conte schlein piccolo

“BASTA PRIMARIE FRATRICIDE, PD E M5S DEVONO TROVARE UN’INTESA” – LO SCRITTORE E SCENEGGIATORE FRANCESCO PICCOLO LIBERA L’ANIMALE POLITICO CHE SI PORTA DENTRO E DICE NO AI GAZEBO: “LE PRIMARIE SONO L'ERRORE PIÙ GRANDE CHE SI POSSA FARE (E QUINDI SI FARANNO); PD E M5S SANNO CHE NON CE LA FARANNO A TROVARE UN ACCORDO. È PER QUESTO CHE SI FANNO LE PRIMARIE. SONO LA SOLUZIONE CHE È STATA TROVATA QUALCHE TEMPO FA PER FARE QUELLO CHE I PARTITI DI CENTROSINISTRA AMANO FARE DI PIÙ: NON LOTTARE CONTRO I PARTITI DELLO SCHIERAMENTO OPPOSTO, MA LOTTARE CONTRO I PARTITI DELLA PROPRIA COALIZIONE…”

Francesco Piccolo per “la Repubblica” - Estratti

schlein conte

 

Prima che si riapra la stagione che porterà probabilmente verso le elezioni, se dobbiamo pensare ai due partiti del centrosinistra che devono trovare un accordo sia per il programma elettorale, sia per la scelta del candidato premier, sia per essere supportati da altre forze politiche, possiamo dire che al momento stanno imbrogliando. E se siamo elettori di quella parte politica, allora possiamo dire che il Partito Democratico e il Movimento cinque stelle ci stanno imbrogliando. 

 

Cosa significa? Al momento, stanno rimandando qualsiasi decisione perché fanno finta che ci sono delle strategie, degli accordi, dei ragionamenti che noi non capiamo ma dobbiamo fidarci, loro sanno cosa stanno facendo; (...)

 

conte schlein bonelli fratoianni

I candidati possibili sono appunto i due segretari del partito, Schlein e Conte. Nessuno dei due ha ragione di fare un passo indietro, non si riesce a immaginare in nessun modo che la Schlein dica: va bene il candidato premier sarà Conte; o che Conte dica: va bene il candidato premier sarà Schlein. Questo al momento è inimmaginabile, altrimenti sarebbe già accaduto. Ed è anche inimmaginabile, al momento, che facciano spazio a una terza persona condivisa che in questi casi è la soluzione sensata per mettere d'accordo le due parti di maggior peso della coalizione insieme alle altre. In passato, ci sono stati esempi notevoli. 

 

francesco piccolo

E quindi l'unica soluzione che c'è davanti, e che è tutt'altro che una soluzione, sono le primarie. È l'unica soluzione perché è l'unica strada che permette non soltanto di conservare le differenze e i disaccordi, ma di renderli più evidenti. E quella allora si può percorrere, perché evita la resa dei conti. È questo quello che servirebbe? È questo quello che gli elettori desidererebbero? Ne dubito. 

 

Quindi i due candidati principali alle primarie saranno Conte e Schlein; di conseguenza, altra assurdità delle primarie, comincerà un periodo di campagna elettorale che non sarà divisivo quanto ora, ma ulteriormente divisivo, più profondamente divisivo.

 

Perché in questa campagna per diventare leader della coalizione verranno messe in evidenza tutte le differenze che effettivamente ci sono tra i due leader e i due partiti, e si tenterà di fare una battaglia senza pietà per ottenere più voti dell'altro.

 

E quindi invece di fare una campagna elettorale uniti, (e una sola!, che basta e avanza), si farà prima una campagna elettorale contro, e poi si dirà che, dopo essere stati incapaci di trovare un accordo e di fare un programma condiviso e di scegliere insieme un candidato premier, si farà una campagna elettorale entusiasmante e tutti uniti per battere la destra. Ma non potrà essere così perché queste divisioni che già ci sono, ora diventeranno più profonde, e questa coalizione peggiorerà. 

 

 

(...)

GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN

Michele Serra su queste pagine da mesi (e da anni) supplica i politici di centrosinistra di fare un accordo perché gli elettori dei vari partiti lo vogliono a tutti i costi. Io sono più scettico e penso che ci sia un gran numero di elettori del Partito democratico, del Movimento cinque stelle, di Avs e degli altri partiti di peso piuma che mettono paletti invalicabili a compromessi e accordi, e che quindi i partiti somiglino ai loro elettori più di quanto si creda. Ma la strada non è altra che questa.

 

E quindi: la soluzione sarebbe quella di non fare le primarie perché sono l'errore più grande che si possa fare (e quindi si faranno); e fare il contrario di ciò che è stato fatto finora: smetterla di fare finta che ci accorderemo un giorno lontano, quando sarà opportuno farlo; smetterla di rimandare. C'è ancora tempo ma non più tanto: incontrarsi non per fare selfie ma per trovare accordi su un programma e sulla scelta di un candidato premier. 

 

NICOLA FRATOIANNI, GIUSEPPE CONTE, ELLY SCHLEIN, ANGELO BONELLI

Ciò significa che se ci sono veti incrociati, si cerca un terzo nome, condiviso da tutti. Perché se in Italia questo nome non esiste, allora siamo messi male. Io non dirò che ho in mente almeno quattro o cinque nomi perché temo che dopo poche ore dall'uscita di questo articolo mi chiamerebbero i capi dei due partiti supplicandomi di dirglieli, perché a loro non viene in mente proprio nessuno tranne che sé stessi. Con un candidato condiviso, con un programma condiviso, a quel punto si può essere pronti alle elezioni, e a quel punto si punterebbe a vincere per merito, non pregando per i litigi degli altri. E gli elettori di centrosinistra andrebbero a votare una sola volta, e non due.

 

La domanda però è: è possibile trovare un accordo prima di tutto fra queste due forze politiche? Inutile elencare gli elementi di sospetto, facilissimi, basta dirne uno di politica estera, e pare che crolli tutto. 

 

conte schlein

Quindi al momento, la risposta a questa domanda e a questa organizzazione semplice semplice è: no. Non si può fare, non si farà. È per questo che stanno imbrogliando, e aspettano e rimandano, perché sanno che non ce la faranno. 

 

E poiché la risposta è no, si faranno le primarie. E la conseguenza delle primarie è che vincerà uno dei due e perseguirà le proprie idee e il proprio programma, visto che ha vinto.

 

E gli altri, quelli che hanno perso, parlo sia del candidato che perde le primarie, sia del partito che perde le primarie, sia degli elettori che perdono le primarie, dovranno seguire quello che considerano un nemico ancora più grande di quanto lo fosse prima delle primarie; devono accettare idee contro le quali hanno votato, devono accettare che non c'è stato compromesso né voglia di accordi. E devono votare lo stesso per quello che, paradossalmente, è un avversario più vicino degli altri. 

 

Ma è proprio per questo che si fanno le primarie. Sono la soluzione che è stata trovata qualche tempo fa per fare quello che i partiti di centrosinistra amano fare di più: non lottare contro i partiti dello schieramento opposto, ma lottare contro i partiti della propria coalizione. 

francesco piccolo foto di baccogiuseppe conte alessandro onorato elly schlein assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 2PRIMARIE PD - I DATI SULL AFFLUENZA riccardo magi, enzo maraio, elly schlein, alessandro onorato, giuseppe conte, gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 26SCHLEIN ON YOU CRAZY DIAMOND - MEME BY CARLI

 

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