.

 

napoli new york

Alla fine, capisco che questo “Napoli – New York” sia uno sforzo produttivo non indifferente da parte della Paco di Isabella Cucuzza e Arturo Paglia e Rai Cinema, e capisco anche i buoni propositi di raccontare una storia dove si vedano raccontati personaggi che brillano per umanità, desiderio di accoglienza, sentimento.

 

Ora. Non tutto funziona, e forse si potevano fare delle scelte visive, parlo di effetti, più povere e meno stridenti, ma quello che mi piace è l’aria demodé da film napoletano col grande viaggio dei bambini verso l’ignoto. Dove l’adulto è adulto solo perché è più grande.

il regno del pianeta delle scimmie 7

Canale 20 alle 21, 10 propone “Il regno del pianeta delle scimmie”, sequel diretto e prodotto da Wes Ball della saga scimmiesca iniziata egregiamente una decina d’anni fa da Matt Reeves, già prequel della ancor più celebre sagra iniziata negli anni ’60 con “Il pianeta delle scimmie”. Ma in questo film, quello che conta per la produzione, è costruire soprattutto una specie di reboot giovanile con personaggi scimmieschi e umani, da portare avanti con un paio di altri titoli.

 

Non era un compito facile, perché si tratta un po’ di film a incastro. Wes Ball, specialista in scenografie, effetti video, nonché autore della saga di “Maze Runner”, alle prese con un film un filo lunghetto, 2 ore e 25 minuti, esagera un bel po’ con 40 minuti iniziali di giovani scimmie capitanate dal protagonista Noa, doppiato in originale da Owen Teague, a caccia di uova di aquile sulle montagne, poi con scene di botte tra i gorilla di Re Proximus, e il clan delle scimmie di Noa, dove scopriamo che si addestrano le piccole aquile a trovare cibo per la comunità.

 

il regno del pianeta delle scimmie 12

Il film parte realmente solo quando, dopo che i gorilla hanno catturato e portato chissà dove il clan delle scimmie laziali (con tutte queste aquile…), entra finalmente in scena un personaggio umano, cioè la Mae di Freya Allan, bella ragazza parlante, non stupida come gli altri umani, che assieme a Noa e a un simpatico orango saggio, Raka, faranno gruppo per arrivare al villaggio dei gorilla per liberare le scimmie prigioniere.

 

E lì scopriremo che Proximus è una sorta di re pazzo, con corona alla Macbeth, che si fa spiegare da un umano traditore, William Macy, la storia degli antichi romani e cerca di bucare una sorta di portone invalicabile dove gli umani avevano racchiuso un intero armamentario da guerra nucleare. Ora.

 

il regno del pianeta delle scimmie 11

Qualche buona battuta c’è, perfino una citazione da Kurt Vonnegut che non guasta, le scene di botte da orbi tra scimmie e gorilla sono ben fatte, l’inserimento della ragazza funziona e dà senso alla storia, ma francamente la storia delle aquile che vengono cresciute dai gorilla e diventano i loro animali di compagnia non aveva bisogno di una spiegone così lungo. Tv2000 alle 21, 10 passa il “Montecristo” diretto da Kevin Reynolds con James Caviezel, Guy Pearce, Dagmara Dominczyk, Richard Harris. Se ne sono fatti troppi di Montecristo.

 

tom hanks angeli e demoni

Rai Movie alle 21, 10 ripropone “Angeli e demoni” di Ron Howard con Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Pierfrancesco Favino, Stellan Skarsgård. L’avete visto, no? Mediaset Italia 2 alle 21, 10 passa invece l’horror “Crawl” di Alexandre Aja con Kaya Scodelario, Barry Pepper, Ross Anderson, Anson Boon, George Somner, Ami Metcalf.

the foreigner

Su La7 Cinema trovate il thriller che avete visto cento volte, ci cascate e lo rivedete come nuovo, “Il collezionista di ossa” di Phillip Noyce con Denzel Washington, Angelina Jolie, Michael Rooker, Mike McGlone. Iris alle 21, 15 passa il più interessante “Hard Traget” di John Woo con Jean-Claude Van Damme, Lance Henriksen, Yancy Butler. Ricordo che aveva duelli pazzeschi che i registi americani non sapevano fare e John Woo sì. Su Italia 1 alle 21, 25 ci sarebbe “The Foreigner”, action diretto da Martin Campbell con Jackie Chan, Pierce Brosnan, Katie Leung, Charlie Murphy, Jorge Leon Martinez.

