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IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA IN CHIARO VEDO DEI BEI FILM DA SEGNALARVI. COME “KILLERS OF THE FLOWER MOON”, FORSE NON IL MIGLIOR FILM DI SCORSESE, MA COMUNQUE UN FILM COMPLESSO, PIENO DI IDEE E DI MOMENTI DI GRANDISSIMO CINEMA - RIMANIAMO IN AMERICA CON IL PIÙ ALLEGRO, MA NON MENO DISPERATO “UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA”, UNO STUDIO ACCURATO SU UNA SORTA DI CATENA DI MOTEL DEGRADATI DI GUSTO SOTTO-DISNEYLAND NELLA FLORIDA DOVE POVERI, MIGNOTTE, FATTONI ABITANO TUTTI ASSIEME – TORNA ANCHE “I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA”, CAPOLAVORO DELL’AVVENTUROSO DI STEVEN SPIELBERG… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

killers of the flower moon

Che vediamo stasera? In chiaro vedo bei film da segnalarvi. Come “Killers of the Flower Moon” di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone, Jesse Plemons, Tantoo Cardinal, Rai Movie alle 21, 10. Forse non il miglior film di Scorsese, ma comunque un film complesso, pieno di idee e di momenti di grandissimo cinema.

 

Da quanti anni, scrivevo quando uscì, Martin Scorsese riempie le sue immagini di lupi assetati di sangue e potere? Alla fine di questo sontuoso, potente, un po’ pesante, ma comunque bellissimo “Killers of the Flower Moon”, colosso da 200 milioni di dollari di budget girato con una crew di vecchi amici ottantenni, dalla montatrice di sempre, Thelma Schoonmaker, allo sceneggiatore Eric Roth, dallo scenografo Jack Fisk al musicista Robbie Robertson, scomparso a due mesi dalla prima proiezione a Cannes del film, assistiamo a una messa in scena radiofonica sponsorizzata dalla appena nata F.B.I di J. Edgar Hoover del true-crime dedicato agli omicidi della Osage County che coinvolge lo stesso Scorsese e ci dice come andarono a finire le cose.

killers of the flower moon di martin scorsese 5

 

Come se col celebre caso delle tante e misteriose morti dei nativi Osage in Oklahoma, omicidi dettati dall’avidità dei bianchi per il petrolio che gli indiani trovarono casualmente nelle loro terre brulle, Scorsese ragionasse in realtà su tutto lo storytelling, sui meccanismi di racconto dei true-crime americani e, quindi, sul suo stesso cinema fatto più di lupi che di pecore. Ma solo con i lupi arrivi fino in fondo alla realtà americana di ieri e di oggi.

 

Pensiamo a Trump, agli uomini dell’ICE. Col suo razzismo, col suo capitalismo e con la sua stupidità. La scelta spiazzante di Leonardo Di Caprio di non interpretare nel film quello che era il vero protagonista già nel romanzo di David Grann, cioè il Texas Ranger Tom White del Bureau di J. Edgard Hoover che diventerà l’F.B.I., ma lo stupido reduce, cuoco della fanteria, Ernest Burkhart, nipote e schiavo del potente e cattivissimo William “King” Hale di Robert De Niro, che domina con una falsa gentilezza e un ben più consistente terrore il territorio indiano, nonché marito di Mollie Kyle, interpretata dalla strepitosa Lily Gladstone (“First Cow”), proprietaria assieme alla madre e alle sorelle di una ricca concessione petrolifera, ha rovesciato totalmente il progetto originario.

killers of the flower moon 10

 

L’investigatore Tom White, interpretato qui da Jesse Plemons con la giusta autorevolezza, non sarà più né protagonista, entra in scena solo dopo due ore, né il narratore della storia dei terribili delitti della comunità bianca nei confronti dei nativi che il petrolio ha reso incredibilmente ricchi e quindi agnelli da sacrificare per soddisfare l’avidità capitalistica di Zio Bill e delle compagnie petrolifere.

