2026divano1010

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? VISTO CHE VI PIACCIONO TANTO GLI HORROR, VEDO CHE PASSA UN CLASSICO COME “NIGHTMARE”, IL PRIMO FILM DELLA SERIE CON FREDDIE KRUGER, IL BIDELLO ASSASSINO – TROVATE ANCHE IL VECCHIO “PAPILLON” E LA NOTEVOLE COMMEDIA SEXY COME “L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO” - IL MIGLIOR FILM DELLA NOTTATA È “IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA”. IL CRITICO BOSLEY CROWTHER LO ODIAVA E LO DESCRISSE COME “OPERA DI DEGENERATI OSSESSIONATI DALLO STUPRO, DALL'INCESTO, DALL'OMOSESSUALITÀ E DAL CANNIBALISMO”. GORE VIDAL RISPOSE CHE GRAZIE A QUESTE CRITICHE LE SALE SAREBBERO STATE PIENE – IL FILM PIU’ TRASH DELLA NOTTE È INVECE L’IMBATTIBILE “DOVE VAI SE IL VIZIETTO NON CE L’HAI?”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

nightmare dal profondo della notte 1

E in chiaro che vediamo? Visto che vi piacciono tanto gli horror, vedo che alle 21 su Mediaset Italia 2 passa un classico come “Nightmare” o “A Nightmare on Elm Street” di un maestro del genere come Wes Craven con Robert Englund come Freddy Kruger, il bidello assassino, Heather Langenkamp, Johnny Depp, Ronee Blakley, John Saxon, Amanda Wyss, Jsu Garcia.

 

 Il primo della serie, girato nel 1984. La New Line si salvò grazie al provvidenziale arrivo di Freddy Kruger. Leggo che l’idea del film, coi ragazzi tormentati dal mostro, venne a Wes Craven dopo aver letto una serie di articoli sul «Los Angeles Times» su un gruppo di rifugiati del sud-est asiatico della tribù Hmong, scappati dagli orrori di Pol Pot.

Nightmare – Dal profondo della notte

 

Ma ci sono anche altri elementi. Un compagno di classe del regista che si chiamava Fred Krueger. Era il secondo film prodotto da Robert Shaye per la New Line, ma il primo, “Nel buio da soli”, diretto da Jack Sholder con Jack Palance, non era uscito neanche in sala. Ci furono parecchi problemi durante la lavorazione.

 

La Smart Egg, che avrebbe dovuto cacciare un milione di dollari, se ne andò prima dell’inizio delle riprese lasciando tutti nella merda, ad esempio. Il film stava quasi per esser bloccato. Sean S. Cunningham, amico e produttore di Wes Craven, aveva prodotto lui “L’ultima casa a sinistra”, pur avendo rifiutato il film, lo aiutò gratis a dirigere la seconda unità per completarlo.

scena vasca da bagno in nightmare 2

 

Esordio come attore di Johnny Depp. Insicurissimo. I diritti del film vennero ceduti da Wes Craven alla New Line per 75.000 dollari, che erano il suo compenso per girarlo. Da mangiarsi le mani. Canale 20 alle 21, 10 passa il poliziesco di John Flynn, “Giustizia a tutti i costi” con Steven Seagal, William Forsythe, Jerry Orbach e Jo Champa. Rai Movie alle 21, 10 rispolvera il vecchio “Papillon”, quello originale, diretto da Franklin J. Schaffner con Steve McQueen, Dustin Hoffman, Don Gordon, Victor Jory.

PAPILLON

In un primo tempo dovevano girarlo Roman Polanski con Warren Beatty protagonista, poi Richard Brooks con Alain Delon e Jean-Paul Belmondo. Alla fine lo girò Franklyn J. Schaffner. Fu una lavorazione turbolenta, in Giamaica, con la troupe piena di marijuana, i produttori che non pagano le diarie da tre settimane.