Lo chiamavano Bulldozer

 

Si passa alla seconda serata col thriller a me ignoto “Section 8” di Christian Sesma con Ryan Kwanten, Dolph Lundgren, Dermot Mulroney, Mickey Rourke, Scott Adkins,Rai4 alle 22, 50. Non penso sia meglio la cafonata “Gods of Egypt” di Alex Proyas con Gerard Butler, Nikolaj Coster-Waldau, Brenton Thwaites, Geoffrey Rush, Elodie Yung. Cine 34 alle 23, 05 prosegue con la saga dei film di boitte di Bud Spenvcer con “Lo chiamavano Bulldozer” di Michele Lupo con Bud Spencer, Raimund Harmstorf, Ottaviano Dell'Acqua, Nando Paone, Enzo Santaniello.

 

la verita' negata

Bello “La verità negata” di Mick Jackson, Rai Movie alle 23, 10 ottimo legal drama sul negazionismo grazie a tre grandi attori, Tom Wilkinson, Timothy Spall e Rachel Weisz, alla bellissima sceneggiatura di David Hare (The Hours, The Reader) e a una più che solida messa in scena di Mick Jackson (The Bodyguard). Qui tutta la macchina da film processuale si adatta perfettamente a un celebre caso dibattuto nei tribunali inglesi neanche troppi anni fa, che fece il giro del mondo tra la fine di un secolo e l’inizio del nuovo.

 

LA VERITA NEGATA

Quello legato al “negazionista” dell’Olocausto David Irving, storico inglese con simpatie naziste, razzista e antisemita, che fece causa alla giornalista e attivista ebrea-americana Deborah Lipstadt per quello che lei aveva scritto in un suo libro del 1993 contro di lui edito dalla Penguin Books. In pratica Irving, grazie al cosiddetto Rapporto Leuchter, riteneva che Hitler e i suoi uomini non avessere mai né progettato né compiuto a Auschwitz, a Majdanek, a Treblinka lo sterminio in massa degli ebrei. Era una bugia messa in giro dagli ebrei.

LA VERITA NEGATA

 

E si sentiva per questo diffamato dalla Lipstadt. In pratica è lei, interpretata qui da Rachel Weisz, che si difende, grazie al favoloso avvocato inglese Richard Rampton, un ottimo Tom Wilkinson, dalle accuse del perfido Irving, un perfetto Timothy Spall. Il rovesciamento della causa, cioè avere il vero imputato della storia, il negazionista, come accusatore, funziona diabolicamente a livello spettacolare. E ci dice molto della giustizia inglese e dei suoi metodi.

mr. crocodile dundee 2

 

Cielo alle 23, 20 propone “Mr. Crocodile Dundee 2” di John Cornell con Paul Hogan, Linda Kozlowski, John Meillon. Due risate ce le facciamo. La7 Cinema alle 23, 25 passa il più serio “Il caso Spotlight” di Thomas McCarthy con Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci, ambientato nel 2001, quando i giornali erano ancora giornali, diciamo, e non c’era bisogno di Selvaggia Lucarelli per vendere due copie in più (ma sarà vero, poi?).

il caso spotlight 7

Nel film di Tom McCarthy, Michael Keaton è a capo di un gruppo di pistaroli del "Boston Globe", il gruppo Spotlight appunto, che nel 2001 partendo da una serie di casi di pedofilia, rivelò il sistema di incastri e di coperture fra Chiesa Cattolica, preti pedofili e maggiorenti locali, tutti cattolici irlandesi. Una scoperta che diventò una bomba atomica non solo a Boston, ma si estese a tutta l’America fino a arrivare al Vaticano. Nemmeno i Travaglio e i Report boys avrebbero osato tanto.

 

Michael Keaton, già Batman e Birdman, veste i panni del vero super-pistarolo Walter Robinson che scoprì appunto che il 6 per cento dei preti cattolici era pedofilo. Ma se a Boston il 6 per cento dei preti significava 90 preti pedofili, chissà quanti erano a Roma?  Chiamate Papa Bergoglio.

il caso spotlight 5

 

Eppure nell'elenco finale dei preti pedofili scoperti in tutto il mondo, mancava solo Roma, anche se il pessimo cardinale Law di Boston venne mandato per punizione a San Maria Maggiore. Detto questo, però, neanche il grande giornalista interpretato da Michael Keaton, e che nella realtà vincerà il Pulitzer per i suoi servizi sui pedofili di Boston, è così innocente. Il suo vecchio capo glielo dice.

