cristina quaranta

“BONCOMPAGNI NON VOLEVA MI SPOSASSI. NON CONDIVISE IL FATTO CHE MI FOSSI SPOSATA CON TONY BONGIORNO, BALLERINO MOLTO PIÙ GRANDE DI ME” - LA SCIO’-GIRL CRISTINA QUARANTA SI RACCONTA: “GIANNI A ‘NON È LA RAI’ NON MI ASSEGNÒ MAI RUOLI IMPORTANTI. DURANTE LE MIE ESIBIZIONI NON HO MAI GODUTO DI UN’INQUADRATURA DALL’INIZIO ALLA FINE. PER DISPETTO STACCAVA SU ALTRE RAGAZZE E IO FACEVO IL GESTO DEL ‘VAFFA’ VERSO LA TELECAMERA” - "AVREI DOVUTO FARE LA VALLETTA DI BONOLIS A ‘TIRA E MOLLA’. PURTROPPO PAOLO NON MI PRESE PERCHÉ GLI RICORDAVO LA FREDDI, CON CUI SI ERA LASCIATO” – IL FILM CON VERDONE, “STRISCIA", IL GRANDE FRATELLO CON IL CASO BELLAVIA: “NON CI FU BULLISMO” – LA PASSIONE PER IL POKER E L’AGGRESSIONE SUBITA AL CASINÒ DI VENEZIA CON LA FOTO DEL SUO VOLTO TUMEFATTO (“ERA TUTTO FINTO”) – “OGGI FACCIO LA CAMERIERA E…”

Massimo Falcioni per fanpage.it - Estratti del 30 agosto 2026

 

cristina quaranta

Sincera e senza peli sulla lingua. Fin da quando, nemmeno maggiorenne, approdò per la prima volta in televisione a “Domenica In”. La “Domenica In” di Gianni Boncompagni, che in seguito l’avrebbe riscelta per “Non è la Rai”, programma che per lei rappresentò la svolta e la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico.

 

“Romana e romanista”, Cristina Quaranta è stata uno dei simboli della tv commerciale degli anni novanta, vissuti con i riflettori puntati e un’attenzione mediatica che, vista con gli occhi di oggi, fa decisamente effetto.

 

Classe 1972, la Quaranta approcciò al mondo dello spettacolo rispettando la dinamica più classica: “Accompagnavo mia cugina ai provini di ‘Domenica In’ perché aveva bisogno di un sostegno. Ma quando Boncompagni mi vide prese all’istante me e non lei”.

L’avventura durò due stagioni e prima che la popolarità esplodesse sulle reti Mediaset ci fu l’esperienza con Pier Francesco Pingitore a “Stasera mi butto”, nell’estate del 1991. “A giugno mi ero sposata e dovetti partire subito per Rimini, dato che lo spettacolo si registrava al Bandiera Gialla. Ero stata selezionata per fare una delle sosia di Marilyn Monroe e con me c’era anche Eleonora Cecere”.

alberto de pisis cecilia capriotti antonino spinalbese sofia giaele de dona cristina quaranta

 

L’ingaggio a “Non è la Rai” avvenne nel settembre successivo e non diede a Cristina nemmeno il tempo di riprendere fiato: “Non feci neanche la luna di miele. Da Rimini rientrai a Roma e Gianni volle farmi entrare nella squadra, così come tante altre ragazze che provenivano da ‘Domenica In’. Mi amava alla follia, nonostante il nostro rapporto fosse parecchio conflittuale”.

 

Come mai?

Lo stimavo tantissimo, fu un grande pigmalione, ma non mi piegavo a molte sue imposizioni e punti di vista. Non condivise il fatto che mi fossi sposata con Tony Bongiorno, bravissimo ballerino molto più grande di me che aveva lavorato con Heather Parisi e Lorella Cuccarini. C’era chi riusciva ad accettare mediazioni con lui. Io non ero quel tipo.