 

killers of the flower moon 3

No. Scorsese e Roth sono obbligati a stringere il racconto solo su tre personaggi, lo Zio Bill, il lupo che vede come “naturale” la fine della popolazione Osage, lo stupido Ernest, che ubbidisce ciecamente agli ordini omicidi dello Zio, e la nativa Mollie, malata di diabete, curata dal marito con l’insulina, ma anche avvelenata piano piano da lui, che non riesce a distinguere il bene dal male.

 

Non potendo giocare su un personaggio positivo, l’investigatore, Scorsese rende particolarmente complessi e, diciamo, bipolari i suoi tre personaggi protagonisti. Al punto che possiamo incazzarci per la stupidità di Ernest, ma al tempo stesso non vediamo nella moglie, che vede morire le sorelle e il suo popolo, una vera reazione contro il marito, fidandosi lealmente di un uomo che la sta avvelenando. E lei è in qualche modo cosciente di questo.

 

killers of the flower moon 13

Come accade regolarmente ai personaggi che più amiamo dei film di Scorsese, anche questi si muovono dentro delle regole, che vengono regolarmente infrante da alcuni ma che dominano i nostri comportamenti, e degli affetti di famiglia che possono venir traditi, ma che anche il più turpe degli individui alla fine riconosce.

 

Se il perno del triangolo è nello sguardo meraviglioso di Lily Gladstone che vuole capire fino in fondo la natura del marito, che ama fisicamente, come la Catherine Sloper (o Olivia De Havilland) di “Washington Square” di Henry James (o “L’ereditiera” di William Wyler), la stupidità di Ernest lo rende facile preda degli ordini dello zio, che non discute perché non riesce a vederne le conseguenze.

killers of the flower moon 12

 

 Ma attorno a questo triangolo, che per due ore, prima dell’arrivo degli uomini dell’F.B.I., diventa anche un po’ ossessivo, perché non sappiamo a chi o a che cosa attaccarci, sono tutti cattivi o stupidi o impotenti, Scorsese scava fino alle radici dei peccati coloniali del paese, del suo feroce razzismo (“è più facile che ti processino per aver ucciso un cane che per avere ucciso un indiano”) e della violenza che ancora lo domina.

the florida project

Rimaniamo in America, su Rai5 alle 21, 20, con il più allegro, ma non meno disperato “Un sogno chiamato Florida”, diretto da Sean Baker, il regista del più fortunato “Anora”, con Willem Dafoe, Brooklynn Prince, Bria Vinaite, Caleb Landry Jones, Valeria Cotto, Rai5 alle 21, 20. Presentato alla Quinzaine di Cannes, girato in un meraviglioso 35 mm, è commovente quanto basta per piacere a un pubblico più vasto di quel che ebbe quando uscì.

 

Gli ingredienti. Una bambina di sei anni protagonista indimenticabile, una madre svitata, tatuata e fattona, ma di buon cuore, un Willem Dafoe incantevole in versione buona, e i motel per poveri totalmente assurdi, con tanto di pink flamingos, cresciuti attorno a Disneyland. Il film, che non a caso nell’edizione originale si chiama The Florida Project, è il frutto di uno studio accurato su un quartiere, chiamato Magic Island, una sorta di catena di motel degradati di gusto sotto-Disneyland nella Florida dove poveri, mignotte, fattoni abitano tutti assieme, dovendo solo far finta di non essere residenti.

 

the florida project 1

E spostandosi quindi ogni tanto di camera. E’ una terra di nessuno cresciuta all’ombra del grande sogno americano dove brillano gli outlet dei prodotti Disney, i resti delle paludi della Florida, il gran traffico dei turisti di tutto il mondo che vanno a Disneyland. “Siamo finiti in un motel per poveri!” grida con orrore una coppia di brasiliani capitati lì perché era tutto pieno. Reginetta della zona è la piccola Moonee, interpretata da Brooklynn Prince, una specie di baby fenomeno sempre in movimento e con la battuta pronta, che attraversa con il suo amico Scooty e la sua amica Jansey ogni angolo del motel inventandosi ogni tipo di gioco più o meno pericoloso.