 

il caso spotlight 4

Avrebbe potuto scoprire molto prima questa pessima storia che pesa sulla città e dove nessuno è fuori dagli intrighi. Aveva pure tutte le prove sotto il naso. Ma l'arrivo di un nuovo editore, esistono, Marty Baron, interpretato da Liev Schreiber già fratello cattivo di Wolverine, scatena la squadra di Keaton, composto dalla graziosa Sacha Pfeiffer di Rachel McAdams e dall'aggressivo Mike Rezendes di Mark Ruffalo, già Hulk, che mette a soqquadro la città, divisa tra preti pedofili, vittime sotto shock, e avvocati che ci hanno fatto i soldi.

monica bellucci il patto dei lupi

 

 Alla fine, quando l'editore manda il giornale in stampa, i vecchi giornalisti non potranno che commuoversi pensando ai tempi gloriosi della professione. Brillano gli action francesi tra un “Il patto dei lupi” di Christophe Gans con Monica Bellucci, Vincent Cassel, Samuel Le Bihan, Emilie Dequenne, Mark Dacascos, Iris alle 23, 25. Ma lì brillano anche gli in credibili nudi della Bellucci.

 

E “Hostage” di Florent-Emilio Siri con Bruce Willis, Kevin Pollak, Jimmy Bennett, Michelle Horn, Ben Foster, Jonathan Tucker, Italia 1 alle 23, 50. Canale 20 alle 0, 05 passa “Mortal Kombat” di Simon McQuoid con Lewis Tan, Jessica McNamee, Joe Taslim, Mehcad Brooks, Hiroyuki Sanada.

 

Bellissimo, Rai MIOvie all’1, 10, “I cospiratori” o “The Molly Maguires”, grande film sui lavoratori irlandesi in America tra padroni carogna e spione infiltrati, diretto da Martin Ritt, fotografato da un genio come James Wong Howe con Richard Harris, Sean Connery, Samantha Eggar, Art Lund. Ne ho un ricordo favoloso. Magari è meglio che non lo riveda.

meryl streep the iron lady

 

Il film fu un disastro epocale, spezzò la carriera a Harris e convinse tutti che Connery avrebbe potuto fare solo James Bond. Voglia della Tatcher? Ne avete un assaggio in “The Iron Lady” di Phyllida Lloyd con Meryl Streep, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman, La7 Cinema all’1, 45.

tentacoli 1

 Non ho mai visto, Iris alle 2, 05, “Disastro a Hollywood” di Barry Levinson con Robert De Niro, Bruce Willis, Sean Penn, Stanley Tucci, John Turturro, Michael Wincott. Temo che il disastro sia stato il film. Iris alle 3, 55 propone “Tentacoli”, un sub-sub “Squalo” diretto da Oliver Hellman alias Ovidio G. Assonitis con John Huston, Shelley Winters, Bo Hopkins, Henry Fonda, Delia Boccardo, Cesare Danova, Marc Fiorini.

 

Chiudo alle 5 su Rai Movie con il serissimo “Quando sei nato non puoi più nasconderti” di Marco Tullio Giordana con Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato, Matteo Gadola, Ester Hazan, che toccava temi che ancora non erano considerati e non volevamo conoscere.

quando sei nato non puoi piu' nasconderti 1the blues brothers quando sei nato non puoi piu' nasconderti 2i cospiratoridisastro a hollywoodtentacoli 2disastro a hollywood monica bellucci il patto dei lupi monica bellucci il patto dei lupi monica bellucci il patto dei lupi 2vincent cassel il patto dei lupibruce willis hostage samuel le bihan monica bellucci il patto dei lupi il patto dei lupi 1ray charles the blues brothers matt murphy blues brothersaretha franklin the blues brothers the foreignerthe foreignerthe blues brothers the blues brothers il regno del pianeta delle scimmie 4il regno del pianeta delle scimmie 3il collezionista di ossa il regno del pianeta delle scimmie 5il caso spotlight 2il caso spotlight 3il caso spotlight 6tom hanks angeli e demonigods of egyptsection 8hard targetbud spencer bomber

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