2026divano1202

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA NON È UNA GRAN SERATA IN TV. PERÒ POTREMMO RIVEDERE “MISSION: IMPOSSIBLE. PROTOCOLLO FANTASMA”, CON TOM CRUISE CHE SCALA LA TORRE PIÙ ALTA DEL MONDO, IL BURJ KHALIFA, SENZA STUNTMAN – PASSA ANCHE LA CRIMINAL COMEDY “COME TI SPACCIO LA FAMIGLIA” – IN SECONDA SERATA DAREI UN’OCCHIATA A “SOURCE CODE” DIRETTO DA DUNCAN JONES, IL FIGLIO DI DAVID BOWIE, MA ANCHE “LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN”. IL FILM EBBE UNA LAVORAZIONE INCREDIBILE E PERICOLOSISSIMA, E CON OLIVER REED, SEMPRE UBRIACO, CHE CERCAVA DI SEDURRE COSTANTEMENTE UMA THURMAN… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

mission impossible protocollo fantasma

Che vediamo stasera in chiaro? Non è una gran giornata. Però vedo che su Italia 1 alle 21, 25 potremmo rivedere “Mission: Impossible. Protocollo fantasma” diretto nel 2011 da un maestro del cinema animato, Brad Bird, con Tom Cruise, Simon Pegg, Jeremy Renner, Paula Patton, Josh Holloway, Léa Seydoux. Leggo che Tom Cruise scala la torre più alta del mondo, la Burj Khalifa Tower senza stuntman. Il film incassò una fortuna, 693 milioni di dollari.

 

michele placido l'ultimo padrino

Fu il film di maggiore incasso di Tom Cruise fino allora. Fu J.J.Abrams a chiedere a Brad Bird di dirigere il film con un messaggio molto semplice, “Mission?”. Cine 34 alle 21 propone “L’ultimo padrino”, film per la tv diretto da Marco Risi, prodotto da Pietrol Valsecchi per Mediaset scritto da Leonardo Fasoli, Stefano Bises e Giovanni Bianconi dedicato alla figura di Bernardo Provenzano con Michele Placido, Daniele Pecci, Francesco Benigno, Micaela Ramazzotti, Nino Frassica, Guido Caprino, Imma Piro.

the lodgers 3

 

Su Mediaset Italia 2 alle 21, 05 trovate l’horror irlandese “The Lodgers – Non infrangere le regole” diretto da Brian O'Malley con Charlotte Vega, Bill Milner, Eugene Simon, David Bradley, Moe Dunford, Roisin Murphy. Canale 20 alle 21, 10 passa il thriller con truffa e truffatori “Focus – Niente è come sembra” diretto dalla coppia Glenn Ficarra e John Requa con Will Smith e una Margot Robbie dei primissimi tempi, bellissima, che faceva un po’ la differenza, Rodrigo Santoro, Gerald McRaney, Adrian Martinez, BD Wong.

 

Su Rai Movie alle 21, 10 inizia la saga di “The Equalizer” action-thriller diretto da Antoine Fuqua con Denzel Washington in grande spolvero, Chloë Grace Moretz, Melissa Leo, Marton Csokas, Haley Bennett.

 

bar giuseppe

Tv200 alle 21, 10 propone il film considerato più interessante di Giulio Base, oggi diventato uno dei pochi registi della destra di governo, “Bar Giuseppe”, qui alle prese con una storia ispirata da un libro del cardinal Ravasi, con Ivano Marescotti protagonista nei panni del proprietario di un bar del sud, vedovo con due figli di diversa natura, il buono Nicola Nocella e il cattivo Michele Morrone, che si risposa con una diciottenne africana, Virginia Diop.

come ti spaccio la famiglia

Ci sono anche Selene Caramazza, Teodosio Barresi. Non l’ho visto, ma venne accolto bene dai critici italiani. Su Canale 27 alle 21, 10 la criminal comedy con famiglia di spacciatori “Come ti spaccio la famiglia”, diretto da Rawson Marshall Thurber con Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Emma Roberts, Will Poulter, Molly C. Quinn.