 

the florida project 5

Da sbirciare le tette cadenti di una vecchia in piscina a dare fuoco a una casa abbandonata. Moonee vive con la mamma, Hally, una notevole Bria Vinaite al suo primo film, che per pagare l’affitto a Bobby, Willem Dafoe, a volte si fa prestare i soldi da un’amica, altre volte invita qualche maschio della zona nella sua stanza. Non c’è una vera e propria storia, a parte le piccole avventure di Moonee e la fatica di Hally per trovare i soldi, il film è quasi un viaggio in quest’America assolutamente poco trumpiana dove amicizia, vitalità, amore scorrono negli slum della Florida.

 

indiana jones i predatori dell'arca perduta

Su Canale 27 alle 21, 10 ci alleggeriamo un po’ grazie a “I predatori dell’arca perduta”, capolavoro dell’avventuroso di Steven Spielberg con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman, Denholm Elliott, Ronald Lacey. Cine 34 alle 21, propone “I vicini di casa” di Paolo Costella con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni. Non è esattamente la commedia leggera che sembra. Perché questa si parte da una cenetta coi vicini di casa.

 

Ma la cenetta potrebbe trasformarsi in un’orgetta? Perché no… soprattutto se i vicini di casa sono una coppia giovane e bella. La proposta, in questa commedia che ha non poche punte drammatiche, innesca una serie di bombe emotive nella coppia protagonista, Giulio e Laura, interpretati da due volti popolari e rassicuranti come Claudio Bisio e Vittoria Puccini. Perché Giulio e Laura, pur ancora sposati, da anni sono in crisi e non si toccano neanche più.

 

claudio bisio i vicini di casa 2

E l’arrivo dei più giovani e esuberanti vicini di casa scambisti, Salvatore e Federica, lui capo dei pompieri lei psicanalista, interpretati da Vinicio Marchioni e Valentina Ludovini, provoca una serie di deflagrazioni che mettono in luce il disastro della loro situazione sentimentale. Boom!

 

Tratto da una commedia del celebrato autore spagnolo Cesc Gay, “Los vecinos de arriba”, portato al cinema con grande successo da lui stesso due anni fa come “Sentimental”, con lo straordinario Javier Camara e Griselda Siciliani come Julio e Ana, la coppia in crisi, e Alberto San Juan e Bélen Cuesta come Salvo e Laura, la coppia scambista, il film, riscritto con attenzione dall’esperto Costella e dal Giacomo Ciarrapico di “Boris” e rimodellato per il cast italiano, offre ai nostri attori una ghiotta occasione per giocare su vari livelli.

 

i vicini di casa

Un po’ come accadde anni fa a “Truman”, dello stesso Cesc Gay. Qui Bisio deve passare continuamente dall’ironico spiazzante all’incazzato, alternando effetti comici e tristezze improvvise che ne rivelano tutte le fragilità, mentre Vittoria Puccini si scopre oggetto del desiderio del bel vicino di casa e accetterebbe subito l’occasione per liberare la propria sessualità col pompiere. In fondo la coppia scambista funziona come detonatore della coppia in crisi e dei loro problemi profondi che non vogliono affrontare. E non a caso la Lodovini è una psicologa, che cerca di aiutare come può Bisio e Puccini, avendo capito la sterilità della loro unione.

motherless brooklyn

Canale 20 alle 21, 10 passa l’action “Il monaco” di Paul Hunter con un mito come Chow Yun-fat, Seann William Scott, Jaime King, Karel Roden, Victoria Smurfit. Su Iris alle 21, 15 trovate “Motherless Brooklyn – I segreti di una città” opera prima di Edward Norton con Edward Norton, Bruce Willis, Willem Dafoe, Leslie Mann, Fisher Stevens. E’ un ambizioso, forse non riuscitissimo, ma solido e sentito noir che Edward Norton ha tratto dal best seller di Jonathan Lethem.