CRISTINA QUARANTA

 

Percepisti ostilità nei tuoi confronti?

Mi riteneva bellissima, ma all’interno del programma non ricoprii mai ruoli importanti. Persino durante le mie esibizioni non ho mai goduto di un’inquadratura dall’inizio alla fine. Per dispetto staccava su altre ragazze. Appena si andava a nero facevo il gesto del ‘vaffa’ verso la telecamera. Erano ripicche che mi davano molto fastidio. Lui non la dava vinta a me e manco io a lui.

 

L’idea dei capelli a caschetto fu sua?

Qui apriamo un’altra parentesi. Io sono un tipo molto particolare e ho sempre fatto quello che volevo. A ‘Domenica In’ portavo i capelli che mi arrivavano al sedere e così rimasero pure nella prima settimana di ‘Non è la Rai’. Poi improvvisamente impazzii e li tagliai cortissimi. Gianni si infuriò. Non solo non avrebbe voluto che mi sposassi, ma non gradì neppure quel look. Resta comunque un genio e un grande uomo.

 

(…)

E Bonolis?

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Lo adoravo. Fu apprezzato dal primissimo istante, da tutte noi. Avevamo un rapporto splendido, favorito pure dal fatto che ero amica di Laura Freddi, con cui si era fidanzato. Quando interagivamo in diretta aveva sempre una parola carina. È un uomo fantastico, di immensa intelligenza e cultura.

 

Nel 1993 lasciò il posto ad Ambra.

Mi dispiacque per Paolo e non compresi come una ragazza di quindici anni potesse condurre un programma. Ad ogni modo non provavo invidia, con lei non c’era competizione. Ero tra le più grandi del gruppo, assieme a Laura, Claudia Gerini e Miriana Trevisan. Ambra era più piccola, affrontavamo due fasi della vita diverse. Io ero sposata e arrivavo in macchina in quanto munita di patente, lei veniva accompagnata dai genitori. Una distanza d’età che non ci ha mai dato la possibilità di diventare amiche.

 

Una convivenza serena, dunque.

Lei conduceva, ma tante ragazze godevano del loro spazio. Lo avrei desiderato anche io ma, come ti spiegavo, Boncompagni non me lo concesse mai. Ero una ragazza di carattere, qualità che può essere un aiuto o un intralcio. Per me è spesso stato un intralcio. Su Ambra però una cosa lasciamela precisare.

 

Prego.

CRISTINA QUARANTA 14

All’epoca la sua voce mi infastidiva e possedeva una gestualità che era proprio quella di Boncompagni. Ma la ritengo una grande. Fu intelligente a staccarsi da tutto dopo la fine della trasmissione. Si mise a studiare. Adesso è una bravissima attrice, la apprezzo tanto.

 

Ragazzi che vi dedicavano serenate e lettere d’amore, altri che cercavano di accaparrarsi la vostra biancheria. Generaste una vera psicosi.

Ci inviavano centinaia di lettere, peluche, cuori. Io addirittura ricevetti in dono un gatto. Me lo portai a casa, lo tenni per un po’, poi dovetti darlo ad un’amica perché ero allergica ai peli. Per noi facevano follie, il Centro Palatino era quotidianamente affollato.

 

Nel cinema c’era stata una fugace apparizione in “Stasera a casa di Alice” di Verdone.

Lo girai prima di ‘Domenica In’, non avevo compiuto diciotto anni. Fu la primissima volta per me ed ebbi alcune pose. Fui letteralmente una frana. Quell’unica frase l’avrò ripetuta almeno venti volte. Nel cinema succede che tu debba rifare una scena finché per il regista non è perfetta, ma a quel punto non lo è più per te. Lì mi resi conto che non ero fatta per quel mondo. A Carlo gliela feci la domanda: ‘Secondo te posso recitare?’. Lui fu onesto: ‘Cristina, sei bellissima, spacchi, ma sei troppo spontanea’.

