la grande bruttezza

“COME FARE LA CACCA AL LAVORO” – SUI SOCIAL DILAGANO PROFILI CHE RACCOLGONO INSEGNE DEMENZIALI, LUCI DI MERDA, MEGLIO SE NATALIZIE,  ARCHITERROR, ORRORI MUSICALI A 33 GIRI E LIBRI STRACULT - AMAZON VENDE A 199 EURO LA PRIMA AUTOBIOGRAFIA DI JOVANOTTI CON PREFAZIONE RAP DI DAGO, IN CUI VENGONO ESALTATI MCDONALD'S E BERLUSCONI – IL MITOLOGICO SAGGIO DI DE MICHELIS (“DOVE ANDIAMO A BALLARE QUESTA SERA?”) NON SI TROVA MAI A MENO DI 250 EURO - “NON TUTTO E’ TRASH, E’ UNA STORIA CHE CI PARLA DI UN’EPOCA. PIU’ DI QUANTO NON FACCIA LA CULTURA UFFICIALE”

Alberto Piccinini per “il Venerdì di Repubblica”

 

quando le trote diventano smaliziate

Confessioni di un ginecologo ottantaciquenne di Ettore Debiasi, editore Virgilio. Manca una "n" nel titolo. Fossi figa sarei una stronza di Eleonora Gandini sulle orme di Sophie Kinsella e forse Nora Ephron. Editore Cult Barbes, 2010. E poi: Yoga per i cristiani, Epatite virale, edizione speciale Robin, Quando le trote diventano smaliziate (Mursia), La vera donna non fa benzina da sola, Come fare la cacca al lavoro. Infine Yo brothers and sisters, siamo o non siamo un bel movimento? firmato Jovanotti, un cult nello stracult editoriale dell'anno 1988.

 

«Sono libri che posseggo personalmente, è la mia biblioteca di casa», ci dice Francesco Roggero, milanese trentottenne, inventore dell'account Instagram Libri Brutti, che dichiara di averne circa 6.000. Con i suoi 40,2 mila follower Libri Brutti è per qualcuno un segreto compagno di scrollamenti quotidiani. «Ne collezionavo di talmente brutti da essere belli o diciamo meglio rilevanti» continua «nel 2018 ho visto la pagina di Livia Satriano Libri belli su Instagram.

yo, brothers and sisters siamo o non siamo un bel movimennto? il libro di jovanotti con prefazione di dago

 

Ho chiesto a lei il permesso di copiare il titolo». Francesco, che nasconde una carriera da cantautore punk demenziale indie dietro lo pseudonimo Auroro Boreale, di recente ha iniziato a sperimentare anche serate di lettura di pagine dei suoi tesori. Lanciate su Facebook con lo slogan "Vuoi salire da me a vedere i miei libri brutti?" e una citazione dall'incredibile manuale di Annalisa Manduca Cosa pensano le donne quando lessano gli spinaci, Gremese 2002, esaurito ma ancora in vendita online e in qualche mercatino per pochi spiccioli. tra cantine e mercatini «Se c'è qualcuno che ha speso dei soldi e del tempo per scrivere un libro, per pubblicarlo, e se qualcuno lo ha comprato questo è rilevante», aggiunge Francesco, «anche se il libro è Come curarsi con il vino o Come ho sedotto 11.000 donne.

 

Diventa una storia da raccontare che ci parla di una certa epoca, molto più di quanto non faccia la cultura ufficiale». Più che una bibliofilia al contrario, l'estetica di Libri Brutti va cercata nella voluttà con la quale i cosiddetti diggers cercano nelle cantine e nei mercatini vecchi dischi in vinile, e spesso si accontentano soltanto della copertina.

pippo franco

 

Non solo: nelle stories di Instagram Francesco carica foto di pagine interne, opportunamente sottolineate. l'imbarazzo social Gli effetti collaterali di questa perversione si cominciano a notare. «Anch' io frequento mercatini, ma pure eBay e Amazon per via del selfpublishing. Un mese fa ho postato nelle stories le pagine di un libro del 1984, Uomo cercasi, un manuale di corteggiamento per ragazze emancipate. Poco dopo è sparito dalla circolazione, non se ne trova più una copia».

 

Intanto Amazon vende a 199 euro il Jovanotti giovanile con prefazione di Roberto D'Agostino, quello dove - si mormora - vengono esaltati McDonald's e Berlusconi. Principe dei libri brutti è però da tempo Dove andiamo a ballare questa sera? dell'ex ministro socialista Gianni De Michelis.

 

«Non si trova mai a meno di 250 euro, quando salta fuori». «Sono figlio di Tommaso Labranca, l'ultimo vero intellettuale pop», ci dice ancora Francesco. Certo è che a distanza di quasi vent' anni dalla teorizzazione del trash come "emulazione fallita" le cose si sono complicate, specie per via della Rete. Per esempio, che rapporto c'è tra il nuovo imbarazzo social del cringe e il vecchio trash? In quale posizione stanno i cosiddetti "profili seriali" che popolano da qualche tempo Instagram e Facebook?

 

note stonate

Il fotografo pugliese Paolo Moretti raccoglie da tempo su Instagram Luci di merda, meglio se natalizie: le illuminazioni stradali e i fai-da-te made in China sui balconi. Lo seguono in 71 mila. Propaganda Live, che è un punto d'arrivo per simili imprese, se n'è accorta da tempo. merito degli utenti Ancora su Instagram ci sono le Insegnedimerda che rinverdiscono una rubrica del settimanale satirico Cuore.