 

Si segue con grande piacere, un po’ per il meccanismo del romanzo, a metà tra Il grande sonno e Chinatown, un po’ per i set anni ’50 di una New York molto ben ripresa, e un bel po’ per il gran cast che Norton ha composto, da Bruce Willis a Alec Baldwin, da Michael Kenneth Williams a Willem Dafoe. Niente di nuovo e di originale, se siete amanti dei vecchi noir in bianco e nero della RKO, ma è ben visibile lo sforzo di Norton per costruire un giallo credibile e funzionante. Già tutta l’impostazione jazz di Harlem ci ripaga della lunghezza eccessiva del film, due ore e mezzo…

 

premonitions 4

La7 Cinema alle 21, 15 propone il thriller giornalistico “Insider – Dietro la verità” di Michael Mann con Al Pacino, Russell Crowe, Christopher Plummer, Diane Venora, Philip Baker Hall. Su Cielo alle 21, 20 trovate il thriller con caccia al serial killer “Premonitions” di Afonso Poyart con Anthony Hopkins, Jeffrey Dean Morgan, Abbie Cornish, Colin Farrell, Marley Shelton. Sembra che sia bruttissimo.

 

E’ bellissimo invece il post-apocalittico thriller coreano di Rai4 alle 21, 20, non così fantascientifico, ahimé, “Concrete Utopia” diretto da Tae-hwa Eom con Lee Byung-hun, Park Seo-joon, Park Bo-young, Kim Sun-young, Park Ji-hu, Nam Jin-bokPer, dove l’umnico appartamento rimasto in piedi di Seoul dopo una guerra micidiale diventa estremamente appetibile per chi sta al freddo e ha perso tutto. Aggiunge un po’ di angoscia da guerra alla guerra in corso. Capisco. Ma il 100% di piacimento critico.

pattini d'argento

 

Rai Due alle 21, 20 punta sul romantico “Pattini d’argento”, diretto nel 2020 dal russo Michael Lockshin con Fedor Fedotov, Sonia Priss, Yuriy Borisov, Kirill Zaytsev, Aleksey Guskov. Così così. Italia 1 alle 21, 30 punta su “Io sono vendetta”, revenge movie diretto da Chuck Russell con John Travolta, Amanda Schull, Rebecca De Mornay, Christopher Meloni, Sam Trammell. Non un capolavoro.

baciami ancora 1

 

Passiamo alla seconda serata con un classico mucciniano, “Baciami ancora” diretto da Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Vittoria Puccini, Cine 34 alle 23, 05. Su Canale 20 alle 23, 25 trovate il primo “Taken”, tradotto da noi come “Io vi troverò” diretto da Pierre Morel con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Xander Berkeley, Katie Cassidy.

green book

 

Rai 4 alle 23, 35 punta sull’horror con “Cobweb” di Samuel Bodin con Lizzy Caplan, Antony Starr, Cleopatra Coleman, Ellen Dubin. La7 Cinema alle 0, 15 propone un sempre accattivante “saturno contro” di Ferzan Özpetek con Pierfrancesco Favino, Margherita Buy, Stefano Accorsi, Ambra Angiolini, Luca Argentero. Rai Uno alle 0, 20 ci fa il regalo di un buon film, “Green Book” di Peter Farrell con Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Mike Hatton, Dimiter D. Marinov.

il padrino

Iris alle 0, 40 ripropone “Il Padrino”, il primo, diretto da Francis Ford Coppola con Marlon Brando, Robert Duvall, Al Pacino, James Caan, Sterling Hayden. Rai Movie alle 0, 45 cala un ottimo spaghetti western dei bei tempi andati, “Un dollaro tra i denti”, diretto da Luigi Vanzi con Tony Anthony, Frank Wolff, Gia Sandri, Aldo Berti.