 

CRISTINA QUARANTA 2

Nel 1995 sbarcasti a “Striscia”.

A metà del terzo anno di ‘Non è la Rai’ mi ruppi, mandai tutti a quel paese e me ne andai. Ero tra le più belle e nonostante ciò avevo poco spazio. Allora mi licenziai. Ebbi coraggio, pensai che si sarebbero potute aprire altre porte e mi presi un anno sabbatico, proseguendo con le serate nelle discoteche che mi assicuravano dei buoni guadagni. Una sera ricevetti la telefonata che mi cambiò la vita, ovvero quella della produttrice di ‘Striscia’. Mi comunicò di preparare le valigie perché sarei diventata velina.

 

Abbandonasti Roma per Milano.

Amavo Roma e dovetti ricominciare da capo, spostandomi in una città dove non conoscevo nessuno. Fu complicato, ma diventare velina era un sogno. Senza ‘Striscia’ non avrei mai pensato di lasciare la mia città. Trovai un ambiente meraviglioso, una famiglia unita. Antonio Ricci si comportò da papà, per lui nutro un rispetto assoluto. A parte il fatto che l’ho sempre considerato un figo pazzesco!

 

Riabbracciasti la Merz.

Alessia era di una bellezza stratosferica, ma non era brava a ballare (ride, ndr)! Non aveva orecchio musicale. Costruimmo un bel rapporto. Ci sentiamo ancora ogni tanto, ha mollato tutto per stare con la famiglia. Ammirevole.

cristina quaranta

 

(…) non mi sarei dovuta occupare di calcio, bensì di ‘Tira e Molla’. La rete mi aveva scelta come valletta di Bonolis, ma Paolo si era da poco lasciato con la Freddi e avendomi al suo fianco gliel’avrei ricordata. Quando me lo rivelarono ci rimasi malissimo, ma gli voglio ugualmente un gran bene. Sarebbe stato splendido lavorare assieme, a ‘Non è la Rai’ avevamo mostrato grande alchimia. In ‘Guida al campionato’ non è che avessi un grande ruolo. ‘Tira e Molla’ era una trasmissione quotidiana che andava su Canale 5. Sarebbe potuta essere la svolta.

 

Nel 2005 accettasti la proposta de “L’Isola dei Famosi”.

Non ne vorrei parlare troppo. Ci rimasi proprio male, la delusione fu talmente grande che ne sono tuttora segnata. Tenevo tantissimo a quel programma, mia figlia aveva tre anni e decisi di partire per rimettermi in gioco. Avevo mille sensi di colpa, ma poteva essere una chance per rientrare nel giro.

 

Nel cast beccai Albano che voleva fare il padre-padrone, con tutti gli altri lecchini che gli andavano dietro. Inoltre, decisero bene di dividere provvisoriamente gli uomini dalle donne e tutto il gruppo femminile si mise contro di me. Fortuna che prima della partenza ci eravamo ripromesse di non votarci. Pronti via finii dritta in nomination.

 

Hai bissato nel 2022 con il “Grande Fratello Vip”. Fu l’edizione del famigerato ‘caso Bellavia’.

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Cominciammo in un clima bellissimo, poi entrò Bellavia e cambiò tutto. Ti garantisco che non ci fu bullismo. Gli autori non furono in grado di gestire la situazione che si creò. Assistetti a delle scene in diretta in cui dei concorrenti vennero trattati malissimo, con Alfonso Signorini che non fece niente. Mi riferisco all’espulsione di Ginevra Lamborghini, squalificata e fatta entrare in studio singhiozzando manco avesse ucciso qualcuno, o al comportamento nei confronti di Giovanni Ciacci ed Elenoire Ferruzzi. Fu un’edizione in parte boicottata”.

 

Parli dei mancati inviti a “Verissimo”?

Esattamente. Il cast avrebbe dovuto sfilare dalla Toffanin, era da contratto. A parte me, per gli altri non ci fu questa opportunità. Facci caso: la nostra stagione non risulta da nessuna parte. È come se non ci fosse mai stata e nessuno di noi l’avesse mai fatta.

