rosellina archinto

“COME FACCIO A PUBBLICARE MAHLER CHE PARLA DI EMORROIDI?” – MEMORIE, AMORI E CARTEGGI DI ROSELLINA ARCHINTO, GRANDE PIONIERA DELL’EDITORIA ITALIANA, MORTA IERI A 93 ANNI: “MONTALE SI INNAMORAVA UN GIORNO SÌ E UNO NO. IL PIÙ DONNAIOLO DI TUTTI? MARIO SOLDATI. IMPENITENTE. MA PURE CALVINO NON SCHERZAVA” - FU GIANGIACOMO FELTRINELLI A SPINGERLA A SEGUIRE LA SUA VOCAZIONE, DOPO I DUE ANNI ALLA COLUMBIA UNIVERSITY. ERA IL 1963 E ROSELLINA DÀ VITA ALLA EMME EDIZIONI, CHE CAMBIÒ PER SEMPRE LA LETTERATURA PER RAGAZZI IN ITALIA - LA RELAZIONE CON LEOPOLDO PIRELLI: "FU UNO SCANDALO. MEZZA MILANO MI TOLSE IL SALUTO"

“QUANDO LASCIAI MIO MARITO PER LEOPOLDO PIRELLI FU UNO SCANDALO: UNA MADRE DI CINQUE FIGLI CHE LASCIA LA CASA. MEZZA MILANO MI TOLSE IL SALUTO” – L'EDITRICE ROSELLINA ARCHINTO SI TOGLIE QUALCHE RICORDINO DAL CASSETTO: “COME FACCIO A PUBBLICARE MAHLER CHE PARLA DI EMORROIDI? MONTALE SI INNAMORAVA UN GIORNO SÌ E UNO NO. IL PIÙ DONNAIOLO DI TUTTI? MARIO SOLDATI. IMPENITENTE. MA PURE CALVINO NON SCHERZAVA. QUANDO LUI MORÌ IO VOLEVO PUBBLICARE LE LETTERE A ELSA DE' GIORGI MA CHICHITA (LA MOGLIE, NDR ) MI PREGÒ DI NON FARLO" - I GRANDI EDITORI DISPREZZAVANO I MIEI "LIBRETTI", COME LI CHIAMAVANO. PENSAVANO CHE FOSSERO IL PASSATEMPO DI UNA DONNA RICCA E ANNOIATA, NON MI HANNO MAI PRESO SUL SERIO''

https://www.dagospia.com/media-tv/rosellina-archinto-memories-quando-lasciai-mio-marito-per-leopoldo-pirelli-277690

 

È MORTA A 93 ANNI ROSELLINA ARCHINTO, PIONIERA DELL'EDITORIA PER RAGAZZI – FONDATRICE DELLA STORICA CASA EDITRICE EMME EDIZIONI, HA DIFFUSO IN ITALIA I PIÙ GRANDI DISEGNATORI STRANIERI COME MAURICE SENDAK, LEO LIONNI, TOMI UNGERER, E HA LANCIATO NEL MONDO I DISEGNATORI ITALIANI TRA CUI ENZO, IELA MARI, BRUNO MUNARI – NEL 1985 HA DATO VITA ALLA CASA EDITRICE ARCHINTO E NEL 1999 HA FONDATO LA BABALIBRI – NEL 2021 RICORDO’: “QUANDO LASCIAI MIO MARITO PER LEOPOLDO PIRELLI FU UNO SCANDALO: UNA MADRE DI CINQUE FIGLI CHE LASCIA LA CASA. MEZZA MILANO MI TOLSE IL SALUTO”

https://www.dagospia.com/cronache/e-morta-93-anni-rosellina-archinto-pioniera-dell-editoria-per-ragazzi-484424

 

ROSELLINA ARCHINTO

LE MILLE VITE DI ROSELLINA ARCHINTO L'EDITRICE CHE HA INTERPRETATO I TEMPI

Estratto dell’articolo di Mirella Serri per “La Stampa”

 

Aveva i capelli che un tempo si dicevano "mossi" e che lei definiva indomabili e amava le lunghe sciarpe di seta. Ma la vera passione di Rosellina Archinto erano i libri: la grande pioniera dell'editoria italiana, fondatrice di Emme Edizioni, casa editrice specializzata in libri per bambini e ragazzi, si è spenta ieri a 93 anni nel suo buen retiro ligure, a Santa Margherita. Bellissima, occhi azzurri, voce bassa e modulata, è stata una delle protagoniste della cultura italiana, sempre con quel suo fare elegante e understatement, dissimulato ma ricco di entusiasmo e di vitalità.

 

ROSELLINA ARCHINTO

[...] Rosellina si laurea alla Cattolica con una tesi sul mercato del lavoro discussa con Beniamino Andreatta. Nelle aule affollate dove le studentesse sono mosche rare incontra il futuro marito, il conte Alberico Archinto Rocca Saporiti, con cui condivide dodici anni di matrimonio e cinque figli.

 

L'economia non è la sua strada. «Non mi piaceva», dice Rosellina che aveva un carattere determinato e ribelle come quei suoi capelli "mossi".