 

La5 alle 21, 15 inizia la saga delle commedie sentimentali per San Valentino con “Appuntamento con l’amore” di Garry Marshall con Jessica Biel, Jessica Alba, Jamie Foxx, Julia Roberts, Taylor Lautner, Bradley Cooper. Iris alle 21, 15 propone il più divertente e maschile “Danko” di Walter Hill con Arnold Schwarzenegger, poliziotto di ferro che parte dalla Russia per acciuffare un criminale a Chicago, aiutato da Jim Belushi. Ci sono anche Ed O'Ross, Peter Boyle, Laurence Fishburne.

 

identikit di un delitto

Walter Hill fece dimagrire Arnold e gli fece studiare l’inglese con accento russo di Greta Garbo in “Ninotchka”. Ma vide bene nel togliergli certi aspetti esagerati in altri film e concentrarsi sulla faccia e sugli occhi. Molte scene furono tolte per farne un film più agile. All’epoca fu un grande successo. Se la vede con un altro thriller, meno comedy, come “Identikit di un delitto”, diretto da Andrew Lau con Richard Gere, Claire Danes, KaDee Strickland, Ray Wise, Russell Sams, Avril Lavigne.

 

Passiamo alla seconda serata con la commedia con due eterni bambinoni, “Role Models” di David Wain con Seann William Scott, Paul Rudd, Christopher Mintz-Plasse, Bobb'e J. Thompson. Così così. Meglio il giallone “Doppio taglio” diretto da Richard Marquand, scritto dallo specialista nel giallo erotico Joe Eszterhas con Glenn Close, Jeff Bridges, Peter Coyote, Robert Loggia, Lance Henrinksen.

 

doppio taglio

Leggo che si pensava a un doppio finale, ma non è così. Venne solo rigirato in maniera più chiara il finale già previsto. La prima protagonista scelta dalla produzione era Jane Fonda ma quando chiese di rivedere la sceneggiatura venne sostituita da Glenn Close. Il produttore, Martin Ransohoff, però, la considerava troppo brutta come protagonista e cercò di farla fuori in tutti i modi. Occhio che Robert Loggia, bravissimo, venne candidato all’Oscar.

 

source code 1

Iris alle 23, 25 propone l’action-thriller “The Jackal” diretto con poca verve da Michael Caton-Jones con Bruce Willis, Richard Gere, Sidney Poitier, Diane Venora. Su Rai Movie alle 23, 25 darei un’occhiata al fantascientifico “Source Code” diretto da Duncan Jones, il figlio di David Bowie, con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Russell Peters, dove un soldato è incaricato di scoprire le cause di un attentato in un treno entrando nella testa di un uomo che era presente e morto nell’attentato. Viaggio nel tempo e nella testa di qualcun altro. Era piuttosto buono il film.

operazione u.n.c.l.e.

Rai4 alle 23, 30 passa un film americano di Ringo Lam, “In Hell – Nell’inferno” con Jean-Claude Van Damme, Michael Bailey Smith, Marnie Alton. Si piange con il mélo romantico “Io prima di te” di Thea Sharrock con Emilia Clarke, Sam Claflin, Jenna Coleman, Charles Dance, Matthew Lewis, Janet McTeer. Italia 1 alle o, 15 propone la versione cinematografica poco riuscita di un celebre telefilm degli anni’60, “Operazione U.N.C.L.E.”, diretto da Guy Ritchie con poco gusto e interpretato da una serie di belli come Henry Cavill, Armie Hammer, Alicia Vikander, Elizabeth Debicki, Luca Calvani, che non riescono però a riportarci il clima da eurospy della serie originale.

 

operazione u.n.c.l.e.

Le cose migliori sono un dotto dialogo tra i protagonisti sulla moda degli anni ’60 e su che abito debba indossare la bellissima Alicia Vikander e un bell’inseguimento in auto per le strade di Berlino Est che culminerà con lo scavalcamento del Muro come nei bei film di spionaggio di allora. Per il resto questo stiloso ma un po’ vuoto Operazione U.N.C.L.E. è una macchinona a grossi effetti che non va da nessuna parte. Anche perché non è né un reboot adattato ai tempi d’oggi della vecchia e gloriosa serie tv americana The Man from the U.N.C.L.E., né una rivisitazione affettuosa.

 

operazione u.n.c.l.e.

Guy Rithie sembra più interessato al mettere in scena la sua personale variante a 007 e al mondo delle spie e della Guerra Fredda che a un vero interesse per la serie tv e i suoi personaggi. Così, mentre si perde per le location a Berlino e a Roma e per gli abiti delle ragazze, non si concentra davvero sui due protagonisti, la spia americana Napoleon Solo, che affida al bisteccone Henry Cavill, già Superman, e la spia russa Ilya Kuryakin, che affida al bellone troppo americano e troppo high society Arnie Hammer.

 

operazione u.n.c.l.e.

 I due ragazzoni non hanno il fascino sixties dei due vecchi protagonisti, Robert Vaughn, allora riconosciuto come il dandy coi guanti de I magnifici 7, e David McCallum, giovane inglese zazzeruto credibilissimo come russo un po’ beatnik. Per non parlare del loro capo, Leo G. Carroll, così anni ’40, e della schiera di bellezze del tempo, così eurospy, da Luciana Paluzzi a Sylva Koscina a Elke Sommer. Perché quel qualcosa in più che aveva la serie, oltre alla scelta dei due protagonisti, gli veniva anche dal fatto di essere nata da un’idea di Ian Fleming e di poter vantare un’atmosfera totalmente eurospy come tema, la Guerra Fredda, location e guest star.

 

operazione u.n.c.l.e.

In un primo tempo, anzi, la serie si sarebbe dovuta chiamare addirittura “Ian Fleming’s Solo”, puntando sul nome del protagonista e sulla fama di Fleming, ma anche un cattivo di 007, interpretato da Martin Berman, si chiamava Solo e Satzam e Broccoli, produttori di James Bond, si opposero a una simile rapina. Si optò così per The Man from the U.N.C.L.E., che per noi aveva comunque un valore, perché allora andavano forte le sigle.

operazione u.n.c.l.e. 2

 

La sigla sta in realtà per United Network Command for Law Enforcement, ma allora non risucivamo a decifrarla. Certo, se Ritchie avesse avuto più fortuna e come Napoleon Solo avesse avuto George Clooney o Tom Cruise, che alla fine ha scelto, con bell’intuito, di girare Mission: Impossible – Rogue Nation, magari le cose sarebbero andate diversamente. In America è stato un flop. 75 milioni di dollari di budget, ne ha incassati 34 in Usa e 26 nel resto del mondo.

il grande freddo

 

Rai Movie all’1 punta sull’action-thriller “Quelli che mi vogliono morto” diretto nel 2021 da Taylor Sheridan con Angelina Jolie, Finn Little, Jon Bernthal, Aidan Gillen, Nicholas Hoult. La7Cinema all’1, 10 ripropone un classico come “Il grande freddo” diretto da un ancor giovane Lawrence Kasdan con un cast memorabile, William Hurt, Glenn Close, Tom Berenger, Kevin Kline, Jeff Goldblum, Mary Kay Place e Kevin Costner nel ruolo del morto (sic!).

havana

Arriva davvero tardi, Iris all’1, 55, l’ottimo “Havana” diretto da Sydney Pollack con Robert Redford che nella Cuba degli anni ’50 si innamora della bella Lena Olin. Cast spettacolare, con Raul Julia, Tomas Milian, Alan Arkin, Daniel Davis. Pollack voleva girarlo tutto a Cuba, ma non riuscì a farlo per le leggi americane. Lo girò nella Repubblica Domenicana con una marea di esuli cubani.

 

Lena Olin e Robert Redford ebbero davvero una storia d’amore iniziata sul set. Il film era stato scritto da Judoith Rascoe nei primi anni ’70, quando entrarono Pollack e Redford entrò anche il loro sceneggiatore di fiducia, David Rayfiel. Fu un flop, considerato troppo lungo e troppo lento. Ma a me piace molto. Tutti gli attori hanno un gran fascino.

 

paolo il freddo 2

Su Rete 4 alle 2, 25 magari gradite rivedere “Paolo il freddo”, parodia di “Paolo il caldo”, diretta e prodotta da Ciccio Ingrassia con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ileana Rigano, Guido Leontini, Isabella Biagini. Il titolo vale l’operazione e la presenza di Franco Franchi pure. Ma il film fu un totale disastro economico, la società di Ciccio fallì e non si riprese mai più.

 

Ciccio non pensò che il film era un disastro, ingenuo ma poco divertente e le sue idee di regia si perdono spesso per strada, ma incolpò tutto il mondo del cinema italiano esplodendo in una celebre serata mondana ripresa nel documentario La macchina cinema.

 

le avventure del barone di munchausen 6

Rai Movie alle 2, 40 passa il thriller spionistico “Official Secrets” di Gavin Hood con Keira Knightley, Matt Smith, Rhys Ifans, Ralph Fiennes, John Heffernan, Indira Varma. Nella notte più fonda passa di tutto, da “Il corpo” di Luigi Scattini con Zeudi Araya, Enrico Maria Salerno, Leonard Mann, Carroll Baker, Luigi Antonio Guerra, Cine 34 alle 3, 40, a “Le avventure del Barone di Munchausen” di Terry Gilliam con John Neville, Sarah Polley, Oliver Reed, Jonathan Pryce, Sting, Robin Williams e una meravigliosa e giovanissima Uma Thurman come nudissima Venere botticelliana.

le avventure del barone di munchausen 7

Il film ebbe una lavorazione incredibile e pericolosissima, come ricordavano tutti, dalla piccola Sarah Polley, che aveva allora nove anni, e si ritrovò in mezzo a esplosioni, attese infinite in mezzo al freddo, pericoli di ogni tipo a causa della pazzia del regista, a Eric Idle, che lo definiva “Una terribile esperienza” e sosteneva rispetto ai film di Gilliam, che è meglio vederli da spettatori che esserci dentro. Oliver Reed, sempre ubriaco, sembra che cercasse di sedurre costantemente Uma Thurman. In tutto ciò la lavorazione era lentissima, e i costi salivano, da 23 milioni di dollari a 46.

 

ieri, oggi, domani

Chiudo su “Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Tina Pica, Giovanni Ridolfi, Rai Movie alle 5, stravisto e col più invitante “Suor Emanuelle” di Giuseppe Vari con Laura Gemser, Monika Zanchi, Vinja Locatelli, Gabriele Tinti, Cine 34 alle 5, 05, mixerone di erotico emanuellistico, poliziesco e tonaca movie, scritto da Mario Gariazzo (“Il mercato era saturo di tutte le Emanuelle e così ci dovemmo inventare qualcosa di originale”).

 

Suor Emanuelle

Laura Gemser-Suor Emanuelle non vorrebbe per nulla avere a che fare con il sesso se non si ritrovasse tra i piedi una ragazzina indemoniata della buona borghesia, la scatenata Monica Zanchi. Grande mito della pulp-critica selvaggia. Così iniziano i giochi saffici in convento, tra la Zanchi e una giovinetta, Vinja Locatelli (mai sentita, eh?). Poi appare in convento un simil-Vallanzasca, interpretato da Gabriele Tinti, e Laura Gemser cede alla passione. Film di grande culto, la Zanchi fa un boccaglio anche a un capotreno! Imperdibile.

mission impossible – protocollo fantasmaieri, oggi, domani 4Suor Emanuelle Suor Emanuelle sophia loren ieri oggi e domani spogliarello sophia loren ieri, oggi, domani. denzel washington the equalizerfocus niente e' come sembra sophia loren ieri, oggi e domani sophia loren ieri, oggi e domani mastroianni loren ieri oggi domanile avventure del barone di munchausen 5le avventure del barone di munchausenzeudi araya il corpole avventure del barone di munchausen 1le avventure del barone di munchausen 2le avventure del barone di munchausen 3le avventure del barone di munchausen 4official secrets segreto di stato 1zeudy araya il corpo appuntamento con l’amore come ti spaccio la famiglia official secrets segreto di stato 3official secrets segreto di stato 2official secrets segreto di statoquelli che mi vogliono mortoquelli che mi vogliono morto robert redford havana havana alan arkin havana paolo il freddo paolo il freddo 1come ti spaccio la famiglia appuntamento con l’amore 2jennifer aniston spogliarellista in come ti spaccio la famiglia william hurt kevin kline il grande freddo il grande freddojennifer aniston come ti spaccio la famiglia. focus niente e' come sembra. identikit di un delitto the lodgers 2danko 4role models operazione u.n.c.l.e. bruce willis the jackalrole modelsglenn close doppio taglio The Equalizer di Antoine Fuqua doppio taglio 1in hell 1in hell 2in hell 3source codesource codethe lodgers 1source codedanko 6 danko 5bar giuseppe mission impossible protocollo fantasma 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...