 

Lo Zanzi-bar, la pizzeria W la Patata, Kago Sushi, Zio Fanale Birreria, il poetico Rifugio Alzheimer Non Ti Scordar Me, il folle Gugliel Motel e l'enigmatico Donna Uomo (14,2 mila follower). C'è anche chi raccoglie altre sommarie insegne scritte in "font populista", le lettere adesive in stampatello che si vendevano dal tabaccaio. Chi fotografa accidentalcaps, cioè berretti sponsorizzati in testa alla gente per strada e in autobus. Di recente si è aggiunto alla famiglia la pagina Chitarrebrutte.

 

insegna torino

Vale una visita. Ognuno di certo ha i suoi preferiti, nascosti nelle proprie timeline. Di sottile perversione architettonica è la comunità che si raccoglie attorno ai Bagni Orrendi anni 60/70/80 Ha 136 mila follower su Facebook, è approdata pure su Instagram. Di certo non tutti i profili seriali insistono sul trash. Molti hanno un'aria arty, sono archivi spontanei piuttosto lunari, vagamente malinconici: le monetine raccolte per strada di Another_Cent, i guanti scompagnati e abbandonati di Guanti_Soli, appunto; i Gratta_e_non_vinci abbandonati (e con loro tutti i sogni). Storica, al limite della performance, La stessa foto di Toto Cutugno ogni giorno. Su Facebook. Caratteristica comune dei profili seriali che hanno un certo successo è però quella di essere nutrite dagli utenti.

 

Com' è accaduto all'architetto bresciano Massimo Adiansi, espatriato a Londra, inventore dell'account Architerror. «La cosa è nata una decina d'anni fa tra amici appassionati di bizzarrie architettoniche che si trovano in giro qui da noi: il barocco brianzolo, l'assiro brianzolo, queste cose qua. Abbiamo creato un gruppo Facebook con foto e commenti divertenti», dice, «e cinque anni fa la pagina su Instagram e Fb. Ora siamo a un totale di 150 mila follower. Quasi non vado più in giro a fotografare, mi arriva sempre materiale, io ci aggiungo i commenti».

 

insegna salerno

Su Architerror un enorme hangar bianco per dirigibili a Capannori (Lucca) è "il nuovo portarotolo per carta igienica in grado di contenere 10 piani di morbidezza". Un kitschissimo salotto completamente rosa luciccante è "quando chiedi all'architetto una vera perla". Un buffo bar a forma di sottomarino a Peschiera Borromeo "l'ideale per immergersi nel paesaggio padano". Un edificio postmodern a forma di tempio greco "l'altare di Bergamo, in onore della dea Atalanta". «Prendiamo in giro l'architettura esagerata, ma anche i linguaggi della critica, pieni di neologismi incomprensibili», continua Massimo.

 

«C'è un lato critico di questo lavoro, stando sempre attenti a non cadere nel becero dei social, nell'offesa gratuita. E c'è un filo di piacere nel criticare il lavoro dell'archistar o dell'architetto di nome, anche se per uno come me che fa lo stesso lavoro significa entrare in un campo minato». Architerror ha utenti principalmente italiani su Fb, per metà internazionali su Instagram, dove le didascalie sono scritte prima in inglese. Massimo cura la sua creatura da solo nel tempo libero. Da qualche anno organizza pure gli Architerror Awkward - tra gli edifici premiati due grattacieli turchi ribattezzati i "piedi usb di Mazinga".

foto toto cutugno

 

Dice: «Il logo di Architerror l'ho copiato dal film di Robert Rodriguez Planet Terror. Sono sempre stato appassionato di serie b, per via di Quentin Tarantino e dei film stracult italiani. Il taglio è the dark side, il lato oscuro. Sono gli scheletri nell'armadio di noi architetti, come se fossero dei filmacci, delle canzonacce nascoste».

 

L'ORRORE, L'ORRORE

 Nell'intestazione del sito capostipe di questa ondata neotrash Orrore a 33 giri c'è scritto "musica diversamente bella". Messo in piedi nel 2006 da Vittorio Papa e Francesco Roggero, colleziona, racconta, rimette in circolazione canzonette per lo più italiane. Anni 70, anni 80. Enzo Carella, Maria Sole, Carla Urban, parodie, sigle, canzoni per bambini. È diventato un punto di riferimento fondamentale per ricercatori e collezionisti. Di recente ha messo in campo tre podcast tra cui Nascostify dedicato alla scoperta di artisti con meno di mille ascolti. Sul sito trovi la storia di culti passati come il disco giapponese di Alessandra Mussolini.

finalmente ho comprato l uccello

 

Imperdibile l'unica approfondita intervista al chitarrista metal Domenico Bini, fenomeno di YouTube. «Non usiamo più il termine trash perché non ha più senso da quando è arrivato YouTube dove trovi tutto», conclude Francesco. «È cult, se vuoi. Con un effetto nostalgia che ci ha spinto a usare la definizione di musica diversamente bella».

de michelis covercarrozzeria romaautobiografia di un vigile urbano romanoannalisa manduca covercase unicheconfessioni di un ginecologo

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…