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I FRANCESI DICONO “OUI”, MA IL PROBLEMA SONO GLI AZIONISTI DI MPS – CREDIT AGRICOLE HA DATO IL SUO VIA LIBERA ALLA FUSIONE TRA IL “MONTE” E BPM (CON CONSEGUENTE DILUZIONE NEL CAPITALE). IL NODO PRINCIPALE, PERÒ, SONO I SOLDI: UNA FUSIONE TRA PARI SAREBBE INFATTI MOLTO SVANTAGGIOSA PER GLI AZIONISTI DI SIENA – MPS CAPITALIZZA 34,7 MILIARDI CONTRO I 23,2 DI BANCO BPM. PER CONVINCERE I SOCI, SERVIREBBE UN EXTRADIVIDENDO. MAGARI VENDENDO SUL MERCATO LA QUOTA DI GENERALI? 

monte dei paschi di siena

MPS-BPM, AGRICOLE TRATTA PER IL VIA LIBERA. MA SULLA FUSIONE C’È IL NODO DEI CONCAMBI

Estratto dell’articolo di Claudia Luise e Gianluca Paolucci per “La Stampa”

 

Il tempo a disposizione è poco e i nodi da sciogliere per arrivare a una fusione tra Mps e Banco Bpm sono ancora molti. Un passaggio fondamentale sarebbe però chiarito: Credit Agricole, l’ingombrante primo socio di Bpm, avrebbe dato la disponibilità a negoziare il suo via libera all’operazione in cambio di una serie di contropartite.

 

Lovaglio

Che andrebbero dagli sportelli che dovessero risultare in sovrannumero rispetto alle normative antitrust fino a Anima, alle assicurazioni o alla quota in Agos dove proprio l’Agricole ha la maggioranza.

 

Tutto ancora da definire, spiegano le fonti interpellate. Anche se il risultato finale sarebbe quello di diluire il peso della banca francese nell’entità risultante dalla fusione. Togliendo al governo e al sistema nel suo complesso l’imbarazzo di avere un gruppo concorrente, per di più straniero, come socio forte di quella che diventerebbe la seconda banca italiana.

 

BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE

Tra i nodi risolti, secondo quanto ricostruito, c’è quello della governance. Con l’attuale amministratore delegato di Monte dei Paschi che diventerebbe il presidente del nuovo gruppo mentre Giuseppe Castagna avrebbe il ruolo di ad come riferito dal Sole 24 Ore.

 

Resta da capire invece la tecnicalità dell’operazione […]. Una fusione tra pari, agli attuali corsi di Borsa, sarebbe estremamente svantaggiosa per gli azionisti di Siena. Ai prezzi di venerdì infatti Mps capitalizza 34,7 miliardi contro i 23,2 di Banco Bpm. Per questo, tra le ipotesi circolate c’è anche quella di un extradividendo per i soci del Monte, anche vendendo sul mercato la quota Generali.

 

giuseppe castagna - banco bpm

L’ostacolo principale riguarda il necessario via libera dell’assemblea degli azionisti di Siena. Una compagine frammentata e caratterizzata da una forte conflittualità dopo la riconferma a sorpresa di Lovaglio alla guida della banca. […] Condizioni che rendono complicato un via libera dell’assemblea a una proposta alternativa a quella di Intesa senza appunto una adeguata compensazione (finanziaria) per i soci.

 

Senza contare l’apertura già data da alcuni azionisti alla proposta di Intesa Sanpaolo. Con un gruppo di consiglieri che sarebbero già pronti a schierarsi al fianco di Messina. In particolare il gruppo Caltagirone (sconfitto nella battaglia che ha visto Lovaglio riconquistare la guida a discapito di Fabrizio Palermo) e alcuni fondi hanno apertamente valutato bene la componente cash (1 euro per azione) di Ca’ de Sass per cui non si escluderebbe già un rialzo.

 

HUGUES BRASSEUR - AD DI CREDIT AGRICOLE

Da valutare invece la posizione di Delfin, che ha appoggiato a sorpresa la lista con Lovaglio contro quella del cda all’assemblea di aprile ma il cui posizionamento in questa partita è tutto da definire, si spiega, anche alla luce delle tensioni tra i soci della holding che controlla il gruppo Essilux. Sullo sfondo resta l’inchiesta milanese che vede indagato Lovaglio su un presunto accordo non comunicato tra Delfin, Francesco Gaetano Caltagirone e lo stesso Ad mirato al controllo di Mediobanca e Generali e di cui si attendono sviluppi in autunno.

 

jerome grivet - credit agricole

Intesa, intanto, finora ha escluso un aumento dell’offerta da 30,6 miliardi di euro per Rocca Salimbeni, definendola il massimo prezzo compatibile. La banca guidata da Messina starebbe negoziando con le autorità di controllo i dettagli dell’operazione, con la volontà di mantenere il perimetro annunciato ovvero l’acquisizione di circa la metà degli sportelli di Mps (625). Se l’Antitrust dovesse sollevare rilievi, in soccorso di Ca’ de Sass potrebbe arrivare a sorpresa Unicredit.

 

Caltagirone Lovaglio Milleri

Malgrado le parole di Andrea Orcel, «spettatore divertito» del risiko come ribadito in un’intervista al Corriere della Sera, la banca di piazza Gae Aulenti non ha rinunciato all’idea di una crescita sul mercato domestico e la dismissione di sportelli Mps da parte di Intesa potrebbe rappresentare l’occasione giusta.