 

Primo film della quadrilogia dello Straniero con Tony Anthony nei panni dell’eroe. Non è solo un fortunato esempio di professionalità e di eleganza dentro un genere così vasto, ma anche un gran piacere per gli occhi. Anche allora apparve ben scritto e ben girato, costruito con cura, insomma, anche perché Vanzi era un ottimo regista che aveva avuto esperienze documentaristiche e aveva girato grandissimi caroselli con Vittorio Gassman per i Baci Perugina.

 

È evidente l’origine leoniana del film, visto che Vanzi usa lo stesso plot di Per un pugno di dollari. Da Leone è ripresa anche la lentezza esasperata delle situazioni topiche. Tony Anthony porta perfino il poncho. Se la vede, in quel di Cerro Gordo, con una banda di banditi che ha assaltato, come nel film di Leone, una guarnigione dell’esercito per derubarla di un carico prezioso.

un dollaro tra i denti

 

Ovviamente lo Straniero lavora in proprio. Frank Wolff è il cattivissimo Aguila, prende a calci le donne e minaccia i neonati. La sua donna Gia Sandri non è da meno, gira in pantaloni, prende a frustate lo Straniero e tortura le donne. Il nostro eroe spaccherà la testa a lei e eliminerà Aguila, mettendogli un dollaro tra i denti come dice il titolo. Il bandito Marinero annega un prete e gli spiega che lo chiamano Marinero proprio per il suo amore per l’acqua. Girato anche in Almeria, ma per di più nel villaggio messicano della Elios. Prodotto dalla Primex di Infascelli con un, allora, ignoto socio americano, che era poi Allen Klein, il manager dei Beatles, fu un hit inaspettato in America.

 

le conseguenze dell’amore 3

La 7 Cinema alle 2, 20 passa una commedia franco-belga divertente, “Il mio miglior incubo” di Anne Fontaine con Isabelle Huppert, Benoît Poelvoorde, André Dussollier, Virginie Efira. Rai Movie alle 2, 20 risponde con “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Angela Goodwin, Raffaele Pisu, il film che veramente lanciò sia Sorrentino sia il suo protagonista, Toni Servillo.

 

Su Cielo alle 3 troviamo un film che quando uscì piacque a tutti, “Mommy” del giovanissimo canadese Xavier Dolan con Anne Dorval, Antoine Olivier Pilon, Suzanne Clément, Patrick Huard, Alexandre Goyette. Era il primo film che arrivava in Italia di Xavier Dolan, girato a 25 anni, con quattro film già alle spalle da regista, presentati tra Cannes e Venezia.

 

FILM MOMMY

Proprio a Cannes, “Mommy” aveva vinto ex-aequo con Jean-Luc Godard il Gran Prix de la Jurie. E aveva fatto impazzire il pubblico. Rispetto ai precedenti "Laurence Anyways" e "Tom à la Ferme", "Mommy" si presenta, scrivevo, come un'opera ancora più inventiva e di maggiore costruzione sia per intreccio che per direzione degli attori, che parlano un complicato francese del Quebec. Per la prima volta, inoltre, Dolan non recita nessuna parte.

 

Tutto l'intreccio ruota su tre personaggi, un ragazzino sedicenne, Steve, interpretato da Antoine-Olivier Pilon, violento e instabile psicologicamente, sua mamma Die, una strepitosa Anne Dorval, padrona della scena in ogni momento, e la timida vicina Kyla, Suzanne Clement, che sente il fascino della strana coppia sopra le righe madre e figlio e, in qualche modo, si innamora di entrambi.

FILM MOMMY

Steve ha sfregiato il viso di un ragazzo della sua età e rischia un serio processo, la mamma lo protegge ma si rende ben presto conto che il ragazzo non solo non sa comportarsi in pubblico, ma può essere pericoloso per sé e per gli altri. Kyla entra nella relazione e stabilisce con Steve una sottile attrazione che in qualche modo prosegue l'ombra del rapporto incestuoso dei due vicini.