 

Confessasti di essere andata al “Gf” per soldi.

Sì. Io ho sempre fatto programmi in cui mi hanno chiamata. Se mi cercano vado, altrimenti mi dedico ad altro. Ero entrata nel campo della ristorazione e avevo iniziato a fare la cameriera. Accolsi l’invito perché per me era lavoro. Qualcuno dell’entourage di Signorini seppe della mia nuova vita e piaceva l’idea dell’ex velina strafamosa che ora serviva ai tavoli. Tuttavia, anziché impostare la storia sul ‘tanto di cappello’, vollero far passare il messaggio ‘guarda come si è ridotta’.

 

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Un volto dello spettacolo che ‘normalizza’ la sua vita provoca scalpore nella gente comune. Questo fa riflettere.

Accade soprattutto sui social. Sono deleteri e io prego ogni giorno Dio che spariscano. Ho letto commenti terribili sul mio conto per il fatto che facessi la cameriera. Dal vivo non mi è mai successo, eccetto una volta, due anni fa. C’era un tavolo di dieci persone, con un signore molto arrogante.

 

Avendomi riconosciuta, prese il cellulare e cercò il mio nome: ‘Sì, sì, è lei. Minchia che sfigata’. La barista ascoltò il dialogo e venne a riferirmelo. Mi ferì molto, ma non reagii. Lo comunicai al mio capo che lo fece alzare e lo portò dinanzi a me. ‘Non è un problema se pensi che io sia sfigata. Meglio sfigata che andare a prostituirsi’, ribattei. Si scusò pubblicamente.

(…)

 

Non tutti sanno che sei un’appassionata di poker.

Confermo. Ho anche presentato dei programmi su PokerItalia24.

 

In rete c’è ancora traccia di un’aggressione subita al Casinò di Venezia con tanto di foto del tuo volto tumefatto.

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Era tutto finto! Stavamo partecipando ad un torneo di poker per vip e Ciccio Valenti mi propose uno scherzo in vista del primo di aprile. Mi feci truccare l’occhio di nero da mia figlia e mi misi del cotone nel naso. Ci cascarono tutti. Non abbiamo mai smentito la notizia e mi rendo conto che possa sembrare vera, perché ero così tanto competitiva che se perdevo mi incazzavo come una bestia!

 

 

Il tuo presente è al ristorante.

Sì. Mi sono voluta reinventare. Tutto è nato per gioco e mi è piaciuto. Andai a mangiare a Milano al ristorante ‘Un sacco bello’ e conobbi il gestore. Mi riferì che avrebbe volentieri collaborato con me, mi reputava empatica. Nei mesi del ‘Grande Fratello’ mi misi in aspettativa: quello che guadagnai stando nella Casa lo avrei accumulato in sei mesi. Ancora adesso sono lì. È una trattoria romana dove si mangia, si canta e si balla.

 

La televisione è un capitolo chiuso?

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Quest’anno mi avevano ricercata per ‘L’Isola’. Ho scoperto che non era più in diretta, che non c’era lo studio, che si sono trasferiti dall’Honduras alle Filippine e che non ci sarebbe stata più Veronica Gentili ma la Lucarelli. Alla fine non mi è dispiaciuto che non mi abbiano presa. In compenso, ad un reality come ‘The Fifty’ andrei volentieri. Si gioca e da competitiva quale sono mi troverei bene.

 

Anche “Pechino Express” ti si cucirebbe benissimo addosso.

Mi sarebbe piaciuto molto farlo con Alessia (Merz, ndr), ma lei non è propensa. Idem con la Freddi, che però ha la figlia piccola che non vuole lasciare. Non me l’hanno mai offerto e sinceramente non so se sarei in grado. Se mi obbligassero a mangiare uno scarafaggio credo che lo rivomiterei!

 

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