 

Dustin Hoffman si incazza quando scopre che Steve McQueen prende 750 mila dollari più di lui. Ogni mattina alle 4 Franklyn J. Schaffner andava da Dalton Trumbo a farsi dare le scene da girare appena scritte. Dustin Hoffman col suo personaggio riprende molto dei comportamenti di Trumbo, personaggio leggendario che venne massacrato da Hollywood ai tempi del maccartismo.

 

morgan freeman il collezionista

Ma a un certo punto Trumbo, malato di cancro ai polmoni, dovette andarsene e il suo ruolo venne preso dal figlio, che terminò la sceneggiatura a suo posto. Tutto il film venne girato in sequenza in Giamaica. Steve McQueen, che era appena scappato con Ali McGraw, moglie del produttore Robert Evans, e aveva avuto storie anche con le mogli di altri produttori americani, non venne candidato all’Oscar. Il minimo.

 

Iris alle 21, 15 non ci stupisce col thriller “Il collezionista” diretto da Gary Fleder con Morgan Freeman, Ashley Judd, Cary Elwes, Tony Goldwin, Jay O. Sanders. Si vede. Rai Storia alle 21, 15 propone “Vajont”, il colosso di Renzo Martinelli con un cast incredibile, Michel Serrault, Daniel Auteuil, Laura Morante, Jorge Perrugorría.

l'insegnante va in collegio

 

Non l’ho mai visto, ma ho visto gli altri film di Martinelli, che aveva fatto fortuna con la pubblicità e cercò di fare film forti con temi importanti. Da quando disse che non era leghista non ha più girato un film. Cine 34 alle 21, 15 passa una notevole commedia sexy come “L’insegnante va in collegio” di Mariano Laurenti con Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo.

edwige fenech l'insegnante va in collegio

Secondo film della serie delle insegnanti, diretto dal veterano Mariano Laurenti al posto di Nando Cicero, e interpretato oltre che dalla Fenech e da Vitali, anche da un Renzo Montagnani in gran forma. Banfi ha un ruolo minore rispetto a altri film. Notevole la prima scena di doccia della Fenech, per non parlare della sequenza con lei vista come una star sexy della tv dietro la lavagna.

 

 E grande il finale dove Gianfranco D’Angelo recita Otello e Alvaro Vitali ha il ruolo di Jago. Carletto Sposito ha la parte del professore scorreggione che quando deve emettere rumori entra in una aula vuota della scuola. Solo che a lui, cecatissimo, sembrano tutte vuote, così ne spara una letale nella stanza del consiglio dei professori, davanti a loro impietriti.

 

È uno dei film preferiti di Laurenti anche perché riesce a far recitare Otello alla sua sgangherata compagnia. François Guérif su La Revue du Cinéma lo ritiene un film dove ritroviamo «tutti gli ingredienti della serie: scherzi infelici di studenti ritardati, giochi di parole salaci, quiproquo amorosi e erotismo classico, giovani ragazze nude sotto la doccia, strip-tease saggi e pudichi. [...]

 

Ogni tanto, una sana volgarità permette di ‘elevare’ una scena (l’industriale che vive da miserabile per paura dei rapimenti, l’incredibile numero di professori petomani e miopi). Perché alla fine è per saggezza che questi film peccano. Il grottesco non accetta delle mezze misure. E qui il delirio è troppo raro».

 

AGENTE 007 LA SPIA CHE MI AMAVA

La7 Cinema alle 21, 15 passa “Agente 007. La spia che mi amava” di Lewis Gilbert con Roger Moore, Barbara Bach, Curd Jürgens, Richard Kiel cioè lo Squalo (ricordate?), Caroline Munro. Durante la lavorazione Claude Renoir, grande direttore della fotografia, si accorse che la sua vista stava crollando, non riusciva a vedere fino alla fine dell'enorme set delle superpetroliere.

unknown senza identita

Per fare la giusta illuminazione di certe scene, quelle delle petroliere, lo aiutò lo scenografo Ken Adam, che si rivolse al suo amico Stanley Kubrick senza dir nulla a nessuno. Rai4 alle 21, 20 propone il thriller con situazione gatto-topo “Blood Star”, diretto dall’inglese Lawrence Jacomelli con Britni Camacho, John Schwab, Wyomi Reed, Travis Lincoln Cox, Sydney Brumfield.