 

 Più che attratto dalla madre e dalla sua personalità, Steve vede in lei l'unico legame che ha con il mondo esterno e Kyla vede lui come una luce alla sua depressione matrimoniale. Con un vero tocco di genio, Dolan si serve dello schermo quadrato, anche più piccolo del dovuto, per farci sentire la situazione di sofferenza e di soffocamento del ragazzo e quando la situazione si scioglie con l'amore triangolare con le sue donne, magicamente lo schermo si espande a panoramico.

 

mommy di xavier dolan jpeg

E' una trovata, allora originale, di grande efficacia, anche perché servirà successivamente per far ripiombare Steve nella sofferenza e svilupparne poi la felicità in una situazione onirica. Notevole anche un momento di culto con Steve che canta "Vivo per te" di Andrea Bocelli in versione karaoke. Imperdibile per i fan del mélo e tutti i mammoni italiani.

 

Su Cine 34 alle 3, 35 il trashissimo “La campagnola bella” diretto da Mario Siciliano con Femi Benussi, Franca Gonella, Gianni Dei, Filippo Torriero, Carla Calò. Doveva essere troppo anche per Mario Siciliano, che per l’occasione si firma Luca Delli Azzeri, questa commediola scollacciata pecoreccia dove Franca Gonella e Femi Benussi sono due mignotte di campagna. Molte le scene, leggo, che potrebbero essere stata apparecchiate per possibili inseriti hard. Occhio a Magda Konopka e a Paola Corazzi.

 

AMORE LIBERO – FREE LOVE

 Vorrei chiudere con un film che non vedo da cinquant’anni come “I ponti di Toko-ri” diretto nel 1953 per la Paramount da Mark Robson, tratto da un romanzo di James A. Michener molto realistico sulla guerra in Corea con William Holden, Mickey Rooney, Fredric March, Grace Kelly, Keiko Awaji, Rai Movie alle 5.

 

 Ma chiudo con l’esotico erotico “Free Love – Amore libero” diretto da  Pier Ludovico Pavoni con Enzo Bottesini, campione di “Rischiatutto”, Laura Gemser, Olga Bisera, che ricordiamo ancora nuda a cavallo in una celebre scena del film, Venantino Venantini, Ugo Cardea, Cine 34 alle 5. Tutto girato alle Seychelles.

killers of the flower moon 2la campagnola bella 5AMORE LIBERO – FREE LOVE AMORE LIBERO – FREE LOVE AMORE LIBERO – FREE LOVE la campagnola bella 6il mio migliore incubo!i ponti di toko-ri killers of the flower moon 1campagnola bellakillers of the flower moon 11io vi trovero'mommy di xavier dolan jpegmarlon brando ne il padrinosaturno contro saturno contro. cobweble conseguenze dell’amore 1io vi trovero' 2le conseguenze dell’amore 2le conseguenze dell’amoreelias e lukas schwarzio vi trovero' 3the florida project 2green book 3green book 1green book 4green book 5the florida project 3un dollaro tra i dentiun dollaro tra i dentiun dollaro tra i dentii vicini di casafrank vallelonga jr in green booki vicini di casa indiana jones i predatori dell'arca perduta baciami ancoravalentina lodovini e vinicio marchioni i vicini di casajohn travolta io sono vendetta premonitions 1claudio bisio i vicini di casa premonitions 3premonitions 2Concrete Utopia motherless brooklynConcrete Utopia Concrete Utopia russel crowe al pacino insider. dietro la veritail monacoi vicini di casa. claudio bisio vittoria puccini i vicini di casa motherless brooklyn motherless brooklynindiana jones i predatori dell'arca perduta 1I PREDATORI ARCA PERDUTAkillers of the flower moon 4

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