 

Eccola in partenza per la Columbia University dove rimane per due anni. Lì scopre un mondo nuovo, incontra la psicopedagogia, considerata come una vera scienza per far crescere le generazioni postbelliche. E scopre che esiste anche un mondo di giovani donne desiderose di fare, di creare e di cambiare la condizione femminile.

 

giangiacomo feltrinelli

Quando rientra in Italia, nel 1963, il suo consigliere è Giangiacomo Feltrinelli che la esorta a seguire la sua vocazione. Rosellina dà vita alla Emme Edizioni (dove "emme" sta per il suo cognome da ragazza).

 

Cosa leggevano i ragazzini negli anni Sessanta? In Italia l'eredità del fascismo si sentiva ancora nei libri per i più piccoli. Certo, i balilla erano scomparsi dagli scritti e dalle illustrazioni però il sentore che emanava dai tomi intellettualmente polverosi era ancora quello del Littorio. [...]

 

rosellina archinto by maria mulas

I modelli femminili erano quelli di ragazze che agucchiavano vicino alla finestra in attesa del fidanzato. «Via tutto questo vecchiume!» è l'ordine di scuderia di Rosellina. La casa editrice segna un'importante svolta nella storia dell'editoria per l'infanzia e si avvale di grandi e anche scandalosi illustratori, come Maurice Sendak, con i suoi bambini chiassosi, urlanti e pronti a scappare di casa, o Mordillo, con i suoi buffi ometti che non si esprimono a parole ma attraverso la gestualità e amano il calcio e golf, a cui si aggiungono Eric Carle e Tomi Ungerer. Sorprendenti e inattesi sono i primi titoli, come Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, Il palloncino rosso di Iela Mari.

 

ROSELLINA ARCHINTO

Mentre fa scoprire agli italiani le grandi firme, Archinto lancia in campo internazionale disegnatori italiani, come Bruno Munari ed Emanuele Luzzati, connotati entrambi dall'approccio ludico e rigoroso.

 

Rosellina porta con sé una tempesta editoriale. Che paradossalmente la fa crescere troppo. Emme è troppo all'avanguardia per il mercato italiano. Nei primi anni Ottanta vende la casa editrice. «Avevo avuto un periodo difficile, era morto mio marito, la Emme era cresciuta troppo. Decisi di svoltare».

 

Rosellina raduna per decenni nel suo salotto la borghesia più colta e illuminata.

leopoldo pirelli con rosellina archinto e gae aulenti

In via Santa Valeria approdano Herbert Marcuse e anche Umberto Eco, Maurizio Pollini, Italo Cavino e persino la timida e riservata Natalia Ginzburg. Presenza fissa è Leopoldo Pirelli, appassionato di arte e di letteratura, capitalista aperto al confronto con il sociale e alle innovazioni che fu il compagno di Archinto per quarant'anni, fino alla morte nel 2007 (i primi anni della relazione furono tempestosi perché la "buona" borghesia milanese non accettava che Archinto avesse lasciato il consorte).

 

 [...] Emme, entrata inizialmente nell'Einaudi, fu poi venduta al gruppo editoriale di Mondadori. Ma Rosellina, dalle mille vite e dalle numerose svolte esistenziali, non si ferma qui. Alla metà degli anni Ottanta, dà vita al nuovo marchio, Archinto editore, elegante casa che pubblica solo saggi e carteggi, niente romanzi.

 

casa editrice archinto

Ancora una volta Rosellina viola le regole, esce fuori dai binari, sconfina in nuovi terreni, puntando sulle lettere private di Sigmund Freud e di Elias Canetti, di Rainer Maria Rilke e di Ludwig Wittgenstein, di Annamaria Ortese e di Marlene Dietrich.

 

Cosa la spinge a pubblicare memorie ed epistolari? Respira l'aria del suo tempo. Le ragazze che negli anni Settanta si erano rivoltate contro i genitori e i mariti, successivamente si riuniscono in "piccoli gruppi" dove non si parla più di ideologie o di comunismo ma si cercano nel vissuto le ragioni della propria identità.

 

Rosellina segue, metaforicamente parlando, le giovani nei cortei e attraverso le opere dei grandi scrittori offre loro gli strumenti analitici per capire sé stesse, convinta che la forza dei libri sia custodita là dove emerge potente l'esperienza intima e sentimentale dell'autore. Successivamente un'altra vita si apre per Archinto. Arriva l'esperienza politica e nel 1990 viene eletta consigliera comunale a Milano nelle liste del Partito Repubblicano Italiano.

leopoldo pirelli

 

A capo di una tribù di cinque figli, dieci nipoti e due bisnipoti, con la figlia Francesca dà vita alla Babalibri, un marchio per ragazzi nel solco dell'editoria innovativa delle origini. Poi, in occasione dei novant'anni, regala agli amici un libretto minuscolo con i suoi ricordi. "I'm still alive. Il fatto di essere viva mi entusiasma". L'entusiasmo di Rosellina è però come un mare, di vite infatti ne ha avute veramente tante.

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