 

Quale che sarà la contromossa di Mps-Bpm dovrebbe essere valutata dal cda prima della presentazione dei conti trimestrali dei due istituti, in programma mercoledì 5 agosto per Bpm e il 6 agosto per Siena. Qualsiasi mossa stiano preparando Lovaglio e Castagna, dovrebbe passare da un cda straordinario che da statuto va convocato almeno 24 ore prima.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA MPS

LO SCAMBIO LOVAGLIO E CASTAGNA TRATTANO PER L’ALTERNATIVA A INTESA-MPS

Estratto dell’articolo di Stefano Righi per “L’Economia – Corriere della Sera”

 

Intesa Sanpaolo ha iniziato le proprie manovre di avvicinamento a Siena. Telefonate, incontri, pranzi. […] A Milano, nugoli di avvocati e di consiglieri strategici sono al lavoro per individuare una possibile alternativa, una via di fuga che consenta al Monte di sfuggire alla presa di Intesa. E tutti concordano sulla direzione: piazza Meda, sede del Banco Bpm.

 

CARLO MESSINA

A Roma, il 15 luglio, all’assemblea dell’Abi, Luigi Lovaglio e Giuseppe Castagna sono stati seduti spalla a spalla. Davanti a loro Carlo Messina, ceo di Intesa, alla loro destra, Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper Banca. Vista la scena dall’alto, sembrava una specie di accerchiamento. Lovaglio e Castagna si sono guardati negli occhi e, nei giorni scorsi, hanno iniziato a parlare.

 

[…] Fuggire all’abbraccio di Intesa non sarà facile per Mps, che adesso ha meno opportunità di manovra. Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, pare infatti essersi chiamato fuori dalla partita di risiko  […].

 

[…]  Oggi il focus di Unicredit è in Germania, dove ha investito 22 miliardi. Dell’Italia, di sicuro è interessante tutto quello che accade a Trieste e quindi le quote azionarie in Assicurazioni Generali. L’arrivo di Intesa nel capitale del Leone al posto di Mps romperebbe gli attuali equilibri ed è su questo che Orcel si sta concentrando.

 

CARLO MESSINA RE DI SIENA

Così Lovaglio dovrà architettare qualcosa, come quando sorprendendo tutti è tornato alla guida di Mps. Da qui i colloqui intensi con Castagna. Gli sherpa sono al lavoro e le due settimane che iniziano oggi saranno decisive per il futuro delle due banche e dei riassetti del panorama finanziario nazionale 

 

[…] Dopodomani, mercoledì 29, si riunirà il consiglio di amministrazione di Intesa per approvare i risultati dei primi sei mesi dell’anno. Il giorno dopo, 30 luglio, i soci di Unipol si riuniranno in assemblea per approvare l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro al servizio della possibile operazione di acquisto degli sportelli ex Mps proprio dal gruppo Intesa. Mentre la prossima settimana è prevista un’altra tornata di riunioni dei cda per approvare i resoconti semestrali: mercoledì 5 sarà il turno di Bper Banca e di Banco Bpm, giovedì 6 del Monte dei Paschi.

 

CREDIT AGRICOLE

Entro il giorno successivo, venerdì 7, se il pensiero stupendo di Lovaglio e Castagna è destinato a diventare qualcosa di più concreto dovrà essere reso noto. La pur breve pausa estiva sarà infatti uno spartiacque sul fronte del risiko, con i soci di Intesa già pronti a riunirsi in assemblea il 10 settembre per dare il via all’offerta per il Monte.

 

[…] Mps e Banco Bpm sono vicine a una strettoia. Se qualcosa deve accadere […] questo è il momento. […]

 

CARLO MESSINA - ANDREA ORCEL

Si sta discutendo di autonomie e, ovviamente, anche della presenza attuale e futura del socio francese di Banco Bpm, quel Crédit Agricole che controlla quasi il 30 per cento della banca di piazza Meda e che a inizio giugno ha votato a favore […] dell’iniziativa di avvicinamento tra i due gruppi. Da qui al 7 agosto ogni giorno può essere propizio per un annuncio.

 

[…] Di contro, se non si dovesse trovare un accordo tra Mps e Banco Bpm, Siena si troverebbe probabilmente con la sola possibilità di alzare il prezzo nei confronti di Intesa. Mentre il Banco potrebbe proseguire sulla strada del rafforzamento della partnership con l’Agricole.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Il gruppo francese, dal canto suo, avrebbe un evidente interesse nel matrimonio Siena-Milano. Parigi ha sempre professato un interesse industriale nei confronti dei suoi partner italiani e, se si ampliasse la base della banca partecipata, avrebbe molto da guadagnare.

 

In più, nel 2027 scadrà l’accordo che lega Mps all’assicuratore francese Axa e anche questo può essere fonte di riflessione e di trattativa, tenendo ben presente che, attraverso Mediobanca, oggi Mps è ancora il primo azionista delle Assicurazioni Generali.

luigi lovaglio - carlo messina

 

CREDIT AGRICOLEBANDA DEL BUCO MILANO FILIALE BPM Luigi Lovaglio

[…]

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