 

Italia 1 alle 21, 25 passa il divertente cartone animato “L’era glaciale 2 – Il disgelo” diretto da Carlos Saldanha. Rete 4 alle 21, 35 presenta un film con Liam Neeson, “Unknown. Senza identità” di Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, Diane Kruger, January Jones, Frank Langella, Aidan Quinn, Bruno Ganz. Grande cast. Non lo sottavalutiamo.

edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono

 

Passiamo alla seconda serata col thriller canadese “The Silencing – Senza voce” di Robin Pront con Nikolaj Coster-Waldau, Annabelle Wallis, Hero Fiennes Tiffin, Zahn McClarnon. Bruttarello. Molto. Canale 27 alle 23 passa un classico di cappa e spada, “Il tulipano nero” di Christian-Jaque con Alain Delon, Virna Lisi, Dawn Addams, Akim Tamiroff, Francis Blanche, José Jospe. Molto divertente.

 

Rai Storia alle 23, 05 propone un documentario dedicato a Claudio Caligari, “Se c'è un aldilà sono fottuto - Vita e cinema di Claudio Caligari”, diretto da Simone Isola e Fausto Trombetta. Cine 34 alle 23, 10 passa un secondo film di Edwige Fenech, qui bellissima, “La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono” diretto da Mariano Laurenti con Edwige Fenech, Carlo Giuffrè, Didi Perego, Guido Leontini, Pino Ferrara.

 

diabolique 1

Su Italia 1 alle 23, 15 trovate “Sonic 2” di Jeff Fowler con Jim Carrey, James Marsden, Tika Sumpter, Natasha Rothwell, Shemar Moore, Adam Pally. Iris alle 23, 35 propone un thriller avventuroso del 2021, “Corsa contro il tempo – Desperate Hours” diretto da Phillip Noyce con Naomi Watts, Sierra Maltby. Non era male.

 

La7 Cinema alle 23, 40 propone il remake di un celebre noir di Henri Georges Clouzot su soggetto di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, cioè “Diabolique”, diretto qui dall’americano Jeremiah Chechik con due grandi protagoniste, Sharon Stone, Isabelle Adjani, Chazz Palminteri, Kathy Bates, Shirley Knight. Sharon Stone si rifiutò di girare una scena di nudo voluta dal produttore.

ipersonnia

Rete 4 alle 0, 05 ripropone “Giochi di potere” di Phillip Noyce con Harrison Ford, Anne Archer, Sean Bean, James Fox, James Earl Jones. Si vede sempre volentieri. Rai Tre alle 0, 35 propone un film di fantascienza italiana (woi!), “Ipersonnia” di Alberto Mascia con Stefano Accorsi, Caterina Shulha, Sandra Ceccarelli, Astrid Meloni, Paolo Pierobon.

 

Cine 34 all’1, 10 passa il film più trash della nottata, l’imbattibile “Dove vai se il vizietto non ce l’hai?”, sorta di Vizietto all’italiana diretto da Marino Girolami con Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Paola Senatore, Mario Carotenuto, Lory Del Santo.

 

“Straordinario”, ha detto Alvaro alla rivista “Dynamo”, “Renzo faceva il cameriere gay e io ero travestito da cuoca, in una villa dove il domestico di colore, gay sul serio, scopre il mio vero sesso e tenta di violentarmi in continuazione”.

 

dove vai se il vizietto non ce l’hai?

I due si muovono fra mille tentazioni, una Lory Del Santo giovane e provocantissima, Sabrina Siani al suo primo film, sempre nude. Così devono contenere i loro bassi istinti maschili. Così vediamo Montagnani con le parti basse fumanti che non trova altra soddisfazione che buttarsi in piscina per rinfrescarsi.

 

Molto volgare (“sbocca inevitabilmente nel pecoreccio” scriveva Aldo Viganò, “nella strizzata d’occhio lasciva…”), molto spinto, stravaccato, quindi stracultissimo. Quanto a stracult non scherza nemmeno il superflop di Kevin Costner “L’uomo del giorno dopo” diretto e interpretato da Kevin Costner con Will Patton, Olivia Williams, James Russo, Iris all’1, 25.

 

 Bruttissimo, malgrado il cast, anche “The Next Three Days” di Paul Haggis con Russell Crowe, Elizabeth Banks, Jonathan Tucker, Brian Dennehy, RZA, Lennie James, Canale 20 all’1, 35. La7 Cinema all’1, 40 passa il miglior film della nottata, “Improvvisamente l’estate scorsa” diretto da Joseph L. Mankiewicz, scritto da Gore Vidal dalla commedia di Tennesse Williams con Katharine Hepburn, Elizabeth Taylor, Montgomery Clift, Mercedes McCambridge.

improvvisamente l'estate scorsa 1

 

Fu Elizabeth Taylor a volere a tutti i costi Montgomery Clift che stava a pezzi. Lo difese anche Katharine Hepburn, che, si narra, sputò o a Mankiewicz o al produttore Sam Spiegel per come trattavano Clift. In realtà Mankiewicz non lo voleva, stava in piedi per modo di dire, ma le ragazze lo adoravano.

Elizabeth Taylor sul set di Improvvisamente, l'estate scorsa

Liz tolse il posto che avrebbe dovuto avere Patricia Neal, che lo aveva interpretato a teatro con enorme successo. Ma chi avrebbe potuto cacciare dal set Liz Tarylor? John Wayne odiava il film e tutto il suo lato omosessuale, lo definì «troppo disgustoso anche solo per essere discusso».

 

Anche il critico Bosley Crowther odiava il film, che descrisse come “opera di degenerati ossessionati dallo stupro, dall'incesto, dall'omosessualità e dal cannibalismo”. Gore Vidal rispose che agrazia a queste critiche le sale sarebbero state piene.

 

 Rai Movie alle 2, 10 riporta a galla un vecchi erotico d’autore che non vedo da anni, “La disubbidienza” diretto da Aldo Lado, tratto da un romanzo di Alberto Moravia con Stefania Sandrelli, Teresa Ann Savoy, Mario Adorf, Marie Jose Nat, Karl Zinny, Marc Porel, ambientato nella Venezia della fine della guerra, dove un giovane di buona famiglia diventa partigiano, poi, con la scoperta che certa borghesia non potrà mai cambiare, si lascia andare e si ammala di polmonite. Lo salvano l’istitutrice e una bella infermiera.

la disubbidienza

 

Chiuderei con “Dog Star Man” di Stan Brakhage, maestro del cinema sperimentale su Rai Tre/Fuori orario alle 2, 40, seguito alle 3, 50 da “Il male non esiste” di Ryûsuke Hamaguchi con Hitoshi Omika, Ryo Nishikawa, Ryuji Kosaka, Ayaka Shibutani, Hazuki Kikuchi.

improvvisamente l'estate scorsa 2la disubbidienza 2la disubbidienza 3la disubbidienza 1nightmaregiustizia a tutti i costi steven seagal giustizia a tutti i costi vajont la diga del disonore giochi di potere l’insegnante va in collegio 1vajont la diga del disonore morgan freeman il collezionista renzo montagnani paola senatore dove vai se il vizietto non ce l’hai? 11 diabolique 3renzo montagnani dove vai se il vizietto non ce l’hai? dove vai se il vizietto non ce l’hai? dove vai se il vizietto non ce l’hai? The Next Three DaysThe Next Three Daysl’uomo del giorno dopodiabolique 2dove vai se il vizietto non ce l’hai?sonic 2 - il film l’insegnante va in collegio 4l’insegnante va in collegio 3la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 2la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolaronocarlo giuffre edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono carlo giuffre edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 9the silencing. senza voceedwige fenech l'insegnante va in collegionightmare dal profondo della notte 2

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...