matteo lepore fakir scontri bologna

FAKIR COME GEORGE FLOYD, CARLO GIULIANI E CHE GUEVARA? L’AUTOGOL DEL SINDACO DI BOLOGNA MATTEO LEPORE CHE HA PROVVEDUTO A SANTIFICARE IL 42ENNE MAROCCHINO FAKIR (CHE AVEVA DEI PRECEDENTI) MORTO DURANTE UN INTERVENTO DELLA POLIZIA. E PER IL NUOVO MARTIRE, HA CONVOCATO PURE UNA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA (FINITA CON BOMBE CARTA, INCIDENTI E DEVASTAZIONI). FORSE IL PRIMO CITTADINO FELSINEO FORSE CREDE CHE LA ROSSA BOLOGNA SIA UGUALE ALL’ALABAMA SEGREGAZIONISTA? – L’AVVOCATO DEI DUE POLIZIOTTI INDAGATI ATTACCA LEPORE: “PRIMA DI ASSUMERE CERTE POSIZIONI DOVREBBE RIFLETTERE. PERCHÉ IN PIAZZA CI VANNO I POLIZIOTTI. BISOGNA GIOCARE SULLA PROPRIA PELLE, NON SU QUELLA DEGLI ALTRI..." – VIDEO

 

https://video.corriere.it/cronaca/video-verticali/il-video-integrale-dell-uomo-morto-a-bologna-mentre-veniva-immobilizzato-dalla-polizia/b9af0c92-914b-4269-a1a2-8a0a5dbd2xlk

 

 

Da ilrestodelcarlino.it - Estratti

 

Parla l'avvocato dei poliziotti e attacca Lepore

matteo lepore

"I due agenti, due ragazzi giovani di 23 e 28 anni, hanno agito correttamente, secondo la procedura. Certo, sono rimasti tragicamente colpiti da quanto accaduto domenica, hanno visto morire una persona davanti ai loro occhi, e sono rimasti scossi anche dalla prese di posizione anche estreme che ne sono seguite".

 

A parlare è l'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due agenti di polizia su cui la Procura sta svolgendo accertamenti (modello 45 bis), così come sui quattro sanitari intervenuti, per omicidio colposo dopo la morte di Abderrahim Fakir.

 

Poi contro il sindaco di Bologna, Matteo Lepore: "Chi ha una posizione tale da imporre grande prudenza, credo che prima di assumere certe posizioni dovrebbe riflettere. Perché in piazza ci vanno i ragazzi, ci vanno i poliziotti e si fanno feriti e contusi da una parte e dall'altra. Bisogna giocare sulla propria pelle, non sulla pelle degli altri".

 

Lepore: "Bologna non lascia spazio alla violenza. Restiamo umani"

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse20

Continua così il sindaco Lepore nella lettera aperta alla città: "Penso spetti alle istituzioni stare accanto alle vittime. La storia della nostra città questo mi ha insegnato.

 

Saranno le autorità competenti a dire cosa è accaduto domenica al Pilastro e ad accertare le responsabilità, ma ora la voce della famiglia Fakir è rappresentata e in campo c'è una Bologna democratica che non intende lasciare spazio alla violenza e alle strumentalizzazioni. Restiamo umani. Facciamolo insieme, ancora una volta". 

 

 

GALEAZZO BIGNAMI “CHI INVOCA GIUSTIZIA VUOLE GETTARE UN'OMBRA SULL'OPERATO DEGLI AGENTI”

TOMMASO CIRIACO per la Repubblica - Estratti

 

«Sento che vengono chieste verità e giustizia. Verità la chiediamo tutti, ovviamente.

matteo lepore al presidio in piazza per la morte di abderrahim fakir foto lapresse

Ma giustizia cosa significa? Si allude alle forze dell'ordine, immagino: non va bene». Non ha dubbi Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. E difende l'operato degli agenti di Bologna.

 

L'altra sera, a caldo, ha detto: la polizia ha operato in modo professionale. Come fa a sostenerlo?

«No scusi, ho detto: "La morte di una persona è sempre un evento tragico. L'intervento, richiesto dai cittadini, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta"».

 

Appunto: come fa a sostenere che certamente tutto è andato secondo le regole?

presidio per abderrahim fakir a bologna foto lapresse

«Perché ho parlato con i cittadini che hanno assistito. Ho visto il video e l'ho fatto vedere a chi ne capisce più di me. Perché ci sono quattro operatori sanitari che non intervengono. Perché la vicenda non inizia da quelle immagini, ma mezz'ora prima. Poi capisco che chi sta chiuso nel salotto della ztl queste cose non le vede».

 

La destra così sembra dare l'impressione di voler escludere ogni possibile responsabilità.

«Senta, tutti chiediamo verità, è nell'interesse dei cittadini e soprattutto degli agenti. Ma se si invoca giustizia, si mette in discussione l'operato delle forze dell'ordine e si allude a una possibile ingiustizia? Chi l'avrebbe commessa, gli agenti?Come si fa a dirlo?».

 

C'è un morto, Bignami: va chiarito ogni dettaglio.

«Questo è un dato oggettivo. Ma dire ora che è colpa della polizia è invece soggettivo. Ricordo che c'è una bodycam, prontamente messa a disposizione. E ci saranno le testimonianze dei residenti».

lepore schlein

 

Non la colpisce il video dell'uomo inerme, inerte, e l'atteggiamento complessivo, poco reattivo nell'emergenza?

«Quello che abbiamo visto è certamente di impatto. Ma, come detto, bisogna capire se è tutto quello che è successo. Pare ci siano altri video che mostrano gli agenti in azione per mettere in sicurezza i cittadini e la porzione di strada coinvolta, provando a calmare il soggetto in questione. Questo è ciò che la procura dovrà accertare. Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi. Ma non a prescindere».

 

(…)

BOMBE CARTA SUI POLIZIOTTI: ANTAGONISTI GIÀ SCATENATI

Francesco Borgonovo per “La Verità” - Estratti

 

(…) Fakir come George Floyd, come Carlo Giuliani: fra un po’ diranno che era come Che Guevara. Pochi e solitari esaltati, potrebbe dire qualcuno nella speranza di salvare la martoriata faccia della sinistra italica. Ma purtroppo così non è.

 

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse23

A santificare Fakir sono stati in tanti, in troppi. A partire da Matteo Lepore, sindaco sinistrorso di Bologna, che non appena ha appreso della morte del nordafricano ha convocato una manifestazione di piazza.

 

Gesto curioso sotto tutti i punti di vista: forse il primo cittadino felsineo pensa che la polizia della sua città sia intollerante e razzista? Forse crede che la rossa Bologna sia uguale all’Alabama segregazionista? E se è così, lui che ci sta a fare? «Sento un grande silenzio a livello nazionale su quanto è accaduto al Pilastro.

 

La politica non può ignorarlo», ha detto Lepore, pretendendo una mobilitazione per chiedere «verità e giustizia» riguardo al decesso di Fakir. Peccato che verità e giustizia le stessero già cercando, e per prime, le forze dell’ordine. Ma, ovviamente, di questo il sindaco non si è interessato. A dargli manforte ci ha pensato la Cgil. «Abbiamo deciso di rispondere immediatamente alla chiamata del sindaco per difendere lo Stato di diritto».

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse22

 

Applausi anche per lei: non sapeva nulla, ma ha deciso di indignarsi e correre a manifestare insieme con gli amici di sempre di Anpi e Arci.

 

Pur sbertucciati dal centrodestra e perfino da Azione, i progressisti (a migliaia, a detta degli organizzatori) sono infine scesi in strada a manifestare contro gli stessi agenti a cui chiedono di proteggerli e pure di impedire le manifestazioni della destra.

 

Lepore si è affacciato da palazzo d’Accursio con Mohammed, fratello di Abderrahim.

 

Kadija, sorella di Fakir, si è sentita male durante il presidio ed è stata soccorsa da un’ambulanza. Youssra, la nipote, ha voluto «dare voce a chi oggi non può più parlare».

 

Presente anche Michele De Pascale, governatore emiliano: «Tutta l’Emilia-Romagna si stringe attorno ai famigliari e a Bologna», ha detto. «Il sindaco ha fatto bene a riunire la piazza innanzitutto per tratto di umanità. Se una persona perde la vita mentre è sottoposta a un intervento di polizia è un elemento che desta malumore e preoccupazione».

 

(…)

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse24

Infatti in piazza c’erano anche simpatici attivisti che guardavano «Tutto il mondo detesta la polizia», «Assassini» ed esibivano uno striscione con scritto: «Contro razzismo e omicidio di Stato, giustizia per Fakir».

 

Altri, identificatisi come amici del defunto, hanno dato degli assassini pure ai professionisti del 118. Il corteo si è poi mosso verso la prefettura per l’occasione circondata di blindati. Tensione, insulti.

 

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse18

Voci tra la folla: «Questo potrebbe succedere anche ai nostri figli, come è successo a Stefano Cucchi e a Carlo Giuliani. La polizia abusa di potere». Infine, gli agognati scontri: in piazza Roosevelt i manifestanti hanno pressato e lanciato bombe carta fino a che non sono partiti manganelli, scudi, lacrimogeni e idranti.

 

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse19bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse25

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse2bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse21bